| Zokor degli altopiani | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Animalia |
| Phylum | Chordata |
| Subphylum | Vertebrata |
| Classe | Mammalia |
| Infraclasse | Eutheria |
| Superordine | Euarchontoglires |
| Ordine | Rodentia |
| Sottordine | Myomorpha |
| Superfamiglia | Muroidea |
| Famiglia | Spalacidae |
| Sottofamiglia | Myospalacinae |
| Tribù | Myospalacini |
| Genere | Eospalax |
| Specie | E. baileyi |
| Nomenclatura binomiale | |
| Eospalax baileyi (Thomas, 1911) | |
| Sinonimi | |
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Myospalax baileyi | |
Lo zokor degli altopiani (Eospalax baileyi (Thomas, 1911)) è una specie di roditore della famiglia Spalacidae, appartenente alla sottofamiglia Myospalacinae. È endemico della Cina, dove vive sull’altopiano tibetano e nelle regioni adiacenti del Qinghai, del Gansu e del Sichuan occidentale.
Come gli altri zokor, conduce una vita quasi interamente sotterranea e scava estesi sistemi di gallerie servendosi soprattutto delle robuste zampe anteriori. Abita in ambienti montani freddi e aperti, in particolare prati alpini e steppe d’altitudine, ai quali è adattato sia dal punto di vista morfologico sia da quello fisiologico.
Lo zokor degli altopiani è un roditore fossorio di taglia media, dal corpo tozzo e cilindrico, con testa robusta, occhi piccoli e orecchie esterne molto ridotte. La lunghezza della testa e del corpo varia da 160 a 235 mm, la coda misura 33-61 mm e il peso oscilla tra 173 e 490 g; i maschi sono mediamente più grandi delle femmine. Il mantello è di colore bruno rossiccio chiaro o bruno fulvo con sfumature rosate. La coda è breve e densamente ricoperta di peli biancastri, mentre anche i piedi appaiono ricoperti di peli. I giovani hanno una colorazione più grigiastra. Tra i caratteri cranici distintivi vi è il fatto che i forami incisivi sono confinati ai premascellari. Come negli altri membri del genere, gli incisivi sono grandi e forti, adatti a manipolare il terreno e il cibo, mentre gli arti anteriori presentano artigli sviluppati che permettono di scavare con efficacia nei suoli relativamente morbidi degli altopiani.
La specie è presente nel Qinghai, nel Gansu e nel Sichuan occidentale. Vive in prati alpini, steppe montane, arbusteti e anche terreni agricoli, a quote comprese tra 2800 e 4500 m. Predilige suoli umidi e praterie degradate, mentre tende a evitare i deserti, i terreni irrigati e le aree con molti massi. Il microclima delle gallerie sotterranee attenua fortemente gli estremi termici della superficie: in inverno, mentre all’esterno le temperature possono risultare rigidissime, all’interno delle tane si mantengono generalmente intorno a 0-5 °C. Le gallerie sono inoltre caratterizzate da umidità elevata e da una minore concentrazione di ossigeno rispetto all’aria esterna.
Lo zokor degli altopiani è un animale erbivoro. Si nutre soprattutto di radici e germogli di erbe, piante erbacee e alcuni arbusti. Mostra una preferenza per le radici fittonanti e per gli organi di riserva sotterranei di varie piante, tra cui Notopterygium forbesii, Potentilla anserina, Morina chinensis e i denti di leone del genere Taraxacum. Il cibo viene raggiunto tramite gallerie di alimentazione superficiali: l’animale afferra spesso la radice e trascina l’intera pianta all’interno del sistema di tunnel, dove la consuma al riparo. In condizioni sperimentali è stato osservato che utilizza la particolare conformazione dell’artiglio del pollice per ripulire le radici prima di mangiarle.
Maschi e femmine non condividono stabilmente lo stesso sistema di gallerie. L’accoppiamento avviene in corrispondenza delle intersezioni tra le tane di individui vicini. Durante la stagione riproduttiva i maschi scavano lunghi tunnel supplementari, presumibilmente per raggiungere i territori delle femmine. Sia i maschi sia le femmine possono accoppiarsi con più partner nello stesso periodo riproduttivo. Le femmine partoriscono una sola volta all’anno, generalmente tra aprile e maggio. La nidiata comprende in media tre piccoli, con una variazione da uno a cinque, e l’allattamento dura circa 50 giorni.
La specie vive prevalentemente sottoterra ed è attiva durante tutto l’anno, anche se l’attività raggiunge il massimo in primavera e in autunno e diminuisce in inverno. Essendo una specie sia sotterranea sia d’alta quota, lo zokor degli altopiani possiede adattamenti fisiologici alla scarsità di ossigeno, tra cui un numero elevato di globuli rossi e una concentrazione di emoglobina maggiore rispetto a quella dei comuni ratti di laboratorio. Queste caratteristiche migliorano l’apporto di ossigeno ai tessuti e permettono all’animale di tollerare l’ambiente ipossico delle sue gallerie.
Il Mammal Diversity Database considera Eospalax baileyi una specie valida, ma la segnala come non valutata (Not Evaluated, NE) nella Lista rossa IUCN, poiché la specie non è ancora stata oggetto di una valutazione separata in tale sede. La specie appare tuttavia relativamente diffusa all’interno del proprio areale montano. Le principali minacce potenziali derivano dalle trasformazioni degli ambienti di prateria d’alta quota e dalle attività agricole, sebbene essa mostri una certa tolleranza anche verso habitat secondari e terreni coltivati.
La specie fu descritta da Oldfield Thomas nel 1911 con il nome di Myospalax baileyi. In seguito venne spesso trattata come sottospecie dello zokor della Cina (Eospalax fontanierii), e in alcuni casi accostata anche a E. rufescens. Studi più recenti basati su DNA mitocondriale, morfologia cranica, forma dei molari, caratteristiche del pelo e anatomia interna hanno però sostenuto il riconoscimento di E. baileyi come specie distinta.
All’interno della specie sono state riconosciute diverse linee mitocondriali profondamente divergenti e geograficamente distinte, il che potrebbe indicare una struttura interna complessa; tuttavia, allo stato attuale, la specie viene considerata monotipica.