| Due mesi dopo | |
|---|---|
| Titolo originale | Dumb Witness |
| Altri titoli | Poirot Loses a Client |
| Autore | Agatha Christie |
| 1ª ed. originale | 1937 |
| 1ª ed. italiana | 1938 |
| Genere | Romanzo |
| Sottogenere | poliziesco |
| Lingua originale | inglese |
| Serie | Hercule Poirot |
| Preceduto da | Carte in tavola |
| Seguito da | Poirot sul Nilo |
Due mesi dopo (titolo originale Dumb Witness, ossia "testimone muto") è un romanzo poliziesco scritto da Agatha Christie, pubblicato nel 1937. Protagonista è il famoso investigatore belga Hercule Poirot, ma la voce narrante è quella dell'amico, il capitano Arthur Hastings, che qui compare ancora una volta, prima di una lunghissima assenza, per poi tornare un'ultima volta soltanto nel romanzo che chiude la serie, Sipario: L'ultima avventura di Poirot, anche qui nella veste del narratore.
Poirot riceve una lettera dalla signorina Arundell che lo incuriosisce molto, reca infatti la data di due mesi prima. Nella lettera la signorina Arundell vuole incaricarlo di effettuare delle indagini di carattere riservato. Stuzzicato da questa lettera si reca nel villaggio in cui risiede la signorina e scopre così che è morta poco tempo prima. Accompagnato da Hastings, inizierà ad indagare su questa morte e sul perché la lettera sia arrivata due mesi dopo.
Emily Arundell scrive a Hercule Poirot perché ritiene di essere stata vittima di un tentato omicidio. Sfortunatamente la lettera arriva in ritardo e quando Poirot la riceve, la donna è già morta da diverso tempo. Il suo dottore, che ha perso l'olfatto, dice che è morta per dei problemi al fegato che aveva da svariati anni.
La dama di compagnia di Emily, Miss Lawson, è la beneficiaria a sorpresa di un notevole quantitativo di denaro, visto che la Arundell aveva da poco cambiato il testamento. Il vecchio documento invece designava come destinatari dell'eredità i nipoti di Emily, Charles e Theresa Arundell e Bella Tanios. I giovani avevano quindi degli ottimi motivi per uccidere la vecchia zia, anche se non si riesce a scoprire chi sapeva con certezza del cambio del testamento.
Mentre sta esaminando la casa, fingendo di volerla acquistare, Poirot, vicino alle scale, scopre un chiodo coperto da vernice e deduce che potrebbe essere stata legata una cordicella attorno ad esso, per far inciampare Miss Arundell. Prima della sua morte Miss Arundell aveva mormorato "Il cane… La figura… il vaso". Poirot capisce che la donna si riferiva ad un vaso su cui c'è un disegno di un cane lasciato fuori casa tutta la notte – volendo quindi dire che Bob non aveva potuto mettere la sua palla sulle scale perché quella sera non era in casa.
Il giorno in cui è morta Emily era stata ad una seduta spiritica tenuta dalle signorine Tripp, due anziane sorelle che credono nel soprannaturale. Interrogate, le due affermano che quando Emily parlava dalla sua bocca usciva come una forma luminosa. Anche Miss Lawson, che era presente alla seduta, conferma di aver visto un chiarore strano provenire dall'amica.
Theresa e Charles vogliono impugnare il testamento e offrono a Poirot una somma di denaro per aiutarli. L'investigatore sembra accettare il lavoro. Poirot chiede a Bella se anche lei è d'accordo e la donna, dopo averne parlato col marito, accetta. A casa di Emily Poirot parla con il giardiniere e scopre che Charles aveva parlato con lui di un prodotto che poi si scoprirà essere arsenico. La bottiglia adesso è quasi vuota – cosa di cui il giardiniere si stupisce moltissimo.
Theresa Arundell diventa la sospettata principale quando Miss Lawson si ricorda di aver visto qualcuno sulle scale, attraverso lo specchio che ha in camera, la notte in cui Emily cadde dalle scale. Questa persona portava infatti una spilla con le iniziali, “TA”.
Bella lascia il marito, sostenendo che lui stava cercando di avvelenarla, e si trasferisce da Miss Lawson, ma Poirot le consiglia di trasferirsi in un hotel. Il giorno dopo, la donna viene trovata morta, con in mano un flacone di sonniferi che aveva comprato il giorno in cui Emily era caduta. L'assassino sembra quindi aver colpito ancora.
Durante la ricostruzione finale Poirot rivela che Miss Arundell è morta per avvelenamento da fosforo, un veleno che riproduce i sintomi dell'atrofia epatica che è stato iniettato in una delle sue pillole per il fegato. Il motivo per cui alla donna usciva una specie di nebbia dalla bocca è perché il suo fiato era appunto fosforescente ed inoltre aveva un caratteristico odore di aglio, ma il dottore non se ne sarebbe potuto accorgere perché era fortemente raffreddato. La natura di quest'omicidio fa pensare che i possibili colpevoli potrebbero essere o il dottor Donaldson, il fidanzato di Theresa, o il marito di Bella, anche lui medico.
Poirot svela che è stata Theresa a sottrarre l'arsenico al giardiniere ma che, non avendo il coraggio di uccidere una persona, si era limitata a gettarlo via. Parimenti Charles, avendo veduto in anteprima ed unico fra tutti la nuova versione del testamento in quanto ritenuto dalla zia l'autore del finto incidente della palla, viene escluso dai sospetti in quanto sprovvisto di un movente. Dato che il primo tentativo di omicidio riconduce - secondo Poirot - a una psicologia femminile, l'assassina non può che essere Bella Tanios. La donna ha commesso l'omicidio in modo da ereditare i soldi per potere educare i suoi figli. In segreto Bella aveva cominciato ad odiare il marito, e progettava di uccidere anche lui. La donna si è in seguito uccisa perché Poirot le aveva scritto i suoi sospetti in una lettera affidatale al momento di consigliarle di trasferirsi nel piccolo albergo dove è in seguito morta.
Poirot ha finto di assecondare i timori di Bella sul marito, ma in realtà temeva per la vita del dottor Tanios - che Bella disprezzava - e in subordine per la vita di Miss Lawson.
La spilla che Miss Lawson aveva visto dallo specchio era di Bella, con le iniziali “AT” per Arabella Tanios: lette riflesse sullo specchio sono invece state interpretate erroneamente come "TA” di Theresa Arundell.
Poichè sul letto di morte Miss Lawson aveva fatto credere a Emily di aver spedito il nuovo testamento all'avvocato onde evitare che questo testamento venisse distrutto, privandola di quello che credeva un piccolo lascito, la donna - scoperto che la somma in gioco era infinitamente più alta di quanto lei non credesse - era stata sommersa dai rimorsi. Pertanto, rispettando il vecchio testamento, Miss Lawson decide di dividere equamente l'eredità con i parenti di Emily, inclusi i figli di Bella. Il cane Bob viene adottato da Poirot e da Hastings.