| Campionato mondiale di Formula 1 2026 | |
|---|---|
| Edizione n. 77 del Campionato mondiale di Formula 1 | |
| Dati generali | |
| Inizio | 8 marzo |
| Termine | 6 dicembre |
| Prove | 23 |
| Titoli in palio | |
| Piloti | su Mercedes-AMG F1 W17 E Performance |
| Altre edizioni | |
| Precedente - Successiva | |
| Edizione in corso | |

Il campionato mondiale di Formula 1 2026 organizzato dalla FIA è, nella storia della categoria, il 77º ad assegnare il campionato piloti e il 69º ad assegnare il campionato costruttori. È iniziato l'8 marzo e si concluderà il 6 dicembre. Esso presenta un totale di ventitré gare in programma, una in meno rispetto alle due precedenti stagioni.
L'italiano Andrea Kimi Antonelli della Mercedes conquista il titolo piloti. Egli è il primo campione del mondo di questa nazionalità dopo Alberto Ascari nel 1953 e il terzo di sempre dopo Giuseppe Farina nel 1950. All'età di 20 anni diventa il più giovane campione piloti nella storia della Formula 1, superando il precedente record stabilito da Sebastian Vettel nel 2010, e il trentaseiesimo pilota campione del mondo nella storia della categoria. Inoltre, eguaglia Lewis Hamilton, Jacques Villeneuve e Juan Manuel Fangio per aver disputato il minor numero di stagioni (2) prima di ottenere titolo mondiale.
La stagione 2026 presenta una serie importante di modifiche al regolamento, con una configurazione rivista della power unit e una nuova aerodinamica attiva. Audi, che ha acquisito la Sauber nel 2024, entra nella massima categoria come fornitore di motori e partecipa come team ufficiale con la propria power unit, mentre Cadillac debutta nella serie utilizzando power unit della Ferrari, ed è l'undicesima squadra iscritta al campionato per la prima volta dal 2016. Honda, tramite la sua sussidiaria Honda Racing Corporation, stipula un accordo esclusivo con l'Aston Martin, e fornisce loro la propria power unit dopo aver terminato il rapporto con la Red Bull Racing e la Racing Bulls. Ford torna per la prima volta dal 2004, supportando Red Bull Powertrains nella fornitura di motori alla Red Bull Racing e alla Racing Bulls. Renault non è più un fornitore di motori poiché l'Alpine passa ai motori Mercedes.

La Federazione rende noto a giugno 2025 il calendario che prevede ventiquattro Gran Premi. Per la terza volta consecutiva nella storia della Formula 1 il calendario offre un numero così alto di appuntamenti, lo stesso numero delle gare delle due stagioni precedenti.
Il campionato inizia col Gran Premio d'Australia e si conclude col Gran Premio di Abu Dhabi. Il Gran Premio del Canada e il Gran Premio di Monaco vengono invertiti nel tentativo della Federazione di regionalizzare gli appuntamenti. Il primo viene posto dopo il Gran Premio di Miami, mentre il secondo apre la stagione europea di gare fino al Gran Premio di Spagna, spostato a settembre sul nuovo circuito cittadino di Madring. Il circuito di Barcellona-Catalogna, sede in precedenza della gara spagnola, ospita il nuovo Gran Premio di Barcellona-Catalogna, collocato a giugno. La Spagna presenta due gare sul proprio territorio per la prima volta dal 2012.
Il calendario è caratterizzato da due triplette, entrambe nella seconda parte di stagione; la prima dal Gran Premio degli Stati Uniti d'America al Gran Premio di San Paolo e la seconda dal Gran Premio di Las Vegas al Gran Premio di Abu Dhabi. Sei Gran Premi sono caratterizzati dall'utilizzo del weekend di gara in cui disputare la Sprint, come nelle ultime tre stagioni.
Il Gran Premio dell'Emilia-Romagna a Imola viene interrotto dopo che il contratto per ospitare la gara fino al 2025 non è stato rinnovato, mentre il Gran Premio d'Olanda si disputa per l'ultima volta. Il Gran Premio d'Azerbaigian si corre di sabato per non coincidere con la giornata commemorativa per i martiri della seconda guerra del Nagorno Karabakh del 2020.
Nel mese di marzo la Federazione annulla i Gran Premi del Bahrein e d'Arabia Saudita in programma ad aprile a causa della guerra d'Iran in Medio Oriente. Il numero degli appuntamenti della stagione scende a ventidue, come per l'ultima volta nel 2023. A luglio viene riprogrammato il Gran Premio del Bahrein sul circuito di Sepang in Malaysia, tornato in calendario dopo aver ospitato per l'ultima volta il Gran Premio della Malesia nel 2017. La gara viene collocata nel mese di ottobre a cavallo tra i Gran Premi d'Azerbaigian e di Singapore, caratterizzando la terza tripletta del campionato. Il numero degli appuntamenti della stagione sale a ventitré, una gara in meno rispetto ai due precedenti campionati. L'ultima volta in cui un Gran Premio si era svolto in un Paese diverso da quello ospitante accadde nella stagione 2016 quando il circuito di Baku in Azerbaigian ospitò il Gran Premio d'Europa.
| Nome ufficiale del Gran Premio | Circuito | Sede |
|---|---|---|
| Jeddah Corniche Circuit | Gedda |
| Costruttore | Telaio | Data presentazione | Luogo presentazione |
|---|---|---|---|
| RB22 | 15 gennaio (livrea) | Detroit | |
| 26 gennaio (vettura) | Sito web | ||
| VCARB 03 | 15 gennaio (livrea) | Detroit | |
| VF-26 | 19 gennaio (livrea) | Sito web | |
| 24 gennaio (vettura) | Circuito di Fiorano | ||
| R26 | 20 gennaio (livrea) | Berlino | |
| F1 W17 E Performance | 22 gennaio (livrea) | Sito web | |
| 2 febbraio (vettura) | |||
| A526 | 23 gennaio | Barcellona | |
| SF-26 | 23 gennaio | Circuito di Fiorano | |
| FW48 | 3 febbraio | Sito web | |
| MAC-26 | 8 febbraio (livrea) | New York | |
| AMR26 | 9 febbraio (livrea) | Dhahran | |
| MCL40 | 9 febbraio (livrea) | Bahrain International Circuit |
La Federazione stabilisce due sedi per la disputa dei test invernali e un totale di undici giorni. Il primo test è privato e si è svolto sul circuito di Barcellona-Catalogna dal 26 al 30 gennaio. Il secondo e il terzo si disputano al Bahrain International Circuit, dall'11 al 13 febbraio e dal 18 al 20 dello stesso mese. Le due sessioni di test in Bahrein sono sponsorizzate, come a partire dal 2021, da Aramco. Durante il test privato, le squadre hanno l'opportunità di provare le loro vetture in una serie di tre test separati di tre giorni, un'espansione significativa rispetto ai precedenti test alla luce del nuovo regolamento tecnico.

Audi entra nella massima categoria per la prima volta come produttrice di motori, avendo acquistato la Sauber nel 2024. Il team corse nel 2024 e nel 2025 come Kick Sauber, utilizzando motori Ferrari, prima di diventare il team ufficiale Audi. Ford torna in Formula 1 come motorista per la prima volta da quando ha fornito motori al suo ex team cliente Jordan nel 2004. La casa automobilistica statunitense forma una partnership con Red Bull Powertrains, fornendo i propulsori alla Red Bull e la Racing Bulls.
Honda, che si è ritirata parzialmente dalla Formula 1 nel 2021 pur rimanendo partner di Red Bull Powertrains, si separa dai due team di proprietà di Red Bull, e rilancia un programma di motori completamente indipendente fornendo Aston Martin sotto la sussidiaria Honda Racing Corporation. La Renault cessa di fornire motori all'Alpine. Il team francese diventa un team clienti della Mercedes, utilizzando i loro motori e le trasmissioni.
Qatar Airways diventa title sponsor del Gran Premio d'Australia, Aramco del Gran Premio del Giappone, Lenovo del Gran Premio del Canada e del Gran Premio d'Austria, Louis Vuitton del Gran Premio di Monaco, AWS del Gran Premio d'Ungheria e TAG Heuer del Gran Premio di Spagna. Pirelli torna a sponsorizzare il Gran Premio di Gran Bretagna, come nel 2020 e 2021. Il nuovo Gran Premio di Barcellona-Catalogna è sponsorizzato da MSC Cruises.

Cadillac entra ufficialmente quale costruttore e diventa l'undicesima scuderia, segnando la sua prima apparizione nella serie e il primo nuovo team sulla griglia di partenza dopo la Haas nel 2016. Cadillac utilizza propulsori Ferrari. Audi debutta dopo aver acquisito totalmente la Sauber nel 2024. La casa tedesca, supportata dal title sponsor Revolut, si iscrive al campionato come Audi Revolut F1 Team.
La Haas cambia title sponsor, rafforzando la già avviata partnership tecnica con la Toyota attraverso il suo reparto corse Toyota Gazoo Racing, iscrivendosi al campionato come TGR Haas F1 Team. La McLaren, per la prima volta dal 2013, ha anch'essa un title sponsor e stringe un accordo pluriennale con Mastercard, iscrivendosi al campionato come McLaren Mastercard F1 Team. La Williams cambia denominazione e si iscrive al campionato come Atlassian Williams F1 Team.

Il messicano Sergio Pérez e il finlandese Valtteri Bottas tornano a competere in Formula 1 da piloti titolari con Cadillac. Pérez aveva precedentemente firmato un contratto biennale con la Red Bull fino a questa stagione, ma è stato rescisso di comune accordo alla fine del 2024. Bottas ha gareggiato l'ultima volta con l'ex scuderia Sauber nel 2024, ed è stato uno dei piloti di riserva di Mercedes e McLaren per il 2025.
Il francese Isack Hadjar passa dalla Racing Bulls alla Red Bull al posto del giapponese Yūki Tsunoda, che diventa collaudatore e pilota di riserva di entrambe le scuderie. Il posto di Hadjar viene preso da Arvid Lindblad in arrivo dalla Formula 2: il rookie britannico opta per il 41 come numero di gara, utilizzato per l'ultima volta da Yannick Dalmas nel Gran Premio d'Australia 1989.
Il britannico Lando Norris della McLaren sceglie di correre con il numero 1, riservato al campione del mondo in carica. L'olandese Max Verstappen della Red Bull, perdendo tale numero, lo cambia e in sostituzione del 33 usato fino al 2021 sceglie il numero 3, utilizzato per l'ultima volta da Daniel Ricciardo nel Gran Premio di Singapore 2024.
Nei Gran Premi d'Olanda, d'Italia e di Spagna il neozelandese Liam Lawson della Racing Bulls sostituisce Hadjar alla Red Bull, dopo che quest'ultimo subisce un infortunio al polso prima della gara di Zandvoort. Lawson viene sostituito dal pilota di riserva Tsunoda.
Nel Gran Premio di Città del Messico fino al termine del campionato con il Gran Premio di Abu Dhabi, il pilota di riserva della Haas, il giapponese Ryō Hirakawa, prende il posto del francese Esteban Ocon. Hirakawa, al debutto in un Gran Premio di Formula 1, sceglie il 50 quale numero di gara, utilizzato per l'ultima volta dal britannico Oliver Bearman nel Gran Premio d'Azerbaigian 2024.
I piloti e le scuderie che affrontano la stagione 2026 di Formula 1 sono:
Nuove normative sui propulsori vengono introdotte a partire da questo campionato. Le power unit continuano a produrre circa 1000 CV, sebbene la potenza provenga da una diversa ripartizione tra parte termica ed elettrica. Le normative sui motori termici mantengono la configurazione a combustione interna V6 turbocompresso da 1,6 litri utilizzata dal 2014, ma sono state introdotte delle limitazioni, tra cui la riduzione del rapporto di compressione da 18:1 a 16:1, al fine di ridurre la potenza prodotta da 550-560 a 400 kW (da 748-761 a 544 CV). A partire da questa stagione, inoltre, il motore termico può essere alimentato esclusivamente da carburante derivante da materie prime sostenibili. Il limite di 100 kg/h di portata massica di carburante, in vigore dal 2014, viene sostituito da un limite di 3 000 MJ/h di flusso energetico di carburante; così come previsto anche in precedenza, tale limite è valido da 10 500 giri/minuto in su, mentre al di sotto di tale soglia il limite si abbassa gradualmente.
Per quanto riguarda l’ERS, ovvero la parte elettrica della power unit, l'MGU-H, anch'esso in uso dal 2014 e che permetteva di recuperare energia dal turbocompressore e al contempo ridurre il turbo-lag, viene rimosso. La potenza dell'MGU-K aumenta da 120 a 350 kW (da 163 a 476 CV) sia in fase di ricarica della batteria che in fase di erogazione dell’energia. La quantità massima di energia che può essere immagazzinata dalla batteria (energy store) rimane fissata a 4 MJ, ma l’energia che può essere recuperata dall’MGU-K aumenta da 2 MJ per ogni giro ad un massimo di 8,5 MJ. La quantità massima di energia che può essere recuperata dall’MGU-K viene stabilita dalla FIA per ogni singolo circuito e può variare anche a seconda della sessione che viene disputata. La potenza elettrica massima erogabile dall’ERS non può superare i 350 kW, ma è prevista una graduale riduzione all’aumentare della velocità della vettura superati i 290 km/h fino all’azzeramento al raggiungimento dei 345 km/h.
Al fine di favorire i sorpassi, in sostituzione del DRS, è stata introdotta la modalità sorpasso (overtake mode). Una volta attivata, la modalità sorpasso consente all’MGU-K di recuperare 0,5 MJ di energia in più rispetto al massimo consentito per quel circuito; inoltre, la riduzione della potenza elettrica erogabile dall’ERS inizia al superamento dei 337 km/h e termina con l’azzeramento al raggiungimento dei 355 km/h. Durante le prove libere e le qualifiche la modalità sorpasso può essere utilizzata in qualsiasi momento da tutti i piloti, a meno che non sia stata disabilitata dal direttore di gara per motivi di sicurezza. Durante la gara e la Sprint l’overtake mode viene abilitata nel momento in cui il leader della corsa attraversa la linea di rilevazione del distacco al termine del primo giro dopo la partenza o dopo la ripartenza dopo una bandiera rossa, e può essere attivata da tutti i piloti che in corrispondenza detection point si trovano ad un distacco inferiore ad un secondo dalla vettura che precede; il pilota potrà continuare ad utilizzare la modalità sorpasso fino a quando non transita sulla linea di rilevazione del distacco con un ritardo pari o superiore ad un secondo dalla vettura davanti. In caso di safety car, l’overtake mode viene disabilitata e sarà riabilitata solo dopo che tutte le monoposto hanno tagliato il traguardo al termine del giro in cui la vettura di sicurezza è rientrata nella pit lane.
Rimane consentito l’utilizzo della modalità boost, nota come modalità sorpasso fino alla scorsa stagione, ovvero una mappatura dell’ERS attivabile dal pilota che permette di utilizzare temporaneamente una maggiore quantità di energia immagazzinata nella batteria, al fine di ottenere più potenza, mentre si sta effettuando un sorpasso o ci si sta difendendo.
Durante l’ultimo Consiglio Mondiale (WMSC) prima dell’inizio del campionato è stato stabilito che a partire dal 1º giugno 2026 la misurazione del rapporto di compressione del motore termico verrà effettuata sia a temperatura ambiente, che quando il motore si trova ad una temperatura di 130 °C; il regolamento, inoltre, specifica che è vietato qualsiasi componente, assemblaggio, meccanismo o disposizione integrata di componenti progettati o funzionanti per aumentare il rapporto di compressione in condizioni operative oltre 16:1. Fino al 31 maggio 2026, la verifica del rapporto di compressione continuerà ad essere svolta esclusivamente a temperatura ambiente.
Tutti i costruttori possono sviluppare la power unit nel corso di questo campionato, mentre a partire dalla prossima stagione gli sviluppi saranno limitati: si può introdurre una specifica sviluppata della parte termica della power unit all’inizio del 2027 e del 2029, mentre una versione sviluppata della parte elettrica può essere introdotta all’inizio del 2028 e del 2030.
Al fine di permettere ai costruttori di power unit rimasti indietro nello sviluppo rispetto ai concorrenti di migliorare le prestazioni, è stato introdotto l’ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities). È previsto che l’ADUO rimanga in vigore fino alla stagione 2030 ed in ognuna delle cinque stagioni la FIA monitorerà le prestazioni dei motori termici forniti da ciascun costruttore di power unit. La Federazione calcolerà per ogni motore termico un "indice di prestazione" basato sui dati raccolti dai sensori di coppia montati sui semiassi delle monoposto; tale calcolo verrà effettuato durante tre periodi nel corso di ogni campionato: il primo periodo prende in considerazione i primi sei Gran Premi, il secondo periodo dal settimo al dodicesimo Gran Premio ed infine il terzo periodo dal tredicesimo al diciottesimo. Il motore che durante ogni periodo ottiene l’indice più elevato sarà utilizzato come riferimento per comparare le prestazioni tra i vari motori termici. Nel caso in cui un motore risulti avere una differenza di indice di prestazione pari o superiore al 2%, ma inferiore al 4%, rispetto a quello con l’indice più elevato, il motorista in questione otterrà la concessione di poter omologare una versione sviluppata della power unit durante la stagione in corso e un’ulteriore versione durante la stagione successiva; nel caso in cui la differenza tra gli indici di prestazione sia pari o superiore al 4%, invece, il motorista potrà omologare due versioni sviluppate della power unit durante la stagione in corso ed altrettante durante la stagione successiva. La versione aggiornata della power unit può essere introdotta dal costruttore a partire dal Gran Premio successivo alla concessione dell’ADUO da parte della Federazione, ma tutte le omologazioni concesse all’interno della stessa stagione devono essere completate ed introdotte entro l’ultimo Gran Premio. L’ADUO verrà concesso una sola volta durante la stagione, nella prima occasione in cui il costruttore di power unit rientra nei parametri previsti. Il costruttore di power unit a cui è stato concesso l’ADUO, oltre a poter sviluppare la power unit, otterrà anche la detrazione di spese conteggiate nel budget cap dei costruttori di power unit fino a 3 milioni di dollari per ogni periodo di sei Gran Premi nel quale è risultato idoneo all’ADUO e godrà di ore aggiuntive per i test al banco della power unit.
Le vetture del 2026 presentano una nuova aerodinamica attiva sia negli alettoni anteriori che posteriori. Alle monoposto è stato rimosso il sistema di riduzione della resistenza aerodinamica (DRS) e sostituito da una nuova modalità di sorpasso. Il passo è stato ridotto da 360 a 340 cm, la larghezza da 200 a 190 e la massa minima di 30 kg. Anche la larghezza degli pneumatici è stata ridotta di 2,5 cm sulla coppia anteriore e di 3 su quella posteriore. Il fondo ha un effetto suolo ridotto per alleviare i problemi che le vetture hanno sofferto riguardo al fenomeno aerodinamico di oscillazione verticale ad alta velocità.
Inizialmente, la riduzione del carico aerodinamico delle vetture 2026 rispetto alla generazione di quelle 2022-2025 sarebbe stata inferiore a quanto inizialmente proposto per motivi di prestazioni e sicurezza. La riduzione del carico sarebbe stata di circa il 15%, un dato significativamente inferiore rispetto ai regolamenti originariamente redatti che, secondo la Federazione, avevano concesso alle vetture 2026 una riduzione del carico aerodinamico di oltre il 40% rispetto alle loro predecessore. Le vetture 2026 risultano circa due secondi più lente al giro rispetto alla generazione di vetture 2022-2025, anziché i quattro secondi inizialmente previsti.
Le normative per la struttura di impatto frontale sono state aggiornate con l'intento di migliorare la sicurezza durante gli incidenti. È stato introdotto un design per risolvere i problemi precedenti in cui la struttura si staccava vicino alla cellula di sopravvivenza dopo una collisione primaria, lasciando il veicolo vulnerabile a ulteriori impatti. Anche la protezione dalle intrusioni laterali, in particolare intorno all'abitacolo e alla cella a combustibile, è stata migliorata. Questi aggiornamenti mirano a proteggere le aree critiche della vettura durante le collisioni laterali, mantenendo al contempo il peso del veicolo. La resistenza del roll hoop è stata migliorata, sopportando carichi aumentati da 16 a 20 g, allineandosi agli standard di sicurezza delle altre serie. I requisiti per le prove di carico sono aumentati da 141 N a 167.
Per salvaguardare ulteriormente i piloti e i commissari di percorso, sono ora obbligatorie le luci di sicurezza laterali. Esse mostrano lo stato del sistema di recupero dell'energia (ERS) di una vettura quando si ferma in pista, fornendo indicatori visivi di potenziali rischi elettrici, soprattutto in situazioni di emergenza.
Il numero degli eventi dove il formato del Gran Premio è caratterizzato dalla disputa della Sprint è confermato a sei per la quarta stagione consecutiva. La gara breve si terrà nei Gran Premi di Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Olanda e Singapore. Non sono stati adottati cambiamenti regolamentari al formato del weekend Sprint che è stato approvato nel 2024.
A differenza di quanto previsto fino alla passata stagione, nel caso in cui l'unica sessione di prove libere disputata durante il weekend Sprint venga interrotta con la bandiera rossa prima che siano stati completati 45 minuti, essa verrà allungata per permettere alle squadre di utilizzare tutto il tempo rimanente. In caso di interruzione durante gli ultimi 15 minuti, invece, il tempo continuerà a scorrere durante il periodo di bandiera rossa e quindi l'attività in pista potrà ricominciare esclusivamente se la sessione venisse ripresa prima dell'esaurimento del tempo.
È stato stabilito che le regole e le limitazioni riguardanti l’utilizzo degli pneumatici d'asciutto durante le varie sessioni della Qualifica Sprint continuano ad essere valide anche nel caso in cui una o più sessioni vengano dichiarate bagnate. In precedenza, quando una sessione veniva dichiarata bagnata, i vincoli riguardanti l'uso degli pneumatici d'asciutto decadevano fino al termine della Qualifica Sprint.
Il regolamento relativo al sistema di numerazione dei piloti introdotto nel 2014 è stato modificato. Ai piloti è consentito cambiare il proprio numero di gara durante la loro carriera, con validità a partire dal campionato successivo che essi disputeranno, previa autorizzazione della Federazione ed, eventualmente, del pilota che ha utilizzato il numero richiesto in almeno una delle due stagioni precedenti.
La Federazione impone che almeno il 55% della superficie della vettura, vista di lato e dall'alto, sia coperta da una livrea verniciata o adesiva.
Inizialmente era previsto che l'uso del kit di raffreddamento per i piloti, che deve essere montato sulla vettura quando la Federazione dichiara un rischio di caldo estremo durante un weekend di gara, non fosse più facoltativo, come nel precedente campionato, ma diventasse obbligatorio. Tuttavia, nell'ultima riunione del Consiglio Mondiale (WMSC) che si è tenuta prima dell'inizio del campionato è stato deciso di eliminare l'obbligo di utilizzo e di confermare l'uso facoltativo secondo le stesse modalità previste nella scorsa stagione.
A causa dell'aumento del numero di vetture che partecipano al campionato da 20 a 22, è prevista l'eliminazione delle ultime sei monoposto al termine della Q1 e della Q2, nonché al termine della SQ1 e della SQ2 nel caso della Qualifica Sprint; tale formato era stato utilizzato per l'ultima volta durante la stagione 2016. La durata della Q3 è stata estesa da 12 a 13 minuti.
La Federazione ha chiarito che i tempi ottenuti dai piloti completando il giro dopo che la sessione è stata interrotta con l'esposizione della bandiera rossa non sono ritenuti validi. Inoltre, è stato precisato che il momento esatto in cui la bandiera rossa si deve considerare esposta, e quindi la sessione interrotta, è stabilito dal sistema di cronometraggio ufficiale. Quest'ultima precisazione si è resa necessaria a seguito di quanto accaduto nelle qualifiche del Gran Premio dell'Emilia-Romagna 2025, nel corso delle quali al pilota britannico Oliver Bearman è stato cancellato il tempo ottenuto durante la Q1 a causa dell'interruzione della sessione, nonostante non vi fosse ancora nessuna segnalazione tramite bandiere o pannelli luminosi mentre egli stava tagliando il traguardo per completare il giro.
L'obbligo di montare almeno tre set di pneumatici durante la gara del Gran Premio di Monaco, sia in condizioni di bagnato che di asciutto, che comporta la necessità di adottare una strategia di gara che prevede un minimo di due soste, è stato eliminato. Esso fu implementato nell'edizione del 2025 della gara, ma le squadre e i piloti hanno ritenuto che l'esperimento non migliorasse la qualità delle gare e le opportunità di sorpasso.
In caso di partenza da fermo, inclusa la ripartenza dopo una bandiera rossa, al fine di consentire ai piloti di preparare il turbocompressore e portarlo al regime ottimale, dopo che tutte le vetture che partono dalla griglia di partenza si sono schierate sulle rispettive caselle al termine del giro di formazione, o dei giri dietro alla safety car, i pannelli luminosi laterali posizionati in corrispondenza di ciascuna fila della griglia si illumineranno di blu, lampeggiando per cinque secondi; trascorso questo periodo di tempo, i pannelli luminosi si spegneranno e verrà avviata la vera e propria procedura di partenza con l'accensione della prima luce rossa sul semaforo.
La falsa partenza verrà giudicata dal momento in cui si accende la terza luce rossa sul semaforo a prima che venga dato il segnale di partenza con lo spegnimento di tutte le luci rosse. In precedenza, a partire dal Gran Premio di Miami 2024, la falsa partenza veniva giudicata dall'accensione della seconda luce rossa.
L'utilizzo dell'aerodinamica attiva durante le partenze e le ripartenze da fermo è vietato fino alla prima curva del tracciato.
È stata introdotta la possibilità di aumentare la distanza massima consentita tra le vetture in pista, inclusa quella tra la safety car e la prima vettura dietro incolonnata, quando la vettura di sicurezza viene impiegata in condizioni di scarsa visibilità; rientrano in questa casistica anche i giri di formazione dietro alla vettura di sicurezza e i giri percorsi dietro alla safety car dopo una bandiera rossa. In questi casi, il direttore di gara può, a sua discrezione, consentire alle monoposto in pista di mantenersi ad una distanza massima dalla vettura davanti pari alla lunghezza di venti vetture, derogando così al limite delle dieci vetture di distanza massima che deve essere rispettato quando la safety car è in pista. Questa deroga era già stata concessa, eccezionalmente, dai commissari sportivi durante il Gran Premio del Belgio 2025, disputato con condizioni di pista bagnata ad inizio gara.
La procedura da seguire quando la safety car è ancora in pista all'inizio dell'ultimo giro della gara o della Sprint, oppure viene chiamata ad intervenire durante l'ultimo giro della corsa, è stata modificata. Fino alla scorsa stagione, il regolamento prevedeva che la safety car dovesse in ogni caso rientrare nella pit lane al termine dell'ultimo giro. Le nuove regole stabiliscono che nel caso in cui il direttore di gara ritenga la presenza della safety car in pista ancora necessaria dopo la conclusione dell'ultimo giro, le luci arancioni della vettura di sicurezza rimarranno accese ed essa continuerà a guidare il gruppo e taglierà il traguardo, eventualmente ed eccezionalmente nella corsia dei box se richiesto dal direttore di gara, seguita da tutte le altre vetture; successivamente, la safety car guiderà il gruppo fino al raggiungimento della zona designata come parco chiuso. Invece, qualora la safety car non sia più necessaria, essa spegnerà le sue luci arancioni e rientrerà nella pit lane alla conclusione dell'ultimo giro della corsa, mentre le altre vetture rimarranno in pista e taglieranno il traguardo e prenderanno la bandiera a scacchi.
Le regole riguardanti la procedura da seguire al momento della ripresa della corsa sono state modificate. Fino allo scorso campionato, nel caso in cui fosse prevista una ripartenza da fermo, il direttore di gara aveva la facoltà di far rimanere la safety car nella pit lane, consentendo ai piloti di uscire dalla corsia dei box e percorrere da soli il giro di pista per andarsi a schierare sulla griglia di partenza. Il nuovo regolamento ha eliminato le procedure previste in precedenza e ne ha introdotta una nuova applicabile sia in caso di ripartenza da fermo che di ripartenza lanciata: quando manca un minuto alla ripresa della gara o della Sprint la safety car esce dalla pit lane e raggiunge un punto della pista stabilito dal direttore di gara, generalmente la fine del primo settore; successivamente, al momento della ripresa della corsa, il semaforo si illumina di verde e le monoposto escono dalla pit lane da sole e procedono lungo la pista guidate dal leader della corsa fino a raggiungere la safety car, la quale una volta raggiunta inizierà a guidare il gruppo di vetture; la vettura di sicurezza rimarrà in pista davanti alle monoposto fino a quando il direttore di gara riterrà la pista sicura per poter effettuare una ripartenza da fermo o una lanciata.
Ai piloti non è più consentito entrare nella pit lane durante i giri percorsi dietro alla safety car prima dell’effettiva ripartenza della corsa; se un pilota viola questa regola, al momento della ripartenza dovrà rientrare nella corsia dei box ed effettuarla da essa e nel caso in cui non lo facesse verrebbe penalizzato con uno stop and go. Questa modifica al regolamento allinea i giri percorsi dietro alla safety car dopo una bandiera rossa ai giri di formazione effettuati dietro alla vettura di sicurezza prima della gara o della Sprint.
A partire da questa stagione, i piloti che prima della corsa sono stati penalizzati con l’obbligo di partire dalla pit lane, nonché quelli che devono scontare la medesima sanzione poiché entrati nella corsia dei box durante i giri di formazione dietro alla safety car, dovranno scontare la penalità anche nel caso in cui la procedura di partenza venga sospesa. Analogamente, i piloti che rientrano nella pit lane durante i giri percorsi dietro alla safety car dopo una bandiera rossa, sconteranno la sanzione di effettuare la ripartenza dalla pit lane anche nel caso in cui la procedura di ripresa della corsa venga sospesa. Il regolamento prevede che in tutti questi casi, i piloti in questione sconteranno la penalità alla successiva ripresa della corsa, rientrando nella corsia dei box alla conclusione dei giri dietro alla safety car ed effettuando la ripartenza dalla pit lane.
A partire da questa stagione, le posizioni di penalità in griglia dovranno essere scontate, a seconda dei casi, nella prima gara o nella prima Sprint a cui il pilota prende parte nei 12 mesi successivi alla loro imposizione; trascorsi 12 mesi, se il pilota non ha scontato la penalità in quanto non ha partecipato a nessuna corsa durante questo periodo di tempo, la sanzione non dovrà più essere scontata. Tale norma ha anche valore retroattivo, in quanto è stato chiarito che nella formazione della griglia di partenza si terrà conto esclusivamente delle posizioni di penalità assegnate nei 12 mesi precedenti.
Per effetto del nuovo regolamento, le penalità di tempo di cinque e dieci secondi, del drive-through e dello stop and go assegnate durante gli ultimi tre giri della gara o della Sprint possono essere scontate ai box prima della conclusione della corsa. Nel caso di drive-through e di stop and go assegnati durante gli ultimi tre giri della gara o della Sprint, non è previsto l'obbligo di rientrare nella pit lane entro tre giri per scontare la sanzione, ma nel caso in cui la penalità in questione non venga scontata durante la corsa, verranno aggiunti 20 o 30 secondi al tempo finale del pilota, in sostituzione rispettivamente del drive-through o dello stop and go. Fino alla scorsa stagione, non era possibile scontare ai box le penalità assegnate durante gli ultimi tre giri della corsa, in quanto esse venivano automaticamente trasformate in secondi aggiunti al tempo finale del pilota.
Secondo quanto previsto dalla modifica adottata al Codice Sportivo Internazionale, i commissari sportivi hanno ora la possibilità di avviare una revisione sulla base di nuove prove. Secondo le regole precedenti, invece, le squadre dovevano obbligatoriamente presentare una richiesta di revisione affinché qualsiasi decisione venisse riesaminata. La possibilità di utilizzare il diritto di revisione rimane in vigore, ma la tassa da depositare per la richiesta viene innalzata da 2 000 euro a 20 000 euro. Inoltre, è stato introdotto un collegio dei commissari per le decisioni urgenti che non possono attendere il Gran Premio successivo.
A partire da questa stagione, nel caso in cui il servizio meteorologico ufficiale preveda una probabilità di precipitazioni superiore al 40% durante la Sprint o la gara, oppure a discrezione del direttore di gara, può essere dichiarato il “rischio pioggia". Tale dichiarazione può essere effettuata non oltre le due ore prima dell'inizio della Qualifica Sprint, con validità fino al termine della Sprint, e non oltre le due ore prima dell'inizio della qualifica, con validità fino al termine della gara. La dichiarazione di “rischio pioggia" consente alle squadre di effettuare specifiche lavorazioni sulle monoposto, riguardanti l'altezza delle vetture da terra e la regolazione dell'incidenza delle ali, durante i periodi in cui le vetture devono rispettare il regime di parco chiuso; rimane comunque il divieto assoluto di lavorare sulle monoposto durante la notte, quando esse sono coperte e sigillate.
Per questa stagione, il numero di violazioni dei tre periodi di coprifuoco consentite dal regolamento è stato aumentato di due unità per ciascun periodo; sono quindi ammesse: sei violazioni del primo periodo di coprifuoco, fissato tra il mercoledì sera e il giovedì mattina, cinque violazioni del secondo periodo, fissato tra il giovedì sera e il venerdì mattina, e quattro violazioni del terzo periodo, fissato tra il venerdì sera e il sabato mattina.
La Mercedes torna a essere l'unica casa automobilistica a fornire sia la safety car che la medical car, nel corso dei Gran Premi. La compagnia tedesca, che ricopre questo ruolo dal 1996, aveva diviso il compito con la casa automobilistica inglese Aston Martin secondo un accordo redatto con la stessa Federazione dalla stagione 2021.
La Pirelli, fornitrice unica degli pneumatici, rimuove la mescola denominata C6 introdotta nel 2025. La gamma da asciutto 2026 è composta da cinque mescole, dalla C1, la più dura, alla C5, la più morbida.
| Nome mescola | Colore | Battistrada | Condizioni | Aderenza | Durata | Compound | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Morbide (Soft) | Rosso | Liscio | Da asciutto | Alta | Bassa | C5-C4-C3 | |
| Medie (Medium) | Giallo | Media | Media | C4-C3-C2 | |||
| Dure (Hard) | Bianco | Bassa | Alta | C3-C2-C1 | |||
| Intermedie (Intermediate) | Verde | Scanalato | Da bagnato lieve o medio | N.D. | N.D. | N.D. | |
| Da bagnato (Wet) | Blu | Da bagnato intenso | N.D. | N.D. | N.D. | ||
La gara inizia con il ritiro di Oscar Piastri per un fuori pista già nel giro di formazione, mentre al via Charles Leclerc scatta al comando davanti a George Russell. Nelle prime fasi si sviluppa un confronto serrato tra Leclerc, Russell e Lewis Hamilton per la leadership, mentre Max Verstappen, partito dalle retrovie, imposta una strategia differenziata su gomme hard che gli consente di recuperare diverse posizioni dopo una brutta partenza.
La corsa è condizionata da due periodi di virtual safety car, provocati dai ritiri di Isack Hadjar e Valtteri Bottas. Durante queste fasi la Mercedes effettua anticipatamente la sosta con Russell e Antonelli, mentre la Ferrari prolunga il primo stint dei propri piloti; Leclerc è inoltre penalizzato dalla chiusura temporanea della pit lane durante la neutralizzazione causata dalla vettura ferma di Bottas. Dopo il ciclo delle soste, Russell assume il comando davanti ad Antonelli, con Leclerc terzo e Hamilton quarto.
Nel finale Russell mantiene il controllo della gara e precede Antonelli sotto la bandiera a scacchi. Leclerc conclude terzo e porta la Ferrari sul podio, seguito da Hamilton, Lando Norris e Verstappen. Completano la zona punti Oliver Bearman, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto e Pierre Gasly.

Sulla griglia di partenza non si schierano Alexander Albon, Gabriel Bortoleto, Lando Norris e Oscar Piastri, tutti per problemi tecnici legati alle power unit delle loro monoposto.
Dopo una partenza inizialmente favorevole a Lewis Hamilton, Andrea Kimi Antonelli prende il comando nei primi giri, in una fase caratterizzata anche da una safety car provocata dall’arresto in pista dell'Aston Martin di Lance Stroll al decimo giro. Alla ripartenza Antonelli mantiene la leadership davanti a George Russell e alle Ferrari di Hamilton e Charles Leclerc.
La corsa si sviluppa su una strategia a una sola sosta per la maggior parte dei piloti, mentre nelle posizioni di vertice da segnalare il confronto interno tra i ferraristi Hamilton e Leclerc, protagonisti di diversi scambi di posizione nel corso della parte centrale della gara. Nel finale si registrarono i ritiri di Fernando Alonso e Max Verstappen. Russell conclude secondo, completando la doppietta Mercedes, mentre Hamilton chiude terzo conquistando il suo primo podio con la Ferrari; Leclerc termina quarto, davanti a Oliver Bearman e Pierre Gasly.
Antonelli, diventato il giorno prima il più giovane autore di pole position della storia della Formula 1, ottiene la sua prima vittoria in carriera nella massima categoria, riportando un pilota italiano al successo dopo venti anni.
In partenza Oscar Piastri prende il comando davanti a Charles Leclerc, mentre Andrea Kimi Antonelli perde terreno e scivola alle spalle di Lewis Hamilton. Nelle prime fasi George Russell risale fino a inserirsi nella lotta per la leadership, con i primi sei racchiusi in pochi secondi.
La gara cambia al ventiduesimo giro, quando l’incidente di Oliver Bearman provoca l’ingresso della safety car. Antonelli approfitta della neutralizzazione per effettuare la sosta e resta al comando davanti a Piastri, Russell, Hamilton e Leclerc. Alla ripartenza Hamilton supera Russell, mentre Leclerc si conferma competitivo nella lotta per il podio.
Nel finale Antonelli aumenta progressivamente il vantaggio e controlla la corsa fino alla bandiera a scacchi. Piastri chiude secondo, Leclerc terzo dopo aver difeso la posizione da Russell, quarto. Completano le prime sei posizioni Norris e Hamilton. Pierre Gasly termina settimo davanti a Max Verstappen, incapace di superare l’Alpine nelle ultime fasi. Con questo risultato Antonelli diventa il nuovo leader del mondiale.
Alla partenza Charles Leclerc scatta efficacemente e si porta al comando, mentre Max Verstappen va in testacoda e scivola nelle retrovie. Nelle prime fasi si verificano anche un contatto tra Lewis Hamilton e Franco Colapinto e l’ingresso della safety car, causato dall’incidente di Isack Hadjar e dal contatto tra Liam Lawson e Pierre Gasly, con tutti e tre costretti al ritiro.
Alla ripartenza Leclerc mantiene inizialmente la testa della corsa, ma viene poi superato da Lando Norris e Andrea Kimi Antonelli. Oscar Piastri risale fino alle posizioni di testa, mentre Verstappen recupera terreno dopo una sosta anticipata. La pioggia, annunciata nella fase centrale della gara, resta limitata a brevi scrosci e non modifica in modo significativo le strategie. Dopo il ciclo dei pit stop, Antonelli assume il comando davanti a Norris, con Verstappen, Leclerc e Piastri in lotta per il podio.
Nel finale Norris resta vicino ad Antonelli senza riuscire ad attaccarlo, mentre Leclerc supera Verstappen ma accusa un problema all'ala posteriore e perde diverse posizioni. Le penalità inflitte a Verstappen e Leclerc incidono sulla classifica finale: Hamilton chiude sesto, Colapinto settimo e Leclerc ottavo, davanti alle due Williams di Carlos Sainz Jr. e Alexander Albon. La gara si conclude con la vittoria di Antonelli, davanti a Norris e Piastri, con la McLaren che completa il podio con due vetture.
Il via è caratterizzato da una procedura di partenza anomala, con due partenze abortite a causa di un problema sulla vettura di Arvid Lindblad, incapace di inserire la prima marcia. Alla partenza valida, George Russell e Andrea Kimi Antonelli scattano male e vengono superati da Lando Norris, unico tra i piloti di testa a montare gomma intermedia; la scelta si rivela però penalizzante e porta entrambe le McLaren a fermarsi ai box già nelle prime fasi di gara.
Con Norris e Oscar Piastri fuori sequenza, Antonelli assume la testa della corsa e si confronta a lungo con Russell, protagonista di diversi attacchi prima del ritiro per un problema tecnico. L’interruzione provoca l’attivazione della virtual safety car, sfruttata dal gruppo per effettuare il cambio gomme. La gara è segnata anche dal contatto tra Piastri e Alexander Albon, da diversi ritiri e da una penalità inflitta a Isack Hadjar, mentre Charles Leclerc risale fino alla quarta posizione.
Nel finale Lewis Hamilton supera Max Verstappen e consolida il secondo posto, senza però avvicinare Antonelli, che conquista la vittoria con la Mercedes. Hamilton chiude secondo per la Ferrari, davanti a Verstappen su Red Bull, Leclerc sull’altra Ferrari e Hadjar, quinto. Franco Colapinto termina sesto con l’Alpine, seguito da Lawson, Pierre Gasly, Carlos Sainz Jr. e Oliver Bearman, che completano la zona punti. Con questa vittoria Antonelli consolida la leadership del mondiale piloti con 131 punti, portando a 43 lunghezze il vantaggio su Russell, secondo a quota 88.
La partenza è segnata dal ritiro immediato di Max Verstappen, a causa di un problema al motore allo spegnimento dei semafori. Andrea Kimi Antonelli mantiene la testa della corsa nelle prime fasi e costruisce un margine consistente sugli inseguitori, mentre Lewis Hamilton, Charles Leclerc e George Russell effettuano le rispettive soste nella parte centrale della gara. In questa fase Hamilton riceve una penalità di cinque secondi per eccesso di velocità in pit lane, mentre Russell viene penalizzato per lo stesso motivo, prima con cinque secondi e poi con un drive-through a causa della precedente penalità non scontata correttamente.
La gara è interrotta dalla safety car dopo l’incidente di Lance Stroll all'ultima curva. Viene poi sospesa con bandiera rossa quando Leclerc finisce contro le barriere nello stesso punto alla ripartenza. Antonelli conserva il comando anche dopo la nuova partenza e conquista la vittoria con la Mercedes davanti a Hamilton, secondo con la Ferrari, e Isack Hadjar, terzo con la Red Bull. Oscar Piastrichiude quarto per la McLaren,seguito da Liam Lawson, Arvid Lindblad, Pierre Gasly, Alexander Albon, Esteban Ocon e Fernando Alonso, che completano la zona punti.
In classifica, Antonelli rafforza la leadership del mondiale piloti con 156 punti, davanti a Hamilton, secondo a quota 90, e Russell, terzo con 88. Nel mondiale costruttori la Mercedes consolida il primo posto con 244 punti, precedendo la Ferrari a 165.
Alla partenza le prime tre posizioni rimangono invariate, con George Russell davanti a Lewis Hamilton e Andrea Kimi Antonelli. Dopo una prima tornata di soste i tre rimangono ancora nello stesso ordine. Hamilton opta per una strategia a tre soste e dopo essersi fermato al ventottesimo giro inizia a recuperare sui piloti della Mercedes, che rimangono fuori per fermarsi solo due volte nell'arco della gara. Tra il trentaseiesimo e il trentasettesimo giro Russell e Antonelli montano entrambi un nuovo set di gomme Hard.
Durante il quarantunesimo giro viene esposta la virtual safety car per il ritiro di Fernando Alonso che permette a Hamilton di effettuare la sua ultima sosta rimanendo davanti a Russell. Con gomme più nuove Hamilton si allontana facilmente dagli inseguitori. Tra il sessantunesimo e il giro seguente arrivano due ritiri quasi contemporanei per Antonelli, che aveva appena sorpassato il compagno di squadra, e Charles Leclerc, che si trovava sesto dopo aver rimontato dalla decima posizione. Vince così Hamilton per la Ferrari, davanti a Russell e Lando Norris, rimasto tutta la gara in coda alle Mercedes. Arrivano a punti anche Max Verstappen, Oscar Piastri, Isack Hadjar, Pierre Gasly, Franco Colapinto, Liam Lawson e Arvid Lindblad.
In classifica Hamilton si porta a 115 punti iridati, mentre Antonelli rimane a 156 e vede avvicinarsi sia lo stesso Hamilton sia Russell, a quota 106. Norris raggiunge i 73 punti, due in meno di Leclerc, quarto. Nel costruttori Mercedes e Ferrari rimangono prima e seconda con 262 e 190 punti.
In partenza George Russell mantiene la testa della corsa mentre Lewis Hamilton sorpassa il compagno di squadra Charles Leclerc, il quale si trova a battagliare anche con Andrea Kimi Antonelli. Nei primi giri Max Verstappen ne approfitta per superarli entrambi e issarsi in terza posizione. All'ottavo giro Antonelli sopravanza Leclerc. Le Ferrari si fermano tra il tredicesimo e il giro seguente, mentre Verstappen effettua la sosta alla diciannovesima tornata. Un giro dopo si ferma anche Russell. Al ventiduesimo giro Verstappen si prende la seconda posizione, tre giri dopo Antonelli e Hamilton approfittano di una virtual safety car per effettuare rispettivamente la prima e la seconda sosta, con l'italiano che rientrato in pista sorpassa nuovamente Leclerc e si porta in terza posizione.
Sempre il pilota monegasco viene sorpassato da Oscar Piastri, lascia passare il compagno di squadra, e infine al trentasettesimo giro effettua il pit stop, rientrando ottavo. Tra il quarantatreesimo giro e il seguente si fermano Piastri, Hamilton e Russell. Verstappen e Antonelli, invece, aspettano il quarantanovesimo e cinquantesimo giro. L'olandese e l'italiano, rientrati secondo e terzo, si avvicino ma non abbastanza da attaccare Russell che si prende la vittoria per la Mercedes. Al quarto posto conclude Piastri. Ottengono punti anche Hamilton, Isack Hadjar Lando Norris, Leclerc, Liam Lawson e Arvid Lindblad.
Russell si porta al secondo posto in classifica piloti con 131 punti ai danni di Hamilton, terzo a quota 125. Rimane primo Antonelli con 171 punti iridati. Piastri con 80 lunghezze supera il compagno di squadra Norris e Leclerc, entrambi fermi a 79.
Al via le Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton si prendono le prime due posizioni ai danni di Andrea Kimi Antonelli, scattato in pole position. Nei primi giri George Russell rimane quarto, Max Verstappen invece sale fino in quinta posizione. Durante la dodicesima tornata Antonelli sorpassa Hamilton, cinque giri più tardi Verstappen sopravanza anche Russell e rientra subito ai box. Al ventiquattresimo giro si fermano Russell e Hamilton, con il pilota della Ferrari che deve scontare una penalità di cinque secondi per falsa partenza, perdendo la terza posizione a favore del connazionale e di Verstappen. Un giro dopo anche il leader Leclerc effettua la sosta.
Arrivati a quota trentasei giri anche Antonelli si ferma, dopo che un giro prima Russell aveva effettuato un pit stop extra per via di una foratura lenta. Durante una virtual safety car al trentanovesimo giro Verstappen entra di nuovo uscendo poco dietro Hamilton. Antonelli invece, recupera velocemente terreno a Leclerc grazie alle gomme più nuove, ma poi accusa un problema alla sua vettura che lo porta a entrare in pit lane due volte e a concludere sedicesimo dopo una penalità. Al quarantottesimo giro Verstappen finisce in ghiaia, entra in pista la safety car dietro la quale finisce la gara, con Leclerc vincitore. Hamilton è terzo dopo aver perso la posizione per un pit stop durante la safety car a favore di Russell, mentre Lando Norris quarto. Vanno a punti anche Isack Hadjar, Liam Lawson, Arvid Lindblad, Gabriel Bortoleto, Franco Colapinto e Pierre Gasly.
Leclerc si porta terzo a quota 108 punti, superando i piloti della McLaren. Russell e Hamilton, secondo e terzo rispettivamente con 154 e 147 punti, si avvicinano ad Antonelli primo a 179. Nel costruttori la Ferrari sale a 255 riavvicinandosi alla Mercedes prima a 333.
Allo spegnimento dei semafori Charles Leclerc supera subito Max Verstappen e George Russell, portandosi secondo dietro Andrea Kimi Antonelli. Oscar Piastri invece sale in quarta posizione superando Lewis Hamilton e Russell, i quali sono protagonisti di un contatto che causa una penalità di cinque secondi per Hamilton e il ritiro per Russell, oltre che l'ingresso della safety car. Al sesto giro Verstappen riprende subito la seconda posizione ai danni di Leclerc. Nel mentre Hamilton si riavvicina superando Piastri, la cui macchina è danneggiata per un contatto con Leclerc, e attaccando invano il compagno di squadra.
Subito dopo che al diciannovesimo giro Antonelli si ferma arriva una virtual safety car grazie alla quale Leclerc cambia gomme rientrando davanti al pilota italiano. Effettua pit stop anche Hamilton che per via della penalità perde la quinta posizione a vantaggio di Piastri. Intanto Lando Norris, partito tredicesimo per una penalità, ritardando la sosta si trova primo, per poi essere superato dal duo di testa e, dopo essersi fermato, rientrare ottavo. Alla trentaquattresima tornata Antonelli riprende la leadership della gara sopravanzando Leclerc. Infine al quarantesimo giro Hamilton supera questa volta definitivamente Piastri. Vince quindi Antonelli per la Mercedes, davanti a Leclerc, Verstappen, Hamilton, Piastri, Isack Hadjar, dopo una rimonta dalla ventunesima posizione di partenza, e Norris. Ottengono punti anche Gabriel Bortoleto, Arvid Lindblad e Franco Colapinto.
Grazie al ritiro di Russell Antonelli estende il vantaggio in classifica con 204 punti, mentre Hamilton con 159 lunghezze si prende la seconda posizione ai danni del connazionale. Nel mondiale costruttori la Mercedes rimane ampiamente prima a quota 285, davanti alla Ferrari seconda a 195.
La partenza porta a diversi cambi di posizione, con Oscar Piastri primo davanti a Lando Norris, scattato in pole position. Charles Leclerc invece scivola in quinta posizione dietro Max Verstappen e Lewis Hamilton. George Russell parte male e si trova diciassettesimo. Mentre le McLaren si allontanano Hamilton supera Verstappen con un undercut tra il quattordicesimo e il quindicesimo giro, ma poi perde subito la posizione a favore dell'olandese. Dopo che tutti si sono fermati le prime posizioni rimangono invariate.
Già al trentunesimo giro Hamilton rientra nuovamente. Nei giri successivi cambiano gomme anche Piastri, Leclerc, Norris e Verstappen, rientrato di nuovo dietro Hamilton. Inoltre Norris esce davanti al compagno di squadra, che perde tempo per un contatto con un doppiato. Antonelli ritarda la seconda sosta al cinquantaquattresimo giro, rientrando sesto. Due giri dopo Piastri è costretto a ritirarsi per un guasto, viene quindi esposta una virtual safety car durante la quale Norris e le Ferrari montano le gomme soft. Norris rimane primo mentre Hamilton e Leclerc si trovano quarto e quinto. Alla bandiera a scacchi è primo Norris, seguito da Verstappen e Antonelli. Hamilton, per via di una penalità, perde la quarta posizione a favore del compagno di squadra Leclerc. Isack Hadjar chiude sesto davanti a Russell, Liam Lawson, Nico Hülkenberg e Arvid Lindblad.
Antonelli con 219 punti estende la leadership su Hamilton, secondo a quota 169, e Russell, terzo con 160 punti. Nel costruttori la Ferrari con 307 punti riaccorcia leggermente sulla Mercedes, prima a 379. La Racing Bulls con 66 lunghezze si prende la quinta posizione ai danni dell'Alpine ferma a 61.
Su pista umida parte bene Charles Leclerc che supera Lewis Hamilton e Oscar Piastri portandosi al quarto posto. Davanti rimane in testa Lando Norris davanti a Andrea Kimi Antonelli che supera George Russell. Sempre per via della pista non completamente asciutta al secondo giro Max Verstappen perde la macchina all'ultima curva, ritirandosi e provocando una bandiera rossa. Alla ripartenza da fermo Antonelli prende il primo posto mentre Piastri si porta terzo superando Russell e Leclerc. Tutti i piloti nelle prime posizioni si fermano tra il diciannovesimo e il ventiseiesimo giro; l'unico cambio di posizione è quello di Russell che prende la terza posizione ai danni di Piastri. Proprio l'australiano viene superato da entrambe le Ferrari che hanno gomme leggermente più nuove.
Al quarantunesimo giro comincia la seconda tornata di soste con le due Mercedes; Norris invece ritarda la sosta al quarantottesimo passaggio. Rimane fuori solo Lewis Hamilton che con le soste degli altri si trova primo. Poco dopo che il britannico viene superato da Antonelli e Norris, il ritiro di Esteban Ocon causa una virtual safety car durante la quale si fermano Antonelli, che rientra terzo dietro Norris e Russell, le Ferrari e Piastri, che all'uscita occupano dalla quarta alla sesta posizione. La gara si conclude in quest'ordine; l'unico cambio di posizioni è quello per ordine di scuderia della Mercedes che comanda a Russell di farsi superare da Antonelli. Ottengono punti anche Liam Lawson, Nico Hülkenberg, Fernando Alonso e Pierre Gasly.
In classifica Antonelli si allontana con 242 punti. Russell aggancia Hamilton in seconda posizione con 183 lunghezze. Norris, con 159 punti iridati, sopravanza Leclerc. Nel costruttori la Mercedes estende il vantaggio con 425 punti contro i 338 della Ferrari seconda.
Appena partiti alla prima curva Charles Leclerc lotta con Lewis Hamilton, con il britannico che ha la peggio e finisce undicesimo. Al secondo giro George Russell prende il primo posto superando Pierre Gasly; anche Leclerc ci prova ma dopo aver completato il sorpasso viene superato nuovamente sia dal francese ma anche da Max Verstappen. Infine sempre il pilota monegasco è protagonista di un incidente alla Parabolica che causa una bandiera rossa. Alla ripartenza da fermo Hamilton risale fino in quarta posizione, mentre Franco Colapinto è terzo, esce di pista e si ritrova quindicesimo. Verstappen supera Gasly, che poco dopo viene superato anche dallo stesso Hamilton e da Oscar Piastri. Andrea Kimi Antonelli, partito diciannovesimo, risale e già al diciottesima giro prende momentaneamente la prima posizione, che si scambia frequentemente con Russell.
Al ventottesimo giro proprio Antonelli e Verstappen si fermano sfruttando una virtual safety car; i due prima recuperano le posizioni perdute, poi grazie alle gomme più nuove si riavvicinano a Russell. Antonelli al cinquantesimo giro sorpassa il compagno di squadra, vincendo il suo Gran Premio di casa. Verstappen chiude terzo davanti a Lando Norris, Piastri, Hamilton e Gasly. Vanno a punti anche Arvid Lindblad, Colapinto e Yūki Tsunoda, occasionalmente con la Racing Bulls al posto di Liam Lawson, che a sua volta sostituisce l'infortunato Isack Hadjar in Red Bull.
Antonelli sale a 267 punti, allontanandosi ulteriormente da Russell secondo a quota 201. Hamilton rimane terzo con 191 punti. Nel costruttori la Mercedes sale ulteriormente a 468 punti iridati.
Parte bene Lando Norris che rimane primo davanti a Max Verstappen, che dopo aver superato Andrea Kimi Antonelli si vede costretto a farlo ripassare per lasciare strada libera a Lewis Hamilton, quarto, che aveva superato tagliando una curva. Proprio Hamilton al settimo giro si ritira per un problema ai freni. La gara si sblocca al quindicesimo giro quando una virtual safety car offre una sosta con ridotta perdita di tempo a Antonelli, Verstappen e George Russell. Norris, invece, non riesce ad approfittarne subito e cambia gomme quando la gara è ormai ripresa rientrando quinto. Charles Leclerc rimane in pista in prima posizione.
La gara rimane abbastanza statica, con il solo Russell a fermarsi nuovamente. Al quarantanovesimo giro Leclerc finalmente rientra, lasciando pista libera a Antonelli. All'uscita è quarto proprio davanti Russell. Vince quindi la Mercedes di Antonelli, davanti a Verstappen, Norris, Leclerc e Russell. Completano la zona punti Liam Lawson, in Red Bull per sostituire Isack Hadjar, Franco Colapinto, Oscar Piastri, Arvid Lindblad e Nico Hülkenberg.
Antonelli con 292 punti si allontana ancora di più da Russell, a quota 211. Norris con 186 punti si porta a poche lunghezze dal terzo posto di Hamilton che ha 191 punti. Nel costruttori la Mercedes con 503 punti prende ancora più margine sulla Ferrari, seconda con 358 punti iridati.
George Russell mantiene la prima posizione alla partenza, mentre Charles Leclerc perde terreno e viene superato da Oscar Piastri. Nelle prime fasi Max Verstappen e Isack Hadjar risalgono la classifica fino alla terza e quarta posizione, mentre Russell aumenta progressivamente il vantaggio sugli inseguitori. Al trentesimo giro Alexander Albon termina contro le barriere in curva 6, provocando l'ingresso della safety car e consentendo al gruppo di effettuare le soste. Alla ripartenza Verstappen supera Piastri e sale al secondo posto, ma un incidente che coinvolge Franco Colapinto, Pierre Gasly e Lando Norris determina un nuovo intervento della vettura di sicurezza.
Alla seconda ripartenza Russell conserva la testa davanti a Verstappen. Piastri, nel tentativo di difendere la terza posizione da Hadjar, va lungo in curva 1 e retrocede fino alla quindicesima posizione, permettendo al pilota della Red Bull di salire sul podio. Nelle fasi finali Andrea Kimi Antonelli supera Lewis Hamilton per la quinta posizione, mentre Verstappen si porta a meno di un secondo da Russell. Una bandiera gialla causata dall'incidente di Valtteri Bottas limita le possibilità di sorpasso negli ultimi chilometri e Russell conquista la vittoria davanti a Verstappen e Hadjar. Charles Leclerc conclude quarto, precedendo Antonelli.
La gara prende il via su pista bagnata dopo il rinvio della partenza causato dalla pioggia. Andrea Kimi Antonelli e George Russell, entrambi su gomme intermedie, superano Max Verstappen e si portano nelle prime due posizioni, mentre Lewis Hamilton e Charles Leclerc, partiti con gomme da asciutto, perdono diverse posizioni; Leclerc effettua inoltre una sosta nei primi giri per montare le intermedie e sostituire l'ala anteriore dopo un contatto. Verstappen supera Russell al sesto giro e si porta alle spalle di Antonelli. Poco dopo Valtteri Bottas termina nella ghiaia in curva 13, provocando l'ingresso della safety car e permettendo ai piloti di passare alle gomme slick. Alla ripartenza Verstappen supera Antonelli e assume il comando, mentre Russell precede inizialmente il compagno di squadra, che recupera la seconda posizione nel corso della gara.
Nella fase centrale Verstappen mantiene la leadership davanti ad Antonelli e Russell, mentre Hamilton recupera progressivamente terreno fino a raggiungere la quinta posizione e Leclerc risale dopo le difficoltà iniziali. Il ritiro di Alexander Albon nelle fasi finali determina prima l'attivazione della virtual safety car e successivamente l'ingresso della safety car, consentendo ai principali piloti di effettuare un'ulteriore sosta. Durante la neutralizzazione Russell è costretto al ritiro per un problema tecnico. Alla ripartenza Verstappen conserva la prima posizione davanti ad Antonelli, mentre Hamilton e Leclerc superano Isack Hadjar. Verstappen vince così davanti ad Antonelli e Hamilton, con Leclerc quarto; Hadjar conclude quinto davanti a Oscar Piastri.
Andrea Kimi Antonelli porta a 84 punti il vantaggio sul compagno di squadra George Russell. Nel campionato costruttori la Ferrari consolida il secondo posto, portando il vantaggio da 72 a 89 punti.
Max Verstappen mantiene la prima posizione al via, resistendo al tentativo di sorpasso di Charles Leclerc in curva 1. Alle loro spalle Lewis Hamilton, Andrea Kimi Antonelli, Lando Norris e Oscar Piastri conservano le rispettive posizioni. La maggior parte dei piloti di testa parte con gomme morbide, mentre Hamilton utilizza le medie. Al nono giro un problema alla power unit costringe Gabriel Bortoleto al ritiro e provoca una breve virtual safety car. Verstappen aumenta progressivamente il vantaggio su Leclerc, mentre Antonelli e Norris si avvicinano a Hamilton. Il britannico effettua la prima sosta al diciannovesimo giro, passando dalle medie alle morbide; Antonelli e Leclerc si fermano rispettivamente al ventiquattresimo e venticinquesimo giro per montare le medie.
Verstappen prolunga il primo stint fino al trentatreesimo giro e, dopo la sosta, conserva la leadership. Nello stesso periodo si fermano anche Norris e Piastri. Al trentanovesimo giro Lance Stroll si ritira per un problema alla frizione, causando una nuova virtual safety car: Leclerc e Antonelli ne approfittano per effettuare una seconda sosta e montare gomme morbide. Leclerc supera successivamente Hamilton, che non aveva effettuato la seconda sosta, e torna in seconda posizione, iniziando a ridurre il distacco da Verstappen.
Nelle fasi finali Antonelli supera prima Norris e poi Hamilton, portandosi in terza posizione, mentre il pilota britannico della Ferrari, in crisi con le gomme, perde ulteriormente terreno e viene superato anche da Norris e Piastri. Verstappen mantiene il comando fino alla bandiera a scacchi e conquista la sua prima vittoria nel Gran Premio di Singapore, precedendo Leclerc e Antonelli. Norris conclude quarto davanti a Piastri e Hamilton; Liam Lawson, Nico Hülkenberg, George Russell e Isack Hadjar completano la zona punti. Con questo risultato Antonelli ha la possibilità di diventare campione del mondo già nel successivo Gran Premio degli Stati Uniti d'America.
| Nº | Pilota | |||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 6 | 6 | 5 | 4 | 3 | 8 | 4 | 6 | 6 | 13+10 | 1 | 1 | 8 | 1 | 5 | 5 | 5 | 8 | 6 | |||||
| 3 | 20 | 8 | 11 | 2 | 6 | 2 | 5 | 5 | 7 | 2 | 4 | 7 | 5 | 3 | 8 | 1 | 1 | 2 | 5+1 | |||||
| 5 | 10 | 16 | 9 | 21 | 13 | 16 | 12 | 12 | 11 | 8 | 14 | 9 | 10 | 12 | 17 | 10 | 14 | 21+80 | 13 | |||||
| 6 | 3 | 9 | 8 | P | 7 | 5 | 6 | 8 | 5 | 21+30 | 8 | 4 | 8+5 | P | 3 | 7 | ||||||||
| 10 | 14 | 7 | 7 | 9 | 14 | 9 | 14 | 11 | 15+3 | 10 | 12 | 11 | 1 | 14 | 7 | 9 | 7 | 10 | 9 | |||||
| 11 | 18 | 21 | 19 | 20 | 20 | 18 | 19 | 19 | 20 | 18 | P | P | 17 | 18 | 20+3 | 20 | 17 | 18 | 20 | |||||
| 12 | 2 | 1 | 1 | 1 | 2 | 1 | 3 | 4 | 1 | 1 | 7+3 | 3 | 19+30 | 2 | 16 | 3 | 4 | 1 | 4 | |||||
| 14 | 17 | 18 | 21 | 17 | 19 | 21 | P | 21 | 21 | 22+20 | 16 | 18 | P | 17 | 21+30 | 12 | P | 12 | 17 | |||||
| 16 | 4 | 4 | 4 | 3 | 8 | 4 | 10 | 2 | 2 | 4 | 2 | 6 | 3 | 5 | 2 | 4 | 2 | 4 | 3 | |||||
| 18 | 22 | 20 | 22 | 18 | P | 22 | 21 | 22 | 22+10 | 20+10 | 20 | 19 | 18 | 21+40 | 22+20 | 14 | P | P | 19 | |||||
| 22 | 12 | 15 | 15 | |||||||||||||||||||||
| 23 | 15 | P | 17 | 15 | 18 | 11 | 18 | 18 | 16 | 15 | 19 | 16 | 20+20 | 16 | 12 | 18 | 16 | 17 | 16 | |||||
| 27 | 11 | 11 | 13 | 10 | 11 | 13 | 9 | 14 | 12 | 12 | 10 | 13 | 12 | 11 | 18 | 15 | 10 | 11 | 10 | |||||
| 30 | 8 | 14 | 14 | 11 | 12 | 10 | 8 | 9 | 10 | 9 | 11 | 8 | P | 8 | 11 | 11 | 8 | 9 | P | |||||
| 31 | 13 | 13 | 12 | 14 | 17 | 17 | 17 | 15 | 17 | 16 | 15 | 15 | 14 | 13 | 13 | 17 | 12 | 15 | ||||||
| 41 | 9 | 15 | 10 | 16 | 9 | 15 | 11 | 10 | 9 | 7 | 9 | 10 | 9 | 10 | 15 | 22+30 | 9 | 14+5 | 8 | |||||
| 43 | 16 | 12 | 15 | 8 | 10 | 14 | 13 | 16 | 19 | 11 | 13 | 14 | 7 | 9 | 9 | 21+15 | 15 | 20+10 | 11 | |||||
| 44 | 7 | 3 | 6 | 6 | 5 | 3 | 2 | 3 | 3 | 5 | 5+3 | 5 | 4 | 4 | 6 | 2 | 3 | 5 | 1 | |||||
| 50 | 18 | |||||||||||||||||||||||
| 55 | 21 | 17 | 16 | 13 | 15 | 12 | 16 | 17 | 14 | 19+10 | 18 | 17 | 13 | 20+3 | 14+5 | 13 | 13 | 16 | 15 | |||||
| 63 | 1 | 2 | 2 | 5 | 1 | 6 | 1 | 1 | 4 | 3 | 6 | 2 | 2 | 6 | 1 | 7 | 19+60 | 6 | 2 | |||||
| 77 | 19 | 19 | 20 | 19 | 21 | 20 | 20 | 20 | 18 | 17 | 21 | 21 | 16 | 19 | 19 | 19 | 18 | 19 | 21+50 | |||||
| 81 | 5 | 5 | 3 | 7 | 4 | 7 | 7 | 7 | 8 | 6 | 3 | 4 | 6+3 | 7 | 3 | 6 | 6 | 7 | 12 | |||||
| 87 | 12 | 10 | 18 | 12 | 16 | 19 | 15 | 13 | 13 | 14 | 17 | 20 | 11 | P | 10 | 16 | 11 | 13 | 14 | |||||
| Nº | Pilota |
| Legenda | + – Precede il numero di posizioni di penalità sulla griglia di partenza. § – Indica quei piloti che per penalità sono stati retrocessi in fondo alla griglia di partenza. P – Indica quei piloti che hanno preso il via dalla pit lane. |
| Posizione | 1ª | 2ª | 3ª | 4ª | 5ª | 6ª | 7ª | 8ª | 9ª | 10ª | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gara | Punti | 25 | 18 | 15 | 12 | 10 | 8 | 6 | 4 | 2 | 1 | |||
| Sprint | 8 | 7 | 6 | 5 | 4 | 3 | 2 | 1 | ||||||
| Pos. | Pilota | Punti | |||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | 2 | 15 | 1 | 16 | 13 | 1 | 16* | 3 | 151 | 1 | 3 | 24 | 1 | 1 | 5 | 2 | 34 | 1 | 3 | 380 | |||||
| 2 | 6 | Rit | 8 | 55 | 37 | Rit | 4 | 2 | 20*6 | 3 | 2 | Rit6 | 3 | 2 | 2 | 1 | 11 | 3 | 1 | 261 | |||||
| 3 | 4 | 33 | 6 | 67 | 26 | 2 | 1 | 5 | 32 | 4 | 5 | 47 | 6 | Rit | 6 | 3 | 62 | 4 | 2 | 259 | |||||
| 4 | 1 | 21 | 4 | 44 | Rit1 | 12 | 2 | 1 | 24 | Rit | 7 | 31 | 2 | 5 | 1 | 20* | 9 | 8 | 6 | 250 | |||||
| 5 | 3 | 42 | 3 | 83 | 45 | Rit | 15* | 8 | 15 | 2 | 4 | 52 | Rit | 4 | 4 | 4 | 23 | 2 | 4 | 245 | |||||
| 6 | 5 | NP4 | 5 | 21 | Rit2 | Rit | 3 | 7 | 43 | 7 | 1 | 13 | 4 | 3 | Rit | 9 | 48 | 5 | 5 | 221 | |||||
| 7 | NP | NP6 | 2 | 32 | 114 | 4 | 5 | 4 | 117 | 5 | Rit | 65 | 5 | 8 | 13 | 6 | 5 | 7 | 13 | 144 | |||||
| 8 | Rit | 8 | 12 | Rit | 5 | 3 | 6 | 6 | 5 | 6 | 6 | 3 | 5 | 10 | 6 | 9 | 107 | ||||||||
| 9 | 13 | 77 | 9 | Rit | 7 | 5 | 8 | 9 | 68 | 12 | 8 | 7 | 14 | 6 | 12 | 7 | 75 | 9 | 7 | 83 | |||||
| 10 | 10 | 6 | 7 | Rit8 | 8 | 7 | 7 | 13 | 10 | 11 | 12 | 108 | 7 | 12 | Rit | 16 | 11 | 10 | 17 | 42 | |||||
| 11 | 8 | 12 | 14 | 14 | NP8 | 6 | 9 | 10 | 7 | 9 | 10 | 12 | 8 | 9 | 7 | 10 | 15 | 12 | Rit | 38 | |||||
| 12 | 14 | 10 | 16 | 7 | 6 | 14 | 10 | 15 | 9 | 10 | 15 | 14 | 9 | 7 | Rit | 13 | Rit | Rit | 15 | 27 | |||||
| 13 | 7 | 58 | Rit | 11 | 10 | Rit | 17* | 14 | 12 | 14 | 19 | Rit | 15 | 16 | 9 | 14 | 126 | Rit | Rit | 23 | |||||
| 14 | 9 | NP | 13 | 12 | 13 | 11 | 11 | 11 | 8 | 8 | 11 | 13 | 11 | 13 | 15 | 18 | Rit | 13 | 8 | 14 | |||||
| 15 | NP | 11 | 11 | Rit | 12 | 13 | Rit | 12 | Rit | 13 | 9 | 8 | 12 | 10 | 11 | 11 | 87 | 11 | 14 | 13 | |||||
| 16 | 11 | 14 | 10 | 13 | 14 | 9 | 13 | 16 | 13 | 17 | 16 | Rit | 16 | 11 | 8 | 15 | 13 | 14 | 7 | ||||||
| 17 | Rit | Rit | 18 | 15 | Rit | 10 | Rit | 18 | 18 | 19 | 14 | 9 | Rit | 17 | Rit | 8 | 16 | 16 | Rit | 7 | |||||
| 18 | 15 | 9 | 15 | 9 | 9 | 16* | 12 | Rit | 17 | 16 | 18 | 16 | 13 | Rit | 10 | 17 | 14 | 18 | 12 | 7 | |||||
| 19 | 12 | NP | 20 | 10 | Rit | 8 | NC | 17 | Rit | 15 | 17 | 17* | 17 | 15 | Rit | Rit | 18* | 17 | 11 | 5 | |||||
| 20 | 11 | 10 | 14 | 1 | |||||||||||||||||||||
| 21 | 10 | 1 | |||||||||||||||||||||||
| 22 | NC | Rit | Rit | 17 | 15 | Rit | Rit | Rit | 19 | Rit | 13 | Rit | Rit | Rit | Rit | 12 | Rit | 15 | Rit | 0 | |||||
| 23 | Rit | 13 | 19 | 18 | 16 | Rit | Rit | Rit | 16 | 18 | Rit | Rit | 19 | 18 | 16* | Rit | 19 | Rit | Rit | 0 | |||||
| 24 | 16 | 15 | 17 | 16 | Rit | 15 | 14 | Rit | 14 | Rit | Rit | 15 | 18 | Rit | 14 | 19 | 17 | 19 | 16 | 0 | |||||
| Pos. | Pilota | Punti |
| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti/Non class. | Grassetto – Pole position Corsivo – Giro più veloce Apice – Risultato Sprint (A punti) |
| Squalificato | Ritirato | Non partito | Non qualificato | Solo prove/Terzo pilota |
* – Indica i piloti ritirati ma ugualmente classificati avendo percorso, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza di gara.
| Pos. | Costruttore | Pilota | Punti | |||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Russell | 1 | 21 | 4 | 44 | Rit1 | 12 | 2 | 1 | 24 | Rit | 7 | 31 | 2 | 5 | 1 | 20* | 9 | 8 | 6 | 630 | |||||
| Antonelli | 2 | 15 | 1 | 16 | 13 | 1 | 16* | 3 | 151 | 1 | 3 | 24 | 1 | 1 | 5 | 2 | 34 | 1 | 3 | |||||||
| 2 | Leclerc | 3 | 42 | 3 | 83 | 45 | Rit | 15* | 8 | 15 | 2 | 4 | 52 | Rit | 4 | 4 | 4 | 23 | 2 | 4 | 504 | |||||
| Hamilton | 4 | 33 | 6 | 67 | 26 | 2 | 1 | 5 | 32 | 4 | 5 | 47 | 6 | Rit | 6 | 3 | 62 | 4 | 2 | |||||||
| 3 | Verstappen | 6 | Rit | 8 | 55 | 37 | Rit | 4 | 2 | 20*6 | 3 | 2 | Rit6 | 3 | 2 | 2 | 1 | 11 | 3 | 1 | 382 | |||||
| Hadjar | Rit | 8 | 12 | Rit | 5 | 3 | 6 | 6 | 5 | 6 | 6 | 3 | 5 | 10 | 6 | 9 | ||||||||||
| Lawson | 7 | 14 | 6 | |||||||||||||||||||||||
| 4 | Piastri | NP | NP6 | 2 | 32 | 114 | 4 | 5 | 4 | 117 | 5 | Rit | 65 | 5 | 8 | 13 | 6 | 5 | 7 | 13 | 365 | |||||
| Norris | 5 | NP4 | 5 | 21 | Rit2 | Rit | 3 | 7 | 43 | 7 | 1 | 13 | 4 | 3 | Rit | 9 | 48 | 5 | 5 | |||||||
| 5 | Lindblad | 8 | 12 | 14 | 14 | NP8 | 6 | 9 | 10 | 7 | 9 | 10 | 12 | 8 | 9 | 7 | 10 | 15 | 12 | Rit | 108 | |||||
| Lawson | 13 | 77 | 9 | Rit | 7 | 5 | 8 | 9 | 68 | 12 | 8 | 12 | 7 | 75 | 9 | 7 | ||||||||||
| Tsunoda | 11 | 10 | 14 | |||||||||||||||||||||||
| 6 | Gasly | 10 | 6 | 7 | Rit8 | 8 | 7 | 7 | 13 | 10 | 11 | 12 | 108 | 7 | 12 | Rit | 16 | 11 | 10 | 17 | 69 | |||||
| Colapinto | 14 | 10 | 16 | 7 | 6 | 14 | 10 | 15 | 9 | 10 | 15 | 14 | 9 | 7 | Rit | 13 | Rit | Rit | 15 | |||||||
| 7 | Ocon | 11 | 14 | 10 | 13 | 14 | 9 | 13 | 16 | 13 | 17 | 16 | Rit | 16 | 11 | 8 | 15 | 13 | 14 | 31 | ||||||
| Hirakawa | 10 | |||||||||||||||||||||||||
| Bearman | 7 | 58 | Rit | 11 | 10 | Rit | 17* | 14 | 12 | 14 | 19 | Rit | 15 | 16 | 9 | 14 | 126 | Rit | Rit | |||||||
| 8 | Hülkenberg | NP | 11 | 11 | Rit | 12 | 13 | Rit | 12 | Rit | 13 | 9 | 8 | 12 | 10 | 11 | 11 | 87 | 11 | 14 | 27 | |||||
| Bortoleto | 9 | NP | 13 | 12 | 13 | 11 | 11 | 11 | 8 | 8 | 11 | 13 | 11 | 13 | 15 | 18 | Rit | 13 | 8 | |||||||
| 9 | Albon | 12 | NP | 20 | 10 | Rit | 8 | NC | 17 | Rit | 15 | 17 | 17* | 17 | 15 | Rit | Rit | 18* | 17 | 11 | 12 | |||||
| Sainz Jr. | 15 | 9 | 15 | 9 | 9 | 16* | 12 | Rit | 17 | 16 | 18 | 16 | 13 | Rit | 10 | 17 | 14 | 18 | 12 | |||||||
| 10 | Stroll | NC | Rit | Rit | 17 | 15 | Rit | Rit | Rit | 19 | Rit | 13 | Rit | Rit | Rit | Rit | 12 | Rit | 15 | Rit | 7 | |||||
| Alonso | Rit | Rit | 18 | 15 | Rit | 10 | Rit | 18 | 18 | 19 | 14 | 9 | Rit | 17 | Rit | 8 | 16 | 16 | Rit | |||||||
| 11 | Pérez | 16 | 15 | 17 | 16 | Rit | 15 | 14 | Rit | 14 | Rit | Rit | 15 | 18 | Rit | 14 | 19 | 17 | 19 | 16 | 0 | |||||
| Bottas | Rit | 13 | 19 | 18 | 16 | Rit | Rit | Rit | 16 | 18 | Rit | Rit | 19 | 18 | 16* | Rit | 19 | Rit | Rit | |||||||
| Pos. | Costruttore | Pilota | Punti |
| Legenda | 1º posto | 2º posto | 3º posto | A punti | Senza punti/Non class. | Grassetto – Pole position Corsivo – Giro più veloce Apice – Risultato Sprint (A punti) |
| Squalificato | Ritirato | Non partito | Non qualificato | Solo prove/Terzo pilota |
* – Indica i piloti ritirati ma ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza di gara.