Eric Clifford Ambler (Londra, 28 giugno 1909 – Londra, 22 ottobre 1998) è stato uno scrittore e sceneggiatore britannico, autore di thriller, in particolare di romanzi di spionaggio, che introdussero maggiore realismo al genere; per i libri co-scritti con Charles Rodda ha utilizzato lo pseudonimo Eliot Reed.
Ambler nacque a Charlton, nel sud-est di Londra, in una famiglia di artisti che gestiva uno spettacolo di marionette, al quale collaborò nei suoi primi anni. Entrambi i genitori lavoravano anche come artisti di music hall; un'infanzia felice, secondo la sua autobiografia Here Eric Ambler, 1985, dove riporta con umorismo e modestia la prima parte della propria vita. In seguito, studiò ingegneria al Northampton Polytechnic Institute di Islington (ora City, University of London), laureandosi nel 1928, e svolse un tirocinio presso un'azienda di ingegneria. Tuttavia, la sua educazione da artista si rivelò dominante e presto si dedicò alla scrittura di opere teatrali e altre opere. All'inizio degli anni '30, lavorò come copywriter presso un'agenzia pubblicitaria di Londra. Dopo le dimissioni, si trasferì a Parigi, dove incontrò e sposò nel 1939 Louise Crombie, una corrispondente di moda americana.
Ambler era allora politicamente un convinto antifascista e, come molti altri, tendeva a considerare l'Unione Sovietica come l'unico vero contrappeso all'aggressione fascista, il che si rifletteva nel fatto che alcuni dei suoi primi libri includevano agenti sovietici descritti in modo positivo e come personaggi simpatici, indubbi alleati del protagonista.
Come tanti altri occidentali con idee simili in diversi paesi, Ambler rimase scioccato e disilluso dal patto tedesco-sovietico tra Hitler e Stalin dell'agosto 1939. Il suo romanzo anticomunista del dopoguerra, The Deltchev Judgment (1951), basato sui processi farsa stalinisti nell'Europa Orientale, lo fece disprezzare da molti ex membri del Partito Comunista e altri esponenti progressisti che stravedevano per la dittatura dell'URSS.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Ambler si arruolò nell'esercito come soldato semplice. Fu reclutato nella Royal Artillery nel 1941. Presto riassegnato alle unità fotografiche, scrisse sceneggiature e partecipò alle riprese sui luoghi di battaglia. Nel 1943 Ambler incontra a un party a Londra il regista John Huston, che gli propone di venire con lui in Italia per girare un documentario sulla guerra: nell'autunno di quell'anno, in Campania, assegnati al Servizio fotografico, seguono le truppe Alleate, presto impantanate in sanguinosi scontri dopo lo sbarco ad Anzio e la massiccia resistenza tedesca a Cassino. Huston lodò il comportamento di Ambler nelle sue memorie: «Eric Ambler era uno degli uomini più calmi che abbia mai visto in battaglia. Insouciant è il termine giusto per lui». Concluse la guerra come tenente colonnello e vicedirettore dell'Army Film and Photographic Unit.
Dopo la guerra, egli lavorò nell'industria cinematografica civile come sceneggiatore, ricevendo una nomination all'Oscar per il suo lavoro sul film The Cruel Sea (1953), adattato dal romanzo di Nicholas Monsarrat. Non riprese a scrivere col proprio nome fino al 1951, quando entrò nel secondo dei suoi due distinti periodi nella scrittura. Fu eletto al Detection Club nel 1952, il primo membro a scrivere principalmente thriller piuttosto che i tradizionali romanzi polizieschi della Golden Age.
Decise di rientrare in Europa nel 1958: Ambler divorziò da Crombie a maggio e si risposò lo stesso anno con la britannica Joan Harrison, produttrice cinematografica, sceneggiatrice e collaboratrice di Alfred e Alma Hitchcock. La coppia si trasferì in Svizzera nel 1969 e tornò in Gran Bretagna 16 anni dopo. Harrison morì nel 1994 a Londra. Ambler si spense a Londra il 23 ottobre 1998.
Assurto a maestro del moderno romanzo di spionaggio, Ambler darà un contributo fondamentale ad elevare al rango di letteratura nobile il thriller, un genere che questo autore privilegia poiché gli permette di esprimere le sue opinioni politiche, che lo renderà poi attento a non cadere nell'illusione del comunismo. I suoi libri, minuziosi nelle ricostruzioni ambientali, possiedono una straordinaria dinamica cinematografica, che suggerì altrettanti film emozionanti.
Cinque delle sue prime sei opere sono considerati dei classici del thriller. Ha creato la serie televisiva poliziesca americana Scacco matto del 1960. Continuò a scrivere altri romanzi fino al 1981.
Le opere più note di Ambler sono La maschera di Dimitrios (1939), che fu trasformato in un film omonimo nel 1944, e La luce del giorno (1962), girato nel 1964 come Topkapi. Fu anche uno sceneggiatore di successo e visse a Los Angeles per vari anni. Altri film classici basati sulle sue opere includono Viaggio nella paura (1943), con Joseph Cotten, e una sceneggiatura originale, L'uomo di ottobre (1947). Scrisse la sceneggiatura di Una notte da ricordare sull'affondamento del Titanic, insieme a molte altre sceneggiature, in particolare quelle riguardanti storie e avventure in mare. Pubblicò la sua autobiografia nel 1985, Here Lies.
A differenza della maggior parte degli altri romanzi di spionaggio pubblicati prima di lui, i protagonisti dei romanzi di Ambler sono raramente spie professioniste, poliziotti o agenti del controspionaggio. Di solito sono dilettanti, persone ordinarie, che si ritrovano, loro malgrado, in compagnia di criminali incalliti, rivoluzionari o spie. Il protagonista, un antieroe, inizia solitamente in una situazione di disagio, sballottato da forze più grandi di loro, ma alla fine riesce comunque a sorprendere sé stesso e i professionisti con azioni decisive che surclassano in astuzia i suoi avversari ben più esperti e scafati.
Questa trama viene utilizzata, ad esempio, in Viaggio nella paura, Epitaffio per una spia, La maschera di Dimitrios, The Night-Comers/Stato d'assedio, Passaggio d'armi, La luce del giorno, Dirty Story, Il Levantino e Doctor Frigo. Un altro elemento ricorrente della trama è l’apolidia e l’esilio: personaggi che vengono esiliati dalle loro terre d’origine o che affrontano il pericolo di essere esiliati e di non poter risiedere in nessun paese.
Impregnato da umorismo e brio tutti britannici e da una scrittura inappuntabile, con altri scrittori coevi come Somerset Maugham e Graham Greene ha portato l'intrigo internazionale a dignità d'arte. Molti autori di thriller internazionali hanno riconosciuto un debito nei confronti di Ambler: Ian Fleming, coi suoi personaggi errabondi ed efficienti che hanno precorso James Bond"; John le Carré, Julian Symons, Alan Furst e Frederick Forsyth.
Al titolo italiano della traduzione, segue fra parentesi il o i titoli originali. Poi si segnala, fra parentesi quadre, l'eventuale primo titolo italiano apparso, oggi abbandonato.
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