Nel 1848 è uno dei principali ispiratori ed artefici delle Scuole Operaie San Carlo di Torino.
Nel 1849 diventa consigliere comunale e promuove l’istituzione di corsi serali municipali per operai
Nel 1850Vittorio Emanuele II lo insignisce delle titolo di Cavaliere dell'Ordine Mauriziano, ordine che nel 1870 lo insignerà del titolo di ufficiale.
Progetta e realizza 5 convogli del Real Treno da Torino a Genova.
Cessa la sua attività nel 1864, lasciando la sua attività a Giuseppe Bongioannini. Continua però a ricevere onori e premi e ricopre più volte il ruolo di giurato nelle esposizioni internazionali come nel 1867 a Parigi.
Le opere
Nei trentun anni della sua attività Capello svolge numerosi incarichi presso la corte di Torino. Le sue opere, sparse nelle diverse residenze sabaude, sono ancora oggi visibili nei seguenti musei:
Castello di Racconigi: mobili del Gabinetto Etrusco (1834). Infissi ed arredi in stile neogotico nel Reposoir della Regina della Margaria (1839). Appartamenti di Vittorio Emanuele Duca di Savoia e Maria Adelaide (1841).
Palazzo Reale di Torino: mobili nel Medagliere, nell'Armeria Reale, nella Sala da Ballo, nelle Sale di Udienza e del Consiglio, nella Sala del Trono, nella Camera da Letto di Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena moglie di Vittorio Emanuele II e nella Biblioteca Reale (1834-1849). Parquet in legno con pregevoli lavori di intarsio e accostamento di essenze diverse nella Sala del Trono, Sala da Ballo, etc., ampliamento del parquet esistente "in stile" nella Sala da Pranzo, Realizza il trono di Carlo Alberto (1838).
Castello di Moncalieri: appartamenti di Vittorio Emanuele II della principessa Maria Clotilde (1852).
Palazzo Corbetta Bellini di Lessolo, ora sede dell'Accademia di agricoltura di Torino: pavimentazione della sala delle Adunanze realizzata dalla ditta Moncalvo, quando già in mano a Giuseppe Bongioannini ebanista e successore di Capello (1879-1885).
Attento ai problemi dell’istruzione popolare, fa impartire lezioni ai suoi dipendenti, lezioni che presto vengono seguite anche da dipendenti di alte falegnamerie. Nel 1848, è uno dei principali fondatori della "Società di Mutuo Insegnamento", che nel 1850 si trasferì in alcuni locali del convento annesso all Chiesa di San Carlo e che nel 1856 presero il nome di "Scuole Tecniche di San Carlo", istituzione che ancora esiste ai giorni nostri ed ha sede principale nel quartiere Barriera di Milano. Ancora oggi è a lui dedicata una sede dell'Istituto.
Edi Baccheschi, Gabriele Capello detto il Moncalvo. Biografia artistica, in Diego Robotti, (a cura di), Scuole d’industria a Torino. Cento e cinquant’anni delle Scuole tecniche San Carlo, Torino, Centro studi piemontesi, 1998
Enrica Pagella, Un monumento, un museo e un Parlamento: fili intrecciati di un dibattito tra il 1848 e il 1861, in Enrica Pagella (a cura di), Sarà l'Italia. La ricostruzione del primo Senato, Torino, Allemandi, 2011
G. G. Serra, Le scuole tecniche operaie San Carlo in Torino, Torino, Tipografia Cassone, 1898
Maria Paola Soffiantino, Gabriele Capello detto il Moncalvo (1806-1877), in Silvano Montaldo (a cura di), Il Risorgimento nell'Astigiano nel Monferrato e nelle Langhe, Asti, Cassa di risparmio di Asti, 2010