Eclipse (cavallo)

Eclipse
Eclipse
Nato il1 aprile 1764
Morto il26 febbraio 1789
PadreMarske
MadreSpileta
Nonno paternoRegulus
Nonno maternoGodolphin Arabian
SessoStallone
Mantellosauro
Altezza al garrese1,63
PaeseRegno Unito (bandiera) Regno Unito
AllevatoreGuglielmo, duca di Cumberland
ProprietarioWilliam Wildman/Denis O'Kelly
Fantino/guidatoreJohn Oakley
Corse disputate18
Corse vinte18

Eclipse (1 aprile 1764 - 26 febbraio 1789) è stato un cavallo da corsa purosangue britannico del XVIII secolo, discendente da Godolphin Arabian e da Regulus, per linea materna e da Darley Arabian per parte paterna, che vinse tutte le 18 corse a cui partecipò, rimanendo imbattuto per tutta la sua carriera.

Era considerato il più grande cavallo da corsa del suo tempo e l'espressione "Eclipse first, the rest nowhere" ("Eclipse primo, tutti gli altri da nessuna parte") è rimasta associata alle sue straordinarie vittorie, entrando nell'uso inglese anche in senso figurato per indicare una vittoria o un predominio schiacciante.

Dopo il ritiro dalle corse, divenne un riproduttore di grande successo, e la sua linea maschile è diventata dominante nel purosangue da corsa moderno a livello mondiale, attraverso discendenti quali i campioni italiani Nearco e Ribot, il campione canadese Northern Dancer e il campione irlandese Sadler's Wells.

Nascita

Eclipse nacque il 1º aprile 1764 nel corso di una eclisse solare, da cui derivò il suo nome. Il luogo di nascita fu Keats Gore, nei pressi di East Ilsley, nel Berkshire, e non l’allevamento di Cranbourne Lodge del suo allevatore, il principe Guglielmo, duca di Cumberland a Windsor, come molti ritengono. Questo errore, comunemente riportato, è dovuto al prestigio di Cranbourne Lodge. Fu infatti a Cranbourne che suo padre, Marske, prestava servizio come stallone ed era stato vincitore del Jockey Club Plate. La madre di Eclipse, Spilletta (nata nel 1749), era figlia di Regulus, a sua volta figlio del Godolphin Arabian. Alla morte del Principe, nel 1765, Eclipse viene venduto per 75 ghinee ad un allevatore di montoni di Smithfield, William Wildman.

Eclipse era un sauro chiaro con una stretta lista bianca che gli percorreva il muso e una balzana bianca sulla zampa posteriore destra. Era un cavallo di grandi dimensioni per la sua epoca, alto poco più di 163 cm al garrese. Il suo temperamento difficile è ben documentato e potrebbe aver portato alla decisione di castrarlo. Invece, fu affidato a un esperto domatore, che lo sottopose a un intenso addestramento durante tutto il giorno e la notte. Questo trattamento, anziché rendere più difficile il carattere di Eclipse, riuscì a calmarlo abbastanza da permettergli di correre, sebbene i suoi fantini non tentassero mai di tenerlo sotto controllo.

Carriera sportiva

Eclipse iniziò la sua carriera Ippica all'età di 5 anni, il 3 maggio 1769 a Epsom Downs. Si suppone che sia stato in occasione di questa corsa che il capitano Denis O'Kelly utilizzò una frase divenuta celebre nel Regno Unito: « Eclipse primo, gli altri inesistenti!» (Eclipse first and the rest nowhere). In quell'epoca, un cavallo che arrivava a più di 240 yard dal primo era considerato come "inesistente". Eclipse vinse la gara con grande vantaggio sugli altri e ciò avrebbe permesso al capitano O'Kelly di vincere la metà del cavallo (altre fonti dicono che avrebbe acquistato la sua metà per 650 ghinee). Il fantino che montò il cavallo nella maggior parte delle corse fu John Oakley, che probabilmente era il solo che poteva interpretare il temperamento dell'animale, che aveva la particolarità di correre con la testa molto bassa ed il naso vicino al suolo.

Eclipse vinse le 18 corse cui partecipò, surclassando sempre gli altri concorrenti. Complessivamente, i suoi guadagni in pista ammontarono a 2.149 ghinee.

Riproduzione

Nel 1771, Eclipse venne ritirato dalle competizioni per mancanza di concorrenti: infatti più nessuno osava affrontarlo. Iniziò quindi la sua carriera di stallone. Genererà tra 325 e 400 puledri, a seconda delle fonti (344 è il numero dato per maggiormente probabile), tra cui alcune celebrità come Young Eclipse, Saltram, Volunteer, Sergeant, Pot-8-os, King Fergus, Mercury, Joe Andrews, Dungannon, Alexander, Don Quixote e Pegasus. Il Royal Veterinary College di Londra ha determinato che circa l'80% dei purosangue inglese attuali hanno Eclipse nel loro pedigree (altre fonti arrivano fino al 95%).

Il presunto scheletro di Eclipse

Eclipse morì di coliche il 26 febbraio 1789 a 24 anni. Il suo scheletro è esposto al Jockey Club Museum di Newmarket, anche se non è certo che quello esposto sia proprio il suo. I suoi zoccoli furono trasformati in calamai, ma anche qui sembra ci siano stati problemi, in quanto ne esistono almeno cinque. I crini della sua coda furono utilizzati come elementi decorativi.

Una necroscopia eseguita su Eclipse dal veterinario Charles Vial de Sainbel rivelò che aveva un cuore insolitamente grande, del peso di 14 libbre (6,4 kg). Questa caratteristica è stata messa in relazione con i purosangue nell’ambito della cosiddetta teoria del "Fattore X". Sebbene la teoria non sia ancora stata dimostrata, ha acquisito popolarità a causa dei grandi cuori riscontrati occasionalmente in alcuni suoi discendenti, tra cui Secretariat e Phar Lap.

Pedigree

Eclipse Padre:
Marske
nato nel 1750
Nonno paterno:
Squirt
Bisnonno paterno1:
Bartlet's Childers
Trisnonno paterno1.1:
Darley Arabian|
Trisnonna paterna1.1:
Berry Leedes|
Bisnonna paterna1:
Snake Mare
Trisnonno paterno1.2:
Snake*
Trisnonna paterna1.2:
Grey Wilkes
Nonna paterna:
Blacklegs Mare
Bisnonno paterno2:
Blacklegs
Trisnonno paterno2.1:
Hutton's Bay Turk
Trisnonna paterna2.1:
Coneyskins Mare
Bisnonna paterna2:
Bay Bolton Mare
Trisnonno paterno2.2:
Bay Bolton
Trisnonna paterna2.2:
Fox Cub Mare
Madre:
Spilletta
nata nel 1749
Nonno materno:
Regulus
Bisnonno materno1:
Godolphin Arabian
Trisnonno materno1.1:
?
Trisnonna materna1.1:
?
Bisnonna materna1:
Grey Robinson
Trisnonno materno1.2:
Bald Galloway
Trisnonna materna1.2:
Sorella di Old Country Wench
Nonna materna:
Mother Western
nata nel 1731
Bisnonno materno2:
Easby Snake
Trisnonno materno2.1:
Snake*
Trisnonna materna2.1:
Akaster Turk mare
Bisnonna materna2:
Old Montagu mare
Trisnonno materno2.2:
Old Montagu
Trisnonna materna2.2:
Hautboy mare (Family: 12)

Note

  1. ↑ (EN) Dictionary of National Biography, 1885-1900/O'Kelly, Dennis - Wikisource, the free online library, su en.wikisource.org. URL consultato il 7 ottobre 2026.
  2. ↑ paperspast.natlib.govt.nz, https://paperspast.natlib.govt.nz/newspapers/TS19270625.2.114?utm_. URL consultato il 7 ottobre 2026.
  3. ↑ (EN) Rollo Springfield, The Horse and His Rider Or, Sketches and Anecdotes of the Noble Quadruped, and of Equestrian Nations, su https://www.gutenberg.org/files/59124/59124-h/59124-h.htm. URL consultato il 7 ottobre 2026.
  4. ↑ Theodore Andrea Cook e Theodore Andrea Cook, Eclipse & OKelly : being a complete history so far as is known of that celebrated English thoroughbred Eclipse (1764-1789) of his breeder the Duke of Cumberland & of his subsequent owners William Wildman, Dennis OKelly & Andrew OKelly now for the first time set forth from the original authorities & family memoranda, Dutton, 1907, DOI:10.5962/bhl.title.34793. URL consultato il 7 ottobre 2026.
  5. ↑ Eclipse, su www.tbheritage.com. URL consultato il 7 ottobre 2026.
  6. ↑ (EN) Jacques Seligmann & Co. records, General Correspondence: Miscellaneous L: Leonard-Levitt, 1923-1970 page: AAA-jacqself00016-001054, su Smithsonian Transcription Center. URL consultato il 7 ottobre 2026.
  7. ↑ Charles University of Bristol, Matthew Haughton e Richard Lawrence, The works of Charles Vial de Sainbel, Professor of Veterinary Medicine : to which is prefixed a short account of his life : including also the origin of the Veterinary College of London, London : Printed for Martin and Bain, No. 184, Fleet-Street. Sold also by Mess. B. & J. White, Fleet-Street; Mr. Faulder, Bond-Street; Mr. Egerton, Whitehall; Mr. Sewell, Cornhill; and Mr. Richardson, Royal Exchange, 1795. URL consultato il 7 ottobre 2026.
  8. ↑ http://horsesonly.com/crossroads/xfactor/heart-1.htm, su horsesonly.com. URL consultato il 7 ottobre 2026 (archiviato dall'url originale il 21 giugno 2012).

Voci correlate

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