Ettore Mo

Ettore Mo (Borgomanero, 1º aprile 1932 – Arona, 9 ottobre 2023) è stato un giornalista, scrittore e viaggiatore italiano, tra i più famosi corrispondenti di guerra, inviato speciale del Corriere della Sera.

Viene ricordato per i grandi servizi speciali e le storie di ogni angolo del mondo che spesso raccolse in volumi, anche se egli sosteneva bonariamente di non averne scritto nessuno, in quanto erano in origine articoli per il suo giornale, poi raccolti dagli editori in libri.

Biografia

Nel 1962 si presentò al corrispondente da Londra del Corriere della Sera, Piero Ottone, per ottenere un posto come giornalista e venne assunto nella sede londinese del Corriere. Negli anni precedenti aveva girato il mondo, come da lui raccontato:

«Sguattero e cameriere a Parigi e Stoccolma, barista nelle Isole della Manica, bibliotecario ad Amburgo, insegnante di francese (senza titoli, naturalmente) a Madrid, infermiere in un ospedale per incurabili a Londra e infine steward in prima classe su una nave della marina mercantile britannica.»

Lavorò prima a Roma e poi a Milano, dove si occupò di musica e teatro, fino al 1979, quando ottenne il primo incarico come inviato speciale. Il direttore del Corriere, Franco Di Bella, lo mandò in Iran, a Teheran, dove l'Ayatollah Khomeini era appena tornato dall'esilio ed aveva preso il potere .

Sempre nello stesso anno compì il primo viaggio in Afghanistan, paese per il quale nutrì sempre un amore particolare e di cui diventò uno dei massimi conoscitori. Negli anni successivi ritornerà svariate volte in quel Paese, entrandovi da clandestino e travestito da mujaheddin, e ne percorse le montagne con ogni mezzo. Intervistò più volte Aḥmad Shāh Masʿūd, il "Leone del Panshir" (il loro primo incontro risale al 1981), di cui ha detto:

«Per me era un amico. Lo uccisero due giorni prima dell'attacco alle Twin Towers. I suoi amici mi raccontarono che la sera prima di morire aveva parlato loro di Dante e Hugo. Aveva insegnato loro la guerra, ma anche la poesia.»

Luigi Baldelli, fotografo, fu il suo compagno di viaggio e di lavoro dal 1995, anno nel quale si incontrarono a Sarajevo durante la guerra di Bosnia. Ettore Mo si occupò per oltre vent'anni di politica estera: raccontò in prima persona tutte le crisi mondiali e intervistò i maggiori protagonisti del XX secolo, sempre secondo la sua filosofia, per la quale per un giornalista l'importante è essere sul posto, vedere con i propri occhi, poter ascoltare dai testimoni diretti quanto è accaduto e poterlo riportare in prima persona. Anche dopo il pensionamento continuò a girare il mondo in cerca di storie da raccontare ai lettori del suo giornale:

«È una malattia: se hai avuto la fortuna di essere testimone dei più grandi avvenimenti non riesci più a farne a meno»

Ettore Mo fu autore di una delle ultime interviste rilasciate da Luciano Pavarotti, al Corriere della Sera, in cui il tenore modenese raccontava la sua lotta contro la malattia.

Morì ad Arona la sera del 9 ottobre 2023, all'età di 91 anni.

Vita privata

Ebbe tre figli, Deborah, Daniela e Damiano.

Opere

Filmografia

Premi e riconoscimenti

Premi letterari
Riconoscimenti

Onorificenze

Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria
Grande Ufficiale Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 15 luglio 2003. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.

Note

  1. ↑ È morto Ettore Mo: aveva 91 anni - Gli esordi come barista, i viaggi, i reportage di guerra, su corriere.it. URL consultato il 10 ottobre 2023.
  2. ↑ premio Rhegium Julii, su circolorhegiumjulii.wordpress.com. URL consultato il 3 novembre 2018.
  3. ↑ Sito ufficiale della Presidenza della Repubblica, su quirinale.it.

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