In Italia abbiamo E. italicaThaler, 1984, un endemismo presente solo in Italia meridionale; sono stati inoltre rinvenuti esemplari di E. aestiva in Italia settentrionale e di E. acuminata e E. media in varie località dell'intera penisola.
Considerato un sinonimo anteriore di StajusSimon, 1884 a seguito di uno studio di Millidge del 1977 (sinonimia non accettata da un recente studio di Wunderlich del 2011).
Non è invece sinonimo anteriore di MythoplastoidesCrosby & Bishop, 1933 a seguito di un lavoro di Crawford del 1988 e contra un analogo studio di Hackman del 1954; non lo è nemmeno di AraeoncoidesWunderlich, 1969 a seguito di un lavoro di Wunderlich & Blick del 2006 e contra un analogo lavoro di Heimer & Nentwig del 1991.
Vi è cospicua variabilità nei caratteri peculiari di questo genere: le dieci specie trasferite sono state classificate in otto generi diversi fra loro:
Entelecara trifrons (O. P.-Cambridge, 1863); trasferita al genere Baryphyma Simon, 1884.
Nomina dubia
Entelecara erecta (L. Koch, 1869); esemplare maschile, reperito in Austria e originariamente ascritto al genere Erigone, è stato trasferito qui da Simon nel 1884. A seguito di uno studio dell'aracnologo Thaler del 1991, è da considerarsi nomen dubium.
Entelecara frontalis (Ohlert, 1867);esemplari maschili e femminili, rinvenuti in Germania e originariamente ascritti al genere Micryphantes, a seguito di un lavoro degli aracnologi Prószynski & Starega del 1971, sono da considerarsi nomina dubia.
Entelecara strandi (Caporiacco, 1947); esemplare juvenile, rinvenuto in Tanzania e originariamente ascritto all'ex-genere Stajus, a seguito di un lavoro dell'aracnologo Sharff del 1990, è da ritenersi nomen dubium.
Tullgren, A., 1955 - Zur Kenntnis schwedischer Erigoniden. Ark. Zool. (N.S.) vol.7, p.295-389
Tazoe, S., 1993 - A new species of the genus Entelecara (Araneae: Linyphiidae) from Iriomotejima Island, southwest Japan. Acta arachn. Tokyo vol.42, p.69-72.