| Officine Villar Perosa (OVP) Mod. 1918 | |
|---|---|
| Tipo | Mitra |
| Origine | |
| Impiego | |
| Utilizzatori | Regio Esercito |
| Conflitti | Prima guerra mondiale, Seconda guerra mondiale |
| Produzione | |
| Progettista | Col. Abiel Bethel Revelli |
| Descrizione | |
| Peso | 3,6 kg |
| Lunghezza | 902 mm |
| Lunghezza canna | 279 mm |
| Calibro | 9 mm |
| Munizioni | 9 × 19 mm Glisenti |
| Azionamento | massa battente |
| Cadenza di tiro | 900 colpi/min |
| Velocità alla volata | ~365m/s |
| Alimentazione | Caricatore bifilare rimovibile da 25 colpi |
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Il Villar Perosa OVP Mod. 1918 fu una pistola mitragliatrice italiana sviluppata per il Regio Esercito Italiano durante la Prima guerra mondiale dalle FIAT Officine Villar Perosa, derivata direttamente dalla Villar Perosa Mod. 1915 progettata dal colonnello Abiel Bethel Revelli.
L’arma nacque dal tentativo di trasformare la Villar Perosa, originariamente concepita come arma automatica leggera binata, in un’arma individuale portatile destinata all’assalto ravvicinato. L’OVP rappresentò uno dei primi esempi di arma automatica individuale camerata per munizionamento da pistola, anticipando il concetto moderno di pistola mitragliatrice.
Prodotto in quantitativi limitati negli ultimi mesi del conflitto, l’OVP ebbe una diffusione ridotta ma costituì un importante passaggio evolutivo nello sviluppo delle successive armi automatiche italiane, influenzando direttamente il progetto del Beretta MAB 1918.
L’OVP era ottenuto adattando uno dei due gruppi canna-otturatore della Villar Perosa Mod. 1915 a una calciatura lignea di tipo tradizionale.
L’arma utilizzava la cartuccia 9 mm Glisenti ed era alimentata tramite caricatore amovibile da 25 colpi inserito superiormente. Tale configurazione obbligò a collocare gli organi di mira disassati verso sinistra. Il funzionamento era a massa battente con ritardo d’apertura. Una camma ricavata sull’otturatore interagiva con una guida elicoidale fresata nel castello, imponendo una rotazione durante il ciclo di sparo e rallentando l’apertura dell’otturatore.
L’armamento avveniva tramite una ghiera zigrinata collocata attorno al fusto dell’arma.
I primi esemplari erano predisposti esclusivamente per il tiro automatico; versioni successive adottarono un doppio grilletto, con grilletto posteriore destinato al tiro semiautomatico e anteriore per il fuoco automatico continuo.
Nel 1916 il Servizio Aeronautico del Regio Esercito richiese lo sviluppo di un’arma automatica individuale leggera derivata dalla Villar Perosa Mod. 1915.
Revelli sviluppò quindi alcuni prototipi di moschetto automatico separando una delle due unità di sparo dell’arma originaria e montandola su un calcio in legno. Ai prototipi seguirono alcune centinaia di esemplari prodotti dalle Officine Villar Perosa.
L’OVP entrò in servizio soltanto nelle ultime fasi della Prima guerra mondiale e non ebbe un impiego operativo significativo. Tuttavia l’esperienza maturata durante il suo sviluppo contribuì alla nascita del Beretta MAB 1918 progettato da Tullio Marengoni, arma generalmente considerata più pratica ed equilibrata.
Alcuni esemplari dell’OVP continuarono a essere utilizzati nel periodo interbellico e furono impiegati anche durante la Guerra d’Etiopia e nelle prime fasi della campagna dell’Africa Orientale Italiana.
L’OVP Mod. 1918 rappresentò un’importante tappa sperimentale nell’evoluzione delle pistole mitragliatrici, ma presentava numerosi limiti pratici derivati dalla sua origine come adattamento della Villar Perosa Mod. 1915.
L’arma risultava relativamente ingombrante, con ergonomia poco razionale e sistema di alimentazione scomodo a causa del caricatore superiore. Anche gli organi di mira decentrati complicavano il puntamento intuitivo.
Nonostante tali limiti, l’OVP offriva un’elevata cadenza di tiro e una notevole potenza di fuoco nel combattimento ravvicinato, anticipando concetti che sarebbero stati sviluppati compiutamente nei mitra degli anni successivi.
Dal punto di vista storico-tecnico, l’OVP viene generalmente considerato un importante anello di transizione tra le mitragliatrici leggere portatili della Prima guerra mondiale e le moderne pistole mitragliatrici del periodo interbellico.