| Fedora sistema operativo | |
|---|---|
| Sviluppatore | Fedora Project (sponsorizzato da Red Hat) |
| Famiglia | GNU/Linux |
| Release iniziale | Fedora Core 1 (5 novembre 2003) |
| Release corrente | 44 (28 aprile 2026) |
| Tipo di kernel | Kernel monolitico (Linux) |
| Piattaforme supportate | i686, x86-64, ARM-hfp, ARM AArch64, IBM Power64, IBM Power64le, IBM Z, MIPS-64el, s390x, MIPS-el |
| Gestore dei pacchetti | DNF (prima yum) |
| Interfacce grafiche | GNOME, KDE Plasma |
| Tipo licenza | Software libero |
| Licenza | GNU/GPL |
| Stadio di sviluppo | stabile |
| Predecessore | Red Hat Linux |
| Sito web | fedoraproject.org |
Fedora (pronuncia: [fɨˈdɒr.ə], in precedenza Fedora Core) è una distribuzione GNU/Linux il cui sviluppo è sponsorizzato da Red Hat e curato dal Fedora Project, un progetto open source, tramite la relativa community. Il nome della distribuzione richiama il cappello rosso in feltro simbolo di Red Hat, il borsalino, chiamato in alcuni paesi fedora.
Il 21 luglio 2003 Red Hat Inc. pubblicò Red Hat Linux in versione 9.0.93; il 25 settembre dello stesso anno nacque la prima release di Fedora Core, la FC 0.94, nota anche come Fedora Core 1 test 2 e con il nome in codice Severn. Il Fedora Project nacque dalla iniziativa di Warren Togami, che necessitava di creare pacchetti RPM di elevata qualità per Red Hat Linux. Ben presto questo progetto assunse una vita propria.
La prima release, Fedora Core 1 (nome in codice Yarrow), fu distribuita il 5 novembre 2003 ed integrava ancora il Kernel Linux 2.4. Il 18 maggio 2004 uscì invece Tettnang ovvero Fedora Core 2: la release utilizzava il kernel Linux 2.6, KDE 3.2 e GNOME 2.06. L'8 novembre 2004 fu distribuita Fedora Core 3, meglio nota col nome in codice di Heidelberg.
Un'importante versione fu Fedora Core 5, nome in codice Bordeaux (disponibile sia per architetture x86, x86-64 e PPC). Tra le novità presentava l'inclusione di Mono, Xen e X.Org 7.0. Sui supporti di installazione (1 DVD oppure 5 CD) erano presenti sia KDE sia GNOME, oltre ad un'ampia scelta di applicazioni essenziali (OpenOffice 2.0, Eclipse, GIMP, Firefox, Thunderbird...).
Fedora Core 6, nome in codice Zod oltre ad offrire il supporto ai nuovi computer Apple Mac con processore Intel x86 (Core Duo), offriva nuovi effetti grafici grazie a Compiz ed all'acceleratore grafico AIGLX (Accelerated Indirect GLX), inoltre, integrava lo strumento Virt-Manager per la gestione di Xen ed una versione aggiornata di Pup, il gestore dei pacchetti.
Con la versione 7, nome in codice Moonshine, distribuita il 31 maggio 2007, cambiò il nome della distribuzione: da "Fedora Core" a "Fedora", che includeva un nuovo gestore di pacchetti, un nuovo tema grafico predefinito (Flying High), l'unione dei repository Core ed Extra e un nuovo sistema di installazione semplificata dei codec. A partire dalla versione 31, introdotta aa ottobre 2019, viene ufficialmente abbandonato il supporto ai sistemi a 32 bit.
Il 24 Aprile 2020, viene annunciata una collaborazione con Lenovo grazie alla quale l'azienda di informatica cinese fornirà alcuni dei suoi modelli ThinkPad con Fedora preinstallato. Una caratteristica importante di questo accordo risiede nella collaborazione tra Lenovo e i propri fornitori per garantire il funzionamento completo dell'hardware senza l'aggiunta di repository esterni.
L'obiettivo è quello di lavorare con la community di GNU/Linux per creare un sistema operativo completo, utilizzando esclusivamente software liberi e forum pubblici con processi aperti. Questo porta a un continuo aggiornamento delle distribuzioni, aggiornamento che è diventato molto semplice, anche da una distribuzione all'altra.
In Fedora sono presenti applicativi, distribuiti sotto licenza open source, inclusi nel sistema operativo commerciale di Red Hat (Red Hat Enterprise Linux). Ad esempio Fedora Core 2 utilizzava il kernel Linux 2.6 e disponeva già della Security-Enhanced Linux prima che venissero inclusi nelle distribuzioni di Red Hat.

Essa è indicata per qualsiasi utilizzo poiché contiene tutti gli strumenti per lavorare in ambiente server senza tralasciare una serie di tool grafici per la configurazione, utili per gli utenti alla ricerca di un desktop user-friendly. Basata sulla ricerca del massimo grado di aggiornamento è distribuita su base fissa semestrale con le versioni più recenti di ogni pacchetto, compreso il kernel.
Viene distribuita in versione DVD (con tutti gli ambienti desktop disponibili e installabili, oltre a moltissimo software aggiuntivo), in versione LiveCD con ambiente desktop di default (predefinito) GNOME e poi sono presenti anche le cosiddette versioni "spin" che prevedono altri ambienti desktop. Fedora ha un ciclo di vita di 13 mesi circa. Per chi volesse utilizzare software non libero, cioè proprietario, ci sono repository "RPMFusion" (free e nonfree).
Fedora è progettata per essere facilmente installabile e configurabile, attraverso una suite di installer grafici e tool di configurazione, in particolare grazie all'installer Anaconda e la serie di utility grafiche system-config-tools.
Il sistema di gestione dei pacchetti software era svolto da yum fino alla versione 22, da tale ultimo rilascio il gestore pacchetti è stato sostituito con DNF, che è risultato essere più efficiente, configurabile e veloce. È tuttavia possibile usare i vecchi comandi yum grazie al pacchetto dnf-yum.
Sono versioni alternative di Fedora, adattate per vari tipi di utenti, ricorrendo ad un insieme selezionato di applicazioni e ad altre personalizzazioni.
Alcuni tra i vari software in dotazione con Fedora:
La versione corrente è Fedora 44.

| Controllo di autorità | BNF (FR) cb145500598 (data) |
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