
La mitragliatrice Grander 1886 è un arma a fuzionamento meccanico italiana derivata dall' invenzione originale del capitano statunitense William Gardner.
L'arma era azionata manualmente grazie ad una manovella e aveva 2 canne. esse funzionavano in modo alternato: ogni giro completo della manovella muoveva i blocchi di culatta avanti e indietro in modo desmodromico, garantendo l'esplosione di 2 colpi per giro. Essa venne adattata per sparare le cartucce a polvere nera da 10,35x47 mm utilizzata dal fucile d' ordinanza Vetterli. utilizzava caricatori verticali a gravita solitamente da 20 colpi inseriti nella parte superiore dell' arma. Aveva una cadenza di fuoco di circa 500 colpi/min. l'esercito le diede la denominazione "mitragliatrice carabina".
Il Regio esercito la impiegò principalmente per la difesa d'infilata e la protezione dei fossati all'interno delle fortificazioni stanziali. nonostante fosse diventata obsoleta rimase in sevizio fino alla fine della prima guerra mondiale. se nota il suo utilizzo nelle fortificazioni sul monte grappa tra 1916 e il 1917[senza fonte], lo Sbarramento Brenta-Cismon e i forti dell'Asiagoe sulla frontiere nord (o linea Cadorna)