L'etimologia del nome del genere deriva probabilmente dal latino "floreus" (= fiori) e "tina" (= un recipiente per il vino); forse in riferimento agli involucri talvolta violacei.
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nella pubblicazione "Bulletin des Sciences, par la Société Philomatique" (Bull. Sci. Soc. Philom. Paris 1815[Livr. 10]: 175) del 1815.
Descrizione
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habituserbaceo con cicli biologici annuali o perenni; sono inoltre piante prive di lattice.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Altezza media: 10-60cm.
Foglie. Le foglie lungo il caule hanno una disposizione alternata distalmente e opposta alla base; sono picciolate. La lamina è intera con forme da lineari a ovato-ellittiche o cordiformi con bordi interi o crenati. Quelle cauline possono avere da 3 o 5 lobi o foglioline.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini a forma discoide raggruppati in cime panicolate. Il capolino, come in tutte le Asteraceae, è formato da un involucro, con forme da obconiche a subemisferiche, composto da 4-14 brattee al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori periferici del raggio (qui mancanti) e interni del disco. Le brattee, con forme da obovate a oblanceolate, sono disposte su 1 – 2 serie in modo embricato. Le dimensioni delle brattee tra di loro sono sub-uguali o anche di varie lunghezze scalate. Il ricettacolo varia da piatto a convesso ed è privo di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 3-6mm.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
fiori del raggio (esterni): sono assenti;
fiori del disco (centrali): sono da 10 a 30 con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.
Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame.
Corolla: (solo fiori del disco) la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi di cui due sono più lungi degli altri; il colore è bianco o porpora.
Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono connati e formano un manicotto circondante lo stilo. L'appendice apicale delle antere è ovata senza tricomi ghiandolari sulla superficie abassiale. Le teche non sono calcarate (sono cioè prive di speroni) e sono senza coda. La cavità delle antere (endotecio) può essere formato da celle quadrate o fusiformi con 1 – 4 ispessimenti polari. Il polline è del tipo echinato (con punte sporgenti) a forma sferica.
Gineceo: l'ovario è inferouniloculare formato da 2 carpelli. Lo stilo è snello, bifido con apici deltati e acuminati. È pubescente per peli corti o papilloso alla base, mentre al di sotto alla biforcazione può essere glabro. Gli stigmi sono provvisti di superfici stigmatiche strette o ampie (talvolta si toccano), ma non confluenti all'apice (in genere sono marginali).
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo persistente. La forma dell'achenio può essere da ob-conica a ob-piramidale-quadrata (a 4 angoli). La superficie è nera e pubescente. L'achenio di solito è striato con strati di fitomelanina (le Bahieae appartengono al cladePhytomelanic cipsela) Il pappo è formato da 8-12 setole o scaglie con forme da spatolate a lanceolate, ispessite medialmente e lateralmente scariose; sono disposte in una serie.
Biologia
Impollinazione: l'impollinazione avviene tramite insetti (impollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Le specie di questo genere sono distribuite in USA e America centrale.
Tassonomia
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000specie distribuite su 1720generi. La famiglia attualmente (2026) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Filogenesi
Il genere fa parte della tribùBahieae caratterizzata da ricettacoli privi di pagliette, da antere pallide o rossastre e da acheni con pareti striate.
All'interno della tribù il genere Florestina fa parte del "clade Bahia", il "core" della tribù, caratterizzato dalle differenze nella fillotassi (foglie opposte oppure alterne); insieme al genere Palafoxia forma un "gruppo fratello" (forse congeneriche).
I caratteri distintivi del genere sono:
gli stigmi (o bracci) dello stilo sono fortemente acuminati presso gli apici deltati;
la superficie abassiale dei bracci dello stilo è rivestita di papille fino al punto distale;
le corolle sono formate da 5 lobi di cui due sono più lungi degli altri.
Walter S. Judd, Christopher S. Campbell, Elizabeth A. Kellogg, Peter F. Stevens e Michael J. Donoghue, Botanica sistematica. Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, ISBN978-88-299-1824-9.