Francesca Colombini Cinelli (Modena, 9 marzo 1931 – Montalcino, 30 dicembre 2022) è stata una dirigente d'azienda italiana.
Di nobile famiglia senese, nipote di Pio Colombini, insigne dermatologo, e rettore dell’Università di Modena, figlia di Giovanni Colombini che nel 1938 apre la prima enoteca italiana nella Fortezza di Montalcino dopo aver avviato negli anni '30 le vendita per corrispondenza del vino toscano e l'esportazione del Brunello negli Stati Uniti. Francesca frequenta le scuole superiori presso l'Istitut Français di Firenze e vive poi tra Firenze, Siena e Montalcino. Nel 1952 sposa Fausto Cinelli.
Nel 1952 inizia a lavorare nella fattoria di famiglia, la Fattoria dei Barbi di proprietà dei Colombini dal 1352. Collabora attivamente con il padre nella gestione dell'azienda e insieme lavorano per trasformare la tradizionale coltivazione del vino in mezzadria nella produzione industriale di un'agricoltura polifunzionale che parte dalla vigna per arrivare sulla tavola dei consumatori. Alla morte del padre nel 1976 assume la direzione dell'azienda familiare che lascerà solo nel 1999 passandone la gestione ai due figli.
Così ella spiega la specificità del suo Brunello:
È tra la promotrici del turismo del vino aprendo al pubblico agli inizi degli anni '50 la cantina dei Barbi. Di particolare rilievo la sua attività di promozione del Brunello di Montalcino nel mondo, per la quale veniva chiamata la "Signora del Brunello". Attiva in diverse associazioni come l’Accademia nazionale della vite e del vino, l’Associazione vitivinicoltori italiani di eccellenza (di cui è stata presidente dal 1990 al 1995), ricevendo molti riconoscimenti. È stata tra le fondatrici della associazione Donne del vino e promotrice del premio letterario e giornalistico “Barbi Colombini” per la valorizzazione del patrimonio di natura e civiltà del territorio montalcinese, della storia locale e della ricerca vitivinicola. La sua casa ospita personalità della cultura e del cinema come Federico Fellini Giulietta Masina, Enzo Biagi, Mario Luzi, Geno Pampaloni, Mario Rigoni Stern, Sergio Zavoli.
Nel 1999 lascia l'azienda ai due figli sdoppiandola: la Fattoria del Barbi passa al figlio Stefano e a Donatella passa il Casato Prime Donne a Montalcino e la Fattoria del Colle a Trequanda. Da allora si dedica allo studio e alla raccolta di storie di persone, fatti, vicende di Montalcino, contribuendo in questo modo alla prosecuzione del “mito” del Brunello.
Francesca Colombini Cinelli è stata promotrice nel 1981 del Premio “Barbi Colombini”, divenuto nel 1999 premio Casato Prime Donne, che si articola in:
È stata socia del Soroptimist International, Club di Siena