Il nome del genere è stato dato in onore di Christoph Entzelt (1517–1583), naturalista germanico (nome latinizzato in Encelius o Enzelius).
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Michel Adanson (1727-1806) nella pubblicazione "Familles des Plantes (Adanson)" (Fam. Pl. (Adanson) 2: 128) del 1763.
Portamento. Le specie di questo genere formano dei piccoli arbusti perenni, ma anche erbacei annuali.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 30–150cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono normalmente alternate; sono picciolate. La lamina della foglia varia da lineare a ovata, qualche volta è del tipo laciniato. Sono inoltre canescenti.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini sia terminali, che solitari e scaposi; possono essere raggruppati in formazioni panicolate o corimbose. I capolini, le infiorescenze vere e proprie, sono di tipo radiato o discoide con fiori eterogami e sono formati da un involucro, con forme campanulate o emisferiche, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee di dimensioni subuguali, sono disposte su 2-4 serie. Il ricettacolo deciduo ha una forma lievemente convessa ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori.
fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; i tubi talvolta sono percorsi da due serie di tricomi; la ligula può terminare con tre lobi; il colore varia da giallo a bianco;
fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore varia da giallo a rosso porpora; le corolle sono per lo più senza fibre con fasci vascolari.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono parzialmente saldate in un manicotto circondante lo stilo. La forma delle appendici delle antere varia da lineare a ovata con tricomi ghiandolari. Le cellule dell'endotecio sono arrotondate, raramente a forma quadrata con 1 - 3 collegamenti radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).
Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovarioinfero uniloculare. Lo stilo è unico, acuto e bifido nella parte apicale (con due stigmi); possiede inoltre due fasci vascolari. Le linee stigmatiche sono fuse.
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi con forme ampiamente obovate; la superficie può essere pubescente e ciliata. Il pappo è formato da due snelle punte inframezzate (o no) da squamelle (può essere assente).
La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); per merito del pappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri. Una volta caduti a terra i semi sono dispersi soprattutto dalle formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); infatti gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite in 1720generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
La sottoribù Enceliinae, all'interno della tribù Heliantheae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. La sottotribù condivide con le Helianthinae la sterilità dei fiori del raggio. In aggiunta gli acheni sono fortemente piatti e sericei e il ricettacolo possiede delle pagliette caduche (caratteristiche di pochi altri membri della tribù di appartenenza). Le Enceliinae rappresentano un caso notevole di radiazione in ambienti aridi, parallela ad altri gruppi deserticoli degli Heliantheae.
Enceliinae è composta da due linee filogenetiche: un clade nordamericano con la maggioranza dei generi e un piccolo subclade sudamericano. Il genere di questa voce appartiene al grande clade nordamericano in particolare a un subclade che comprende i generi Enceliopsis e Geraea. I tre generi sono informalmente chiamati "Encelia alliance".
David Aeschimann, Konrad Lauber, Daniel Martin Moser e Jean Paul Theurillat, Flora alpina, 3 volumi, Bologna, Zanichelli, 2004, ISBN978-8808071590 (archiviato il 30 giugno 2024).