| Eosalmo | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
Fossile | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Classe | Actinopterygii |
| Ordine | Salmoniformes |
| Famiglia | Salmonidae |
| Genere | †Eosalmo |
| Specie | †E. driftwoodensis |
Eosalmo è un genere estinto di salmonidi d'acqua dolce vissuto durante l'Eocene, noto per una sola specie descritta, Eosalmo driftwoodensis. I suoi fossili provengono principalmente dai depositi dell'Ypresiano superiore degli altopiani eocenici dell'Okanagan Highlands, tra il Canada occidentale e gli Stati Uniti nord-occidentali. Resti attribuiti provvisoriamente a questo genere sono stati segnalati anche nella Kamčatka, in Russia, ma non sono mai stati oggetto di una revisione sistematica approfondita.
Questo pesce riveste un ruolo importante negli studi evolutivi dei salmonidi, poiché rappresenta uno dei più antichi membri noti del gruppo e viene frequentemente utilizzato come punto di calibrazione nelle analisi filogenetiche di Salmoniformes e Salmonidae.
I fossili di Eosalmo sono stati rinvenuti in numerosi giacimenti lacustri degli Okanagan Highlands, tra cui le Driftwood Shales presso Smithers, la Formazione Allenby presso Princeton, la Formazione Klondike Mountain nei pressi di Republic e la Formazione Tranquille di McAbee. Alcuni resti frammentari provenienti dai Coldwater Beds di Quilchena sono stati attribuiti a Eosalmo cf. driftwoodensis.
Le datazioni radiometriche indicano che questi depositi si formarono tra circa 53 e 51 milioni di anni fa, durante l'Ypresiano superiore dell'Eocene inferiore.
Il genere venne istituito nel 1977 dal paleoittiologo canadese Mark V. H. Wilson, sulla base di una serie di scheletri raccolti nelle Driftwood Shales. L'olotipo, conservato presso il Royal Ontario Museum, consiste in uno scheletro quasi completo appartenente a un individuo adulto. Una revisione dettagliata pubblicata nel 1999 da Wilson e Guo-Qing Li ampliò notevolmente la documentazione fossile disponibile e chiarì la posizione sistematica del taxon.
Originariamente Eosalmo fu interpretato come una forma intermedia tra i Salmoninae (salmoni e trote) e i Thymallinae (temoli). Studi successivi hanno invece indicato che rappresenta il membro più basale conosciuto dei Salmoninae. Analisi molecolari e filogenetiche più recenti hanno confermato questa posizione, evidenziando tuttavia una parentela più stretta tra Salmoninae e Coregoninae rispetto a quanto ipotizzato in precedenza. Fino alla descrizione di Sivulliusalmo nel 2025, Eosalmo era considerato il più antico salmonide conosciuto.

Gli adulti di Eosalmo driftwoodensis raggiungevano una lunghezza standard di circa 36–39 cm. Il corpo era fusiforme e lateralmente compresso, molto simile a quello dei salmonidi attuali. La colonna vertebrale comprendeva da 54 a 57 vertebre, mentre le piccole scaglie cicloidi erano disposte in numerose file lungo il corpo. Due caratteristiche anatomiche distinguono chiaramente il genere dai salmonidi moderni: un processo anterodorsale del subopercolo disposto con un angolo di circa 60° e una larga piastra dentale basiale priva di denti marginali.
L'ecologia di Eosalmo appare differente da quella di molti salmoni moderni. La presenza nei giacimenti di individui appartenenti a tutte le classi di età, dai giovani agli adulti, suggerisce che l'intero ciclo vitale si svolgesse in ambienti d'acqua dolce senza migrazioni marine anadrome. In alcuni laghi, come quello di Republic, è stata ipotizzata una migrazione interna tra corsi d'acqua e laghi simile all'odierna potamodromia. I resti fossili di Quilchena indicano inoltre che Eosalmo fosse probabilmente uno dei principali predatori ittici del suo ecosistema.
Gli ambienti in cui viveva erano laghi montani inseriti in un paesaggio temperato caldo caratterizzato da intensa attività vulcanica. Le temperature medie annuali erano comprese tra circa 5 e 9 °C, con precipitazioni superiori a un metro annuo e foreste miste che ricordavano quelle attualmente diffuse nell'America settentrionale orientale e nell'Asia orientale. Questi ecosistemi rappresentano uno dei più importanti esempi di comunità lacustri montane dell'Eocene nordamericano.