| Formula One Grand Prix videogioco | |
|---|---|
| Piattaforma | Amiga, Atari ST, MS-DOS |
| Data di pubblicazione | 1992 |
| Genere | Formula 1 |
| Origine | Stati Uniti |
| Sviluppo | MicroProse |
| Pubblicazione | MicroProse |
| Design | Geoff Crammond |
| Modalità di gioco | Giocatore singolo, multiplayer |
| Periferiche di input | Tastiera, joystick |
| Supporto | Floppy disk |
| Serie | Grand Prix |
| Seguito da | Grand Prix 2 |
Formula One Grand Prix, noto come World Circuit negli Stati Uniti[senza fonte] (conosciuto anche come Grand Prix 1, MicroProse Grand Prix o semplicemente F1GP[senza fonte]) è un videogioco di simulazione di corse di auto fatto da Geoff Crammond e pubblicato nel 1992 dalla MicroProse per Atari ST, Amiga e MS-DOS, creato da Geoff Crammond. Il gioco è considerato uno dei migliori simulatori di Formula 1 sui computer di casa dell'epoca grazie alla fisica delle macchine e ai circuiti molto precisi
Geoff Crammond, ingegnere e fisico, aveva già realizzato simulatori di volo e corse tipo Aviator (1984), Revs (1985) e Stunt Car Racer (1985-1988). All’inizio non seguiva la Formula 1, ma ha conosciuto il pilota di Formula 3 David Hunt e da li ha iniziato ad interessarsi. Questo lo ha portato a fare una simulazione molto precisa e realistica. Il gioco è nato perché MicroProse gli ha chiesto di fare un gioco di F1 e c’era la possibilità di avere la licenza McLaren. Alla fine il contratto non è andato in porto, ma Crammond ha usato tutto il lavoro fatto e ha creato un simulatore completo. Gran parte del gioco è scritta in assembler cosi poteva avere il massimo controllo sulla fisica delle auto e sulla grafica.
La parte più importante del gioco era la simulazione vera delle macchine. Il controllo della vettura era molto dettagliato e comprendeva cambio, freni, sterzo e dinamica del veicolo, con attenzione anche a gomme e cordoli. Erano previsti sei livelli di aiuto e cinque livelli di difficoltà, cosi anche i principianti potevano giocare. Era possibile regolare alettoni, gomme, freni e marce per ogni circuito e questo dava una grande libertà di scelta. Prima della gara si poteva provare con sessioni di prove libere, qualifiche e test pre-gara per mettere a punto la strategia.
Il gioco includeva l’intero campionato con sedici gare e classifiche sia per piloti che per costruttori. Esisteva anche una modalità spettatore che permetteva di guardare la gara senza guidare e cambiare la visuale o la macchina seguita, una specie di "F1 TV Director Simulator".
All’interno c’era anche un tutorial a Monza chiamato Quinkstar Driving Tutorial, pensato per i principianti per imparare i controlli e vedere come si comporta la macchina. Nel corso delle partite il giocatore doveva fare attenzione anche ai pit stop e alle scelte di set-up, che diventavano fondamentali per riuscire a vincere.
Anche se era una simulazione avanzata, Formula One Grand Prix si distingueva per l’accessibilità. Gli aiuti alla guida si potevano accendere e spegnere in qualsiasi momento, e questo permetteva di passare da una guida molto semplice a una totalmente manuale. Per questa ragione il titolo era adatto sia a chi non aveva mai giocato a un simulatore sia agli esperti, una novità importante per quel periodo.
I piloti e scuderie sono quelli della stagione 1991, ma nella versione europea i nomi sono fittizi.
| Squadra
(versione americana) |
Squadra
(versione europea) |
# | Pilota
(versione americana) |
Pilota
(versione europea) |
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La grafica oggi sembra vecchia, ma allora era molto buona per la sua resa tridimensionale dei circuiti e delle macchine. Crammond usava modelli poligonali semplici ma efficaci, cosi il gioco andava veloce senza scatti. Il cockpit era quasi fermo e mostrava strumenti e specchi regolabili, dando al giocatore una finestra sulla pista credibile. I circuiti principali della stagione F1 erano riprodotti fedelmente come Monza, Monaco e Hockenheim, con ponti, tribune e ostacoli realistici.
Quando uscì, il gioco fu accolto molto positivamente per la precisione della simulazione e per i circuiti dettagliati. La combinazione di realismo e libertà di scelta lo rese un punto di riferimento tra i simulatori per computer. Anche se la grafica era semplice se confrontata con quella di oggi, la sensazione di controllo e la fisica erano considerate eccezionali. Formula One Grand Prix ha avuto influenza sugli sviluppatori futuri e ha fissato standard importanti per la riproduzione dei circuiti e per la fisica dei veicoli nei simulatori di corse.