Piazza Walther

Piazza Walther
La piazza con il monumento a Walther von der Vogelweide
Altri nomi(DE) Waltherplatz
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
CittàBolzano
QuartiereCentro
Informazioni generali
Tipopiazza
IntitolazioneWalther von der Vogelweide
Mappa
La piazza vista dalla torre della chiesa parrocchiale (duomo) di Bolzano (2019)
L'allontanamento della statua di Walther nel 1935, ad opera del regime fascista

La Piazza Walther (in ted. Waltherplatz o in forma estesa Walther-von-der-Vogelweide-Platz), il cui nome completo è Piazza Walther von der Vogelweide, si trova nel centro di Bolzano nel quartiere Centro. Essa è considerata il «salotto buono di Bolzano».

La piazza deve il suo nome al poeta Walther von der Vogelweide, al quale è dedicato l'omonimo monumento realizzato nel 1889 da Heinrich Natter in marmo di Lasa e situato al centro della piazza. Piazza Walther è considerata uno dei punti più caratteristici e il centro sociale della città. Tra gli edifici di rilievo nelle immediate vicinanze figurano, tra gli altri, la chiesa parrocchiale del Duomo di Bolzano che ne delimita il lato sud, a nord e a ovest il Palazzo Menz, il Palazzo Campofranco e lo Stadthotel, costruito dai fratelli Alois e Gustav Ludwig nel 1912/13, nonché, sul lato est, l'Hotel Greif (originariamente Schwarzer Greif); dietro la zona edificata a nord si estende il centro storico di Bolzano con la Piazza del Grano (Kornplatz) e i Portici (Lauben).

Storia

Nel Medioevo l'areale dell'odierna piazza si trovava alla periferia di Bolzano, a sud delle antiche mura cittadine e del centro storico. Nelle più antiche vedute della città realizzate da Ludwig Pfendter nel 1607 e da Matthäus Merian nel 1649, al posto della piazza è raffigurato un vigneto recintato. Nel 1808 il re bavarese Massimiliano I Giuseppe di Baviera vendette la tenuta vinicola alla città di Bolzano, la quale chiamò inizialmente la piazza ivi realizzata – che fungeva anche da piazza d’armi – «Maximilianplatz (piazza Massimiliano)»; dopo il ritorno del Tirolo all'Austria in seguito al Congresso di Vienna, la ribattezzò «Johannsplatz (piazza Johann)», dal nome dell'arciduca Giovanni d'Asburgo-Lorena).

Il 15 settembre 1889 la statua di Walther, alta 3,30 m, fu presentata agli abitanti di Bolzano con una grande festa. Il monumento era espressione delle «scelte culturali e nazionali della borghesia liberale tedesca nella tarda monarchia asburgica». La piazza prese il nome attuale proprio dal monumento. Dal 1908 qui si trovava il capolinea della ferrovia del Renon.

Durante il fascismo, nel 1925 e all'interno della campagna di italianizzazione dell'Alto Adige voluta dal regime, il nome fu cambiato in Piazza Vittorio Emanuele, in onore del re d'Italia Vittorio Emanuele III. Nel 1935 fu rimosso il monumento a Walther, che, leggermente modificato (stemma e iscrizioni), fu collocato nel periferico parco Peter Rosegger. Nel 1945 la piazza fu ribattezzata per un breve periodo piazza Maria-Marienplatz, prima che Walther von der Vogelweide tornasse a darle il nome. All'inizio degli anni '80, sotto la piazza fu costruito un parcheggio sotterraneo (il primo a Bolzano), grazie al quale la superficie poté essere trasformata in zona pedonale. Contestualmente, nel 1981 il monumento a Walther tornò nuovamente sulla piazza.

Bibliografia

Note

  1. ↑ L'Italia incontra le Alpi: un fine settimana a Bolzano, City Guides, 19 aprile 2017, consultato il 16 dicembre 2022.
  2. ↑ Hans Heiss, Hannes Obermair, Erinnerungskulturen im Widerstreit: das Beispiel der Stadt Bozen/Bolzano 2000–2010, in Der Grenzraum als Erinnerungsort. Über den Wandel zu einer postnationalen Erinnerungskultur in Europa, a cura di Patrick Ostermann et al., Bielefeld, transcript, 2012, pp. 63–79 (= histoire, 34). ISBN 978-3-8376-2066-5, qui p. 66.