Gaetano Compagnino

Gaetano Compagnino

Gaetano Compagnino (Militello in Val di Catania, 29 ottobre 1939 – Catania, 8 marzo 2004) è stato un critico letterario italiano, nonché per oltre trent'anni docente straordinario alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania.

Biografia

Diplomatosi presso il liceo classico "M. Cutelli" di Catania, ha conseguito successivamente la laurea in Lettere classiche presso l'Università di Catania nel 1962, con una tesi dal titolo Metodologia marxista della critica letteraria, avendo come relatore Fernando Figurelli.

Assistente e allievo di Carlo Muscetta dal 1963 al 1968 nell'ateneo catanese, Compagnino si è poi trasferito a Siena dove presso diversi licei ha insegnato Storia e Filosofia, e dove ha avuto modo di conoscere e collaborare con Franco Fortini. In questi anni inizia a lavorare ai volumi della collana Letteratura Italiana Laterza (LIL) relativi al Settecento e agli Illuministi.

Ritornato a Catania, dal 1974 al 2004, ha tenuto vari insegnamenti alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Catania, fra cui Istituzioni di critica e metodologia letteraria, Teoria della letteratura, Estetica e, infine, Letteratura italiana.

Studi

Il perno attorno al quale ruota l'indagine critica e teorica di Gaetano Compagnino è il rapporto forme/storia, rapporto che si configura come mobile, complesso e, comunque, storicamente determinato. In questo senso, la teorica della letteratura è da lui intesa come la scienza che studia post factum questo rapporto determinato, tracciandone nel tempo la storia, e mettendo anche in evidenza come in letteratura esistano le forme e non la forma (secondo invece una visione idealistica della critica letteraria). L'attività storico-teorica di Compagnino è stata recentemente collocata all'interno del più vasto panorama dell'indagine materialistica della letteratura.

L'indagine sulle poetiche ha portato Compagnino ad affrontare il pensiero dei maggiori teorici (fra cui Platone e Aristotele e le poetiche del Cinquecento e del Settecento (Lessing, Kant, Hegel, Francesco De Sanctis, Croce, Gramsci, György Lukács).

A questi studi si affiancano quelli sulla novella antica e moderna, sul romanzo dell'Ottocento e sulla drammaturgia novecentesca (fra cui Pirandello e il giovane Lukács).

Opere

Note

  1. ↑ Cfr. A. Manganaro, Gaetano Compagnino, la sua riflessione critico-teorica, il suo insegnamento, in “Forme e Storia”. Studi in ricordo di Gaetano Compagnino, a cura di A. Manganaro («Le forme e la storia», n. s., I, 2008, n. 1-2), Soveria Mannelli, Rubbettino, 2008, pp. 15-39.
  2. 1 2 3 4 5 Cfr. A. Manganaro, Gaetano Compagnino, la sua riflessione critico-teorica, il suo insegnamento, in “Forme e Storia”. Studi in ricordo di Gaetano Compagnino, a cura di A. Manganaro («Le forme e la storia», n. s., I, 2008, n. 1-2), Soveria Mannelli, Rubbettino, 2008, pp. 15-39.
  3. ↑ Romano Luperini, La teoria letteraria marxista e materialista negli anni della sua crisi, in "Moderna", X, 1, 2008, Fabrizio Serra Editore, Roma] |data=marzo 2018 |bot=InternetArchiveBot.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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