| Fibroferrite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 7.DC.15 |
| Formula chimica | Fe3+(SO4)(OH)(H2O)2 • 3H2O |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | trigonale |
| Classe di simmetria | romboedrico |
| Parametri di cella | a = 24,153(6) Å, c = 7,637(2) Å, V = 3 858,30 ų, Z = 18 |
| Gruppo puntuale | 3 |
| Gruppo spaziale | R3 (nº 148) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 1,84 - 2,1 g/cm³ |
| Densità calcolata | 1,996 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2 - 2,5 |
| Sfaldatura | perfetta secondo {001} |
| Colore | giallo chiaro, giallo dorato, quasi bianco, grigio verdastro, verde giallastro, verde chiaro; da incolore a giallo pallido alla luce trasmessa |
| Lucentezza | serica, perlacea |
| Opacità | traslucido |
| Striscio | bianco |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La fibroferrite (simbolo IMA: Ffr) è un minerale poco diffuso ed è un solfato basico idrato di ferro trivalente. Fa parte del gruppo della fibroferrite al quale dà il nome, appartiene alla famiglia dei "solfati, seleniati, tellurati, cromati, molibdati e tungstati" e possiede composizione chimica Fe3+(SO4)(OH)(H2O)2 • 3H2O
Il nome deriva dal latino fibra = fibra, filo e ferrum = ferro, per la forma caratteristica degli aggregati fibroso-raggiati. La fibroferrite è stata descritta per la prima volta nel 1833 dal mineralogista tedesco Heinrich Rose (1795-1864).
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la fibroferrite nella classe "7. Solfati (selenati, tellurati, cromati, molibdati, tungstati)" e da lì nella sottoclasse "7.D Solfati (selenati, ecc.) con anioni aggiuntivi, con H2O"; questa viene suddivisa più finemente in base alla dimensione dei cationi coinvolti e alla struttura del minerale in modo tale da trovare la fibroferrite nella sezione "7.DC Con soltanto cationi di media dimensione; catene di ottaedri che condividono uno spigolo" dove è l'unico membro del sistema nº 7.DC.15.
Tale classificazione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat.
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la fibroferrite è nella classe dei "solfati, cromati, molibdati e tungstati" e da lì nella sottoclasse dei "solfati idrati, con anioni estranei"; qui è nella sezione dei minerali con "cationi di medie dimensioni" dove forma il sistema nº VI/D.01 insieme a butlerite, parabutlerite, volaschioite, metahohmannite, amarantite, hohmannite e xitieshanite.
Anche nella classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, la fibroferrite si trova nella famiglia dei "solfati, cromati e molibdati"; qui è nella classe dei "solfati idrati con idrossile o alogeno" e nella sottoclasse dei "solfati idrati con idrossile o alogeno con (A+B2+)(XO4)Zq • x(H2O)" dove è l'unico membro del sistema nº 31.09.12.
La fibroferrite cristallizza nel sistema trigonale nel gruppo spaziale R3 (gruppo nº 148) con le costanti di reticolo a = 24,153(6) Å e c = 7,637(2) Å, oltre ad avere 18 unità di formula per cella unitaria.
La fibroferrite è un prodotto di disidratazione non comune della melanterite in porzioni ossidate di rocce e sedimenti contenenti solfuro di ferro, più stabile nelle regioni aride; la paragenesi è con amarantite, butlerite, copiapite, coquimbite, epsomite, gesso, hohmannite, krausite, melanterite, parabutlerite e pirite.
Il minerale è piuttosto raro ed è stato trovato in un centinaio scarso di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, Tierra Amarilla nella provincia di Copiapó (in Cile).
La fibroferrite si presenta in cristalli aciculari di dimensioni fino a 5 mm e tipicamente come aggregati mammillari e incrostazioni. Il minerale è traslucido con lucentezza da serica a perlacea; il colore varia tra il giallo chiaro, giallo dorato, quasi bianco, grigio verdastro, verde giallastro, verde chiaro, mentre quello del suo striscio è bianco.
La fibroferrite è facilmente solubile in acqua e decomponibile all'aria: se ne consiglia pertanto la conservazione in contenitori stagni. Il minerale mostra anche un visibile pleocroismo: è incolore lungo e , mentre lungo appare di colore giallo chiaro dorato.