Eriophyllum Lag., 1816 è un genere di piante angiosperme dicotiledoni della famiglia delle Asteraceae, sottofamiglia Asteroideae, tribù Madieae e sottotribù Baeriinae.
Il nome del genere deriva da due parole greche: "erion" (= lana) e "phyllon" (= foglia).
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Mariano Lagasca y Segura (1776-1839) nella pubblicazione "Genera et species plantarum, quae aut novae sunt aut nondum recte cognoscuntur" (Gen. Sp. Pl. [Lagasca] 28) del 1816.




Portamento. Le specie di questo genere sono delle erbe annuali o perenni, ma anche degli arbusti suffruticosi. Raramente sono presenti anche piante succulente.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta o decombente, semplice o ramosa. Altezza media: 1-200 cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo alternato, picciolate o sessili; a volte quelle distali sono opposte. Le lamine hanno dei contorni da lineari a ovati. I bordi sono interi, dentati, pennatofidi o profondamente lobati. I lobi in genere variano da lineari a oblanceolati. La superficie varia da sparsamente a densamente lanosa oppure è glabrescente.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini solitari o raggruppati in cime panicolate o corimbose. I capolini, di tipo radiato o discoide, sono formati da un involucro, con forme da cilindriche a emisferiche, composto da 4-13 brattee disposte su 1-2 serie, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, persistenti, libere o connate alla base, con forme lanceolate o oblanceolate, hanno una consistenza erbacea, sono ispessite nella parte centrale (carenate) e alcune hanno una superficie lanosa. Il ricettacolo può essere convesso oppure conico ed è generalmente privo di pagliette. Diametro degli involucri: 3-12 mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. Il frutto è un achenio con pappo. La forma della cipsela varia da cilindrica a strettamente obovoide con bordi affusolati o 4-5-angolati. La superficie è nera e glabra o sparsamente pelosa. Il pappo è assente o formato da scaglie multiple,
Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama) o insetti.
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Le specie di questo genere sono distribuite in America (nord e sud). Il genere Eriophyllum comprende specie presenti in ambienti costieri simili alla macchia mediterranea, ma anche nelle praterie, nei deserti, nelle foreste e comunità alpine.
La famiglia delle Asteraceae (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere comprende 14 specie:
Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità:
Questo genere appartiene alla sottoribù Baeriinae caratterizzata da brattee dell'involucro disposte su 1 - 2 serie; dall'endotecio delle antere formato per lo più da celle quadrate con 2 - 4 ispessimenti polari; dai bracci dello stilo piatti e da acheni normalmente non compressi e non cigliati.
Il genere Eriophyllum nella sottotribù rappresenta il "core" del gruppo, ossia è uno degli ultimi generi che si sono evoluti ed è vicino (a volte cladisticamente "intrecciato" ) ai generi Pseudobahia (A.Gray) Rydb. e Syntrichopappus A.Gray. La tassonomia di questo genere è ancora in evoluzione. Pseudobahia e Syntrichopappus probabilmente costituiscono un clade separato e sono quindi necessari cambiamenti nomenclaturali per una classificazione monofiletica più accurata. Alcuni studi hanno ipotizzato una filogenesi disploidica discendente in Eriophyllum a partire dalla specie E. nevinii che presente dei caratteri anomali sebbene probabilmente non ancestrali rispetto a Eriophyllum. Inoltre sono stati segnalati ibridi intertassonomici naturali per le specie perenni.
Alcuni caratteri distintivi del genere:
Il numero cromosomico delle specie di Eriophyllum è: 2n=8, 10, 14, 16, 24 e 32. Sono presenti specie diploidi ma anche disploidi (2n=30).