| Francesco Berti | |
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| Deputato della Repubblica Italiana | |
| Legislatura | XVIII |
| Gruppo parlamentare | M5S (fino al 13/07/2022) Ipf (dal 13/07/2022 al 06/10/2022) Misto-NI (dal 06/10/2022) |
| Circoscrizione | Toscana |
| Dati generali | |
| Partito politico | Indipendente (dal 2022) In precedenza: IC (2022) M5S (fino al 2022) |
| Titolo di studio |
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Francesco Berti (Livorno, 2 novembre 1990) è un politico italiano, deputato nella XVIII legislatura e consigliere politico del gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR) al Parlamento europeo.
Diplomato all'I.T.G. Buontalenti di Livorno, si è laureato in giurisprudenza all'Università di Pisa e ha frequentato il master in studi europei della Fondazione Collegio Europeo di Parma. Nel 2015 è stato borsista di ricerca presso l'Institut für Recht und Ökonomik dell'Università di Amburgo e ha presentato lavori a convegni internazionali di politiche pubbliche. Nel 2016 ha svolto un tirocinio al Parlamento europeo presso il gruppo EFDD.


Avvicinatosi al Movimento 5 Stelle a ridosso delle elezioni politiche del 2013, partecipa al meetup "Livorno 5 Stelle". Da attivista utilizza la piattaforma Rousseau per proporre modifiche ai testi di legge del Movimento. In occasione del referendum costituzionale del 2016 si schiera per il "no", sostenendo che la riforma avrebbe ristretto la partecipazione democratica togliendo ai cittadini l'elezione diretta del Senato.
Nel dicembre 2017 si candida alle consultazioni online del M5S su Rousseau e viene inserito dagli iscritti nelle liste per le politiche del 2018. Dopo l'elezione, un reportage di GlobalPost, ripreso dal Pittsburgh Post-Gazette con il contributo del Washington Post, ne racconta i primi giorni alla Camera come esempio della nuova generazione di deputati pentastellati.


Alle elezioni politiche del 2018 è eletto alla Camera dei deputati nella circoscrizione Toscana, nelle liste del Movimento 5 Stelle. È membro supplente della delegazione italiana all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa dal 2018 al 2023, dal 2019 componente della Commissione Politiche dell'Unione europea, dove da dicembre 2021 è capogruppo del M5S, e dal 2021 della Commissione Affari esteri e comunitari.
Nel novembre 2019 Luigi Di Maio lo nomina coordinatore, con il consigliere regionale Giacomo Giannarelli, della campagna del M5S per le elezioni regionali toscane del 2020. Nel gennaio 2020 diventa referente di "Lex iscritti", la funzione di Rousseau con cui gli iscritti propongono testi di legge da portare in Parlamento.
Come capogruppo del M5S in Commissione Politiche dell'Unione europea si occupa in particolare della governance economica europea. Sostiene il superamento delle regole del Patto di stabilità e crescita in occasione dell'audizione del commissario per l'Economia Paolo Gentiloni e, nel luglio 2022, chiede al Governo a che punto siano la riforma del Patto e la proposta italo-francese di un'agenzia europea del debito. Nell'aprile 2021, in vista della Conferenza sul futuro dell'Europa, firma con Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente del Parlamento europeo, un intervento che propone di dotare l'Unione di risorse proprie e di una capacità fiscale autonoma.
Nella discussione sulla legge di delegazione europea 2021 interviene sulle procedure di infrazione a carico dell'Italia. Sostiene l'applicazione della direttiva Bolkestein alle concessioni demaniali e l'estensione su base nazionale dell'ambito di attività dei notai, e indica il ritardo generazionale della pubblica amministrazione come ostacolo all'impiego dei fondi europei. Sullo stesso tema è primo firmatario di una proposta di legge di revisione del sistema delle concessioni demaniali marittime. Un suo articolo aggiuntivo al disegno di legge è approvato dall'Aula il 16 dicembre 2021 con il parere favorevole della Commissione e del Governo; il provvedimento diventa la legge 4 agosto 2022, n. 127.
È relatore per la maggioranza, per la Commissione Affari costituzionali, della proposta di legge di Roberto Pella (Forza Italia) e abbinate di modifica del Testo unico degli enti locali, in materia di limitazione del mandato dei sindaci e di controllo di gestione nei comuni di minori dimensioni e di inconferibilità di incarichi negli enti privati in controllo pubblico. Esaminato in commissione dal 2019, il testo è approvato dalla Camera il 25 novembre 2021 e diventa la legge 12 aprile 2022, n. 35.
Segue il caso del cosiddetto «Palazzo Rosa» di via Rospicciano a Ponsacco, un edificio degradato abitato da oltre 220 persone. Nel febbraio 2020 chiede in prefettura a Pisa «un rapido ma ordinato sgombero della struttura»; nel 2022 presenta un'interrogazione parlamentare e propone al prefetto «un presidio permanente delle forze dell'ordine nella zona del palazzo». L'edificio è stato sgomberato nel gennaio 2026.
Nel novembre 2020, durante l'esame in Commissione Affari costituzionali del decreto-legge 130/2020, che modificava i decreti sicurezza del 2018 e del 2019, sottoscrive con altri deputati del M5S gli emendamenti per ripristinare il sequestro e la confisca delle navi delle ONG che violano il divieto di ingresso nelle acque territoriali. Quando il gruppo ne comunica il ritiro, dichiara in commissione, da cofirmatario, di volerli mantenere. Presenta inoltre emendamenti propri al decreto, respinti dalla commissione. Il 9 dicembre 2020 è uno dei tre deputati del M5S, con Fabio Berardini e Andrea Colletti, a votare contro la conversione del decreto, in dissenso dal proprio gruppo. Nella dichiarazione di voto in Aula ricorda che si tratta del quinto decreto sull'immigrazione in tre anni, sostiene che il testo vada oltre i rilievi del presidente della Repubblica e in direzione contraria anche al decreto Minniti del 2017, e che non bilanci le garanzie con la lotta al traffico di esseri umani, da reprimere «senza se e senza ma». Avverte inoltre del rischio di una nuova crisi migratoria nel Mediterraneo, tra pressione turca e instabilità libica. L'intervento è applaudito dai deputati di Lega e Fratelli d'Italia.
Nel luglio 2021 interviene per il M5S nella discussione in Aula sulla deliberazione del governo relativa alle missioni internazionali, che comprendeva il sostegno alla Guardia costiera libica contestato da una parte di PD e LeU. Afferma che in Libia l'Italia «non può abdicare al proprio ruolo e alla difesa dei propri interessi nell'attesa di un accordo europeo», sostiene il processo di unificazione nazionale libico e chiede di «stroncare il business del traffico di esseri umani e dei flussi migratori illegali», con «una lotta senza quartiere agli organizzatori dei viaggi della morte». Sull'emendamento che dal 2022 prevedeva una verifica del passaggio dell'assistenza alla Guardia costiera libica sotto la missione bilaterale o un futuro quadro europeo, osserva che il testo non blocca la collaborazione con la Libia e giudica difficile un intervento dell'Unione. La Camera approva il rinnovo delle missioni con 438 voti favorevoli e respinge la risoluzione di una trentina di deputati di PD e LeU che chiedeva di interrompere la cooperazione con la Guardia costiera libica.
Si occupa dell'inquinamento attribuito allo stabilimento Solvay di Rosignano Solvay lungo le Spiagge Bianche. Nel febbraio 2021 promuove un sopralluogo alle Spiagge Bianche e agli scarichi a mare con Giuseppe Bivona, cofondatore del fondo Bluebell Capital Partners, e con associazioni ambientaliste del territorio. In quell'occasione annuncia un esposto contro l'azienda per greenwashing e chiede a Solvay di accantonare i fondi per la bonifica dell'area. Nell'agosto 2021 critica la copertina di settembre di Vogue Italia, scattata alle Spiagge Bianche dal fotografo Massimo Vitali, accusando la rivista di presentare come un paradiso tropicale un'area segnata dagli scarichi industriali, e annuncia una lettera alla redazione.
In occasione della visita in Italia del relatore speciale delle Nazioni Unite su sostanze tossiche e diritti umani, Marcos Orellana (30 novembre - 13 dicembre 2021), gli sottopone direttamente la questione; Vice e The Brussels Times gli attribuiscono il merito di aver portato il caso all'attenzione del relatore. Rosignano è poi citata nella dichiarazione di fine visita del relatore e nel rapporto presentato al Consiglio per i diritti umani nel settembre 2022. Nello stesso mese Solvay, al termine della campagna di Bluebell e dopo la pubblicazione del rapporto, annuncia un piano da 15 milioni di euro per ridurre gli scarichi in mare dello stabilimento, con l'obiettivo di azzerarli entro il 2050.
Nel febbraio 2022 chiede al ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani di riferire alla Camera sul rinnovo anticipato fino al 2034 dell'autorizzazione integrata ambientale dello stabilimento, richiamando il precedente accordo di ricerca tra Solvay e Leonardo, di cui Cingolani era stato dirigente.
Nell'aprile 2021, quando il M5S rompe con l'Associazione Rousseau di Davide Casaleggio, per la quale era referente della funzione Lex iscritti, critica la gestione della separazione, decisa a suo giudizio senza coinvolgere iscritti e parlamentari: «Il Movimento, come lo conoscevamo noi, è finito».
Nel gennaio 2022, in vista dell'elezione del presidente della Repubblica e mentre il M5S guidato da Giuseppe Conte consolida l'alleanza con il Partito Democratico, critica l'influenza sui vertici del Movimento di Goffredo Bettini, esponente del PD considerato vicino a Conte: «Non capisco perché Bettini sia così ascoltato dai vertici M5S», scrive, chiedendo spazio a «energie nuove».
Nel giugno 2022 il ministro degli Esteri Luigi Di Maio lascia il M5S e fonda Insieme per il futuro, in polemica con la linea di Conte sulla guerra in Ucraina e sull'invio di armi a Kiev. L'11 luglio, mentre il Movimento apre la crisi con il governo Draghi, Berti è l'unico dei 104 deputati del M5S a votare la fiducia sul decreto Aiuti, sostenendo che «due crisi di governo in una legislatura sono già troppe» e che rompere con Draghi «non ha senso».
Il 13 luglio 2022 lascia il Movimento, motivando la scelta con il dualismo tra Beppe Grillo e Conte e con la decisione dei vertici di mettere a rischio la tenuta del governo, e aderisce a Insieme per il futuro. Il 6 ottobre 2022 passa al gruppo misto, dove conclude la legislatura.
È consigliere politico del gruppo ECR al Parlamento europeo, dove segue le commissioni Bilanci (BUDG), Controllo dei bilanci (CONT) e Affari economici e monetari (ECON), con la sottocommissione Questioni fiscali (FISC). Segue inoltre la delegazione per le relazioni con Svizzera, Norvegia, Islanda e lo Spazio economico europeo e la delegazione per le relazioni con Israele.