Genetta pardina

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Genetta pardina
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
ClasseMammalia
SuperordineLaurasiatheria
OrdineCarnivora
FamigliaViverridae
SottofamigliaViverrinae
GenereGenetta
SpecieG.pardina
Nomenclatura binomiale
Genetta pardina
I.Geoffroy, 1832
Sinonimi

G.amer, G.dubia, G.pantherina

Areale

La Genetta pardina (I.Geoffroy, 1832) è un carnivoro della famiglia dei Viverridi diffusa nell'Africa occidentale.

Descrizione

Dimensioni

Carnivoro di medie dimensioni, con la lunghezza della testa e del corpo tra 410 e 553 mm, la lunghezza della coda tra 390 e 490 mm, la lunghezza del piede tra 88 e 100 mm, la lunghezza delle orecchie tra 39 e 47 mm e un peso fino a 3,1 g.

Aspetto

La pelliccia è corta. Il colore di fondo del corpo varia dal grigio-giallastro al color sabbia dorsalmente e giallo-biancastro o grigio ventralmente. Una striscia dorsale scura si estende dalle spalle fino alla base della coda. Sono presenti 4-5 file di macchie lungo i fianchi allungate, squadrate, marroni scure o rossicce con i bordi neri. Le zampe sono dello stesso colore del corpo. Le orecchie sono larghe alla base e leggermente arrotondate. La parte centrale tra i cuscinetti della pianta della mano è ricoperta di peluria. La coda è più corta della testa e del corpo, ha 6-7 anelli chiari, intervallati da anelli più scuri larghi più del doppio e la punta scura. Le femmine hanno due paia di mammelle. Il numero cromosomico è 2n=52.

Biologia

Comportamento

È una specie solitaria, notturna e probabilmente arboricola.

Alimentazione

Si nutre di roditori, invertebrati ed anche frutta.

Distribuzione e habitat

Questa specie è diffusa nella Mauritania meridionale, Mali sud-occidentale, Senegal, Gambia, Guinea-Bissau, Guinea, Sierra Leone, Liberia, Costa d'Avorio, Ghana e Burkina Faso sud-occidentale.

Vive in diversi tipi di habitat ma generalmente ristretti a quelli più umidi e fitti come le foreste pluviali primarie e secondarie, le foreste a galleria e i boschi umidi. Talvolta è presente anche in piantagioni forestali, boscaglie e aree suburbane.

Conservazione

La IUCN Red List, considerato che questa specie è comune all'interno di un areale relativamente ampio e in diversi tipi di habitat, classifica G.pardina come specie a rischio minimo (Least Concern).

Note

  1. 1 2 3 (EN) Gaubert, P. & Dunham, A. 2008, Genetta pardina, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020.
  2. ↑ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Genetta pardina, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  3. ↑ Kingdon & Hoffmann, 2013.

Bibliografia

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Collegamenti esterni

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