| Everybody Scream album in studio | |
|---|---|
| Artista | Florence and the Machine |
| Pubblicazione | 31 ottobre 2025 |
| Durata | 49:33 |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 12 |
| Genere | Glam rock Indie folk Folk rock |
| Etichetta | Polydor, Universal Music Group |
| Produttore | Dave Bayley, Mark Bowen, Aaron Dessner, James Ford, Danny L Harle, Florence Welch |
| Formati | CD, LP, MC, download digitale, streaming |
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| Singoli | |
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Everybody Scream è il sesto album in studio del gruppo musicale britannico Florence and the Machine, pubblicato il 31 ottobre 2025 dalle etichette discografiche Polydor e Universal Music.
Le prime anticipazioni rispetto al disco risalgono al luglio 2025, con la pubblicazione da parte di Florence Welch di scatti fotografici ritraenti la cantante nello studio con il produttore Mark Bowen. Dal 12 agosto, Welch ha iniziato a pubblicare una serie di video anteprima promozionali per il progetto il quale è stato formalmente annunciato una settimana dopo. La copertina dell'album, anch'essa rivelata il 19 agosto, ritrae Welch con un obiettivo fish-eye, circondata da pareti di legno e vestita in tonalità di bianco e nero.
Everybody Scream viene descritto come un album che, secondo la stessa Welch, è intrecciato nella tematica del folk horror, del mistico, del terrificante e dell'occulto, oltre che nell'esplorazione dei limiti del corpo e della mente. La pubblicazione del disco è stata pianificata per coincidere con la notte del 31 ottobre, ovvero Halloween. L'ispirazione dietro il disco è nata dopo un episodio personale traumatico vissuto da Welch in seguito a un intervento chirurgico d'emergenza durante il Dance Fever Tour nel 2023, causato da una gravidanza ectopica. Welch ha descritto quel momento come «il più vicino che sia mai stata al creare la vita è stato anche il più vicino che sia mai stata alla morte», una frase che racchiude il tono del disco.
I riferimenti letterari per i temi affrontati nel disco includono The Truth About Witchcraft Today, On Mysticism e La campana di vetro. Sul fronte musicale, il brano It's Coming, It's Real del gruppo rock sperimentale degli Swans ha esercitato un'importante influenza su Welch, che così ha commentato: «Ricordo di aver ascoltato quella canzone e il modo in cui cresce, l'intensità che possiede. È così inquietante. Credo che quello che stavo cercando fosse proprio quella sensazione, ma volevo anche che avesse chiarezza e bellezza, quei cori incredibili e ascendenti come quelli di Adele e delle sue straordinarie ballate».
Il 20 agosto viene estratto come primo singolo dall'album l'omonimo Everybody Scream, insieme al relativo video musicale diretto da Autumn de Wilde. Mentre il 24 settembre viene reso disponibile il singolo promozionale One of the Greats, il successivo 27 ottobre la scelta del secondo singolo è ricaduta sulla quarta traccia Sympathy Magic, e anche in questo caso il video è stato diretto da de Wilde.
Il 29 agosto sono state annunciate le date nelle arene europee del relativo tour di supporto. Il tour è stato esteso anche alle arene del Nord America.
| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| The Australian | |
| The Guardian | |
| The Independent | |
| NME | |
| Paste | 7.5/10 |
| The Telegraph | |
| The Line of Best Fit | 8/10 |
| Pitchfork | 6.8/10 |
Everybody Scream è stato acclamato dai critici musicali. Sull'aggregatore di recensioni Metacritic, che assegna una valutazione in centesimi calcolando la media di recensioni professionali, l'album ha totalizzato un punteggio di 87 su 100 basato su nove giudizi, risultato che equivale all'«acclamazione universale». Scrivendo per NME, Laura Molloy ha assegnato all'album cinque stelle su cinque, elogiando la capacità di Welch di rappresentare i «lati brutali, sgradevoli e crudi della femminilità» e «una generazione costantemente connessa che si aggrappa alle pratiche new age in cerca di sollievo». Margaret Farrell, scrivendo per Stereogum, ha descritto l'album come «un ascolto incredibilmente appagante — coinvolgente, ipnotico e un'autentica colonna sonora ideale per danzare nudi al chiaro di luna».
Sam Rosenberg di Paste ha elogiato il disco come «una produzione rock gutturale e ruvida, perfettamente in sintonia con l'estetica mistica di Welch e della sua band, e in dialogo con la fascinazione di Welch per l'occulto presente nei suoi lavori precedenti», ma che presenta anche momenti «in cui le sensibilità moderna e medievale si scontrano leggermente, rischiando di far perdere all'album il suo asse inizialmente saldo e lucido». Anche David James Young di The Australian si è soffermato sul «lirismo conflittuale» dell'album, in particolare nel brano One of the Greats, ma ha elogiato tracce come Everybody Scream e You Can Have It All, definendole «enormemente appaganti» e «diverse da qualsiasi cosa [Florence +] The Machine abbia mai realizzato prima».