| Dodiciville ex comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Divisione 1 | Cisleitania |
| Divisione 2 | Contea del Tirolo |
| Divisione 3 | Bolzano |
| Amministrazione | |
| Data di soppressione | 31 gennaio 1911 |
| Territorio | |
| Coordinate | 46°30′00.99″N 11°21′39.54″E |
| Altitudine | 628 m s.l.m. |
| Abitanti | 9 558 (1910) |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Nome abitanti | Zwölfmalgreiener |
| Cartografia | |
Mappa non disponibile (AUT-HUN)
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Dodiciville (in tedesco Zwölfmalgreien) fu un comune austro ungarico della contea del Tirolo, poi accorpato alla confinante città di Bolzano.
Oggi rimane come comune catastale di Bolzano. Nell'ultimo censimento da comune indipendente registrava una popolazione poco inferiore ai 10.000 abitanti, formando così il secondo comune più popolato della conca bolzanina.

Il vasto comune di Dodiciville si estendeva da Castel Roncolo al Colle e dall'imbocco della valle dell'Isarco giù fino alla confluenza fra Adige e Isarco circondando per tre lati la città di Bolzano. L'altitudine variava dai 232 metri (l'attuale minimo di Bolzano) della campagna dell'Agruzzo (Grutzen) ai confini con il comune di Laives ai 1.616 metri (l'attuale massimo di Bolzano) del Monte Pozza (Titschen o Kohlerer Berg). Il comune era composto da vari paesi, villaggi, quartieri e masi sparsi.
Il toponimo Zwölfmalgreien - attestato già nel 1470 come Malgreyen der pharren Potzen aussthalben der stat (parti della parrocchia di Bolzano al di fuori della città), nel 1489 come Zwölf Malgreyden e poi nel 1817 come Malgreyen - deriva dal fatto che il territorio era composto da "dodici" (zwölf) "Malgreien", che all'epoca aveva il significato di "frazioni". Il nome nacque già nel XV secolo, quando nel territorio di Bolzano (all'epoca Dodiciville faceva amministrativamente parte di Bolzano) vennero create le cosiddette Steuerladen, ossia distretti di riscossione delle tasse. Bolzano era divisa in tre Steuerladen: il nucleo originario vescovile detto Stadtgericht ("Giudizio cittadino"), il resto dell'attuale centro storico definito come Dreigassen ("tre vicoli") che includeva anche Gries e Laives (che fino al 1849 faceva parte di Bolzano) e infine la zona rurale a est, a nord e a sud della città, frazioni che venivano chiamate Malgreien. Dapprima fu usato il termine Die Malgreien, poi si sviluppò il termine Zwölfmalgreien. I numerosi immigrati dal Tirolo italiano, ossia il Trentino, che formavano una folta comunità, chiamavano la zona Le Malgreien. Ettore Tolomei, nel contesto dell'italianizzazione forzata del territorio ad opera del fascismo, non accettò questo termine italiano e ne inventò un altro traducendo "Malgrei" con "Villa" facendo risultare quindi "Dodiciville".
Il toponimo "Bauzanum" nacque inizialmente per designare l'intero territorio che andava dall'imbocco delle valli dell'Isarco e del Talvera fino alla confluenza con l'Adige, dagli attuali Cardano (comune di Cornedo all'Isarco) e Castel Roncolo a Laives. Fu con la creazione del nucleo cittadino nella zona d'incontro fra Talvera ed Isarco che il nome "Bauzanum" nelle sue forme più evolute (Botzen o Bozen - più tardi Bolzano o Bolgiano in italiano) incominciò ad essere impiegato per designare la città, che confluì dal XV secolo nel Landgericht Gries-Bozen, il distretto giudiziale territoriale. Fino al 1849 la zona dell'antico comune di Zwölfmalgreien/Dodiciville fu amministrativamente una parte del cosiddetto Magistratsbezirk ("distretto magistrale") di Bolzano. Nel 1849 con la riforma politico-amministrativa voluta dall'Imperatore Francesco Giuseppe Bolzano venne divisa in quattro comuni indipendenti, tra i quali vi fu Dodiciville.

Da solo il comune si sviluppò poco, ma comunque la sua stretta vicinanza con la più ricca e potente città rimaneva importante. Il centro comunale di Dodiciville, la "Malgrei" chiamata (An der) Zollstange (l'area attorno all'attuale piazza Dogana) era a pochi passi dal centro di Bolzano e insieme costituivano un unico agglomerato. Episodio degno di nota fu l'arrivo negli anni sessanta del 1800 della stazione ferroviaria, che serviva tutta la conca bolzanina. Nei primi anni del Novecento però crebbe il malcontento nella popolazione di Dodiciville, tanto che nel 1910 venne invocata a gran voce la riunificazione con la città. La riunificazione, approvata dal consiglio di Dodiciville capeggiato da Dr. Franz von Hepperger, avvenne nella notte del 31 gennaio 1911 e fu celebrata con grandi festeggiamenti il 6 gennaio 1911 e nei mesi d'aprile e di maggio susseguenti. L'allora borgomastro di Bolzano, Julius Perathoner, fu uno degli artefici della Groß-Bozen ("Grande Bolzano"), come venne chiamato allora il nuovo territorio: per unire i due centri con una strada fece abbattere alcuni edifici e la casa Amonn di piazza Municipio, che ostruiva il transito, subì un intervento che creò un passaggio dentro al quale venne apposta una targa commemorativa che dice:
Zieh altes Bozen ins neu',
Und dich Bozen der Zukunft gestalte
Tradotto significa all'incirca: Affluisci nuova Bolzano nella vecchia, / Estenditi vecchia Bolzano nella nuova, / E diventa la Bolzano del futuro / con senso civico e fedeltà dei cittadini.

Con l'incorporazione a Bolzano il territorio di Dodiciville si espande con la creazione di nuovi quartieri attigui al centro storico di Bolzano e con l'esplosione demografica si verifica anche lo sviluppo del quartiere Oltrisarco (Oberau) che, come dice il nome, è situato al di là dell'Isarco.
Con l'annessione di Bolzano all'Italia anche il comune catastale di Dodiciville subisce numerosi mutamenti, soprattutto con la costruzione della zona industriale di Bolzano. Nel territorio dell'ex comune viene costruito anche l'aeroporto. Nel secondo dopoguerra si svilupparono anche nuovi quartieri residenziali e la zona artigianale e residenziale dei Piani (Bozner Boden). Nella rotatoria di piazza Dogana (Zollstange) un piccolo monumento ricorda l'ex comune con iscritti i nomi delle dodici "Malgreien".
Popolazione del comune di Dodiciville nei censimenti del 1890, 1900 e 1910:
Consistenza delle etnie presenti al censimento del 1910:
Attualmente la popolazione del comune catastale di Dodiciville oscilla attorno alle 25-26.000 unità e la popolazione di lingua tedesca è tendenzialmente superiore a quella di lingua italiana.

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