| Germanico Malaspina, S.I. vescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti | |
| Nascita | 1550 circa a Parma |
| Nomina a vescovo | 1583 |
| Morte | 9 ottobre 1603 a San Severo |
Germanico Malaspina (Parma, 1550 circa – San Severo, 9 ottobre 1603) è stato un nobile italiano, vescovo di San Severo in Puglia, gesuita e nunzio apostolico.

Era figlio del marchese Girolamo Ambrogio Malaspina, cortigiano del duca di Parma.
Dopo aver studiato a Perugia, giunse alla corte del cardinale Alessandro Farnese a Roma nel 1568. Per un paio d'anni, a partire dal 1570, studiò teologia a Padova, ma già nel 1572 iniziò la sua carriera diplomatica come segretario del nunzio apostolico Nicolò Ormaneto a Madrid. Nel 1578 tornò alla curia di Roma e fu inviato dal papa con la Rosa d'oro alla duchessa di Parma Margherita d'Austria.
Nel 1580 divenne nunzio dell'Arciduca Carlo II in Stiria (Austria interna) e durante questo periodo ebbe due importanti incarichi: il primo fu quello di sorvegliare la Dieta di Augusta nel 1582, il secondo quello di sovrintendere all'elezione arcivescovile di Colonia nel 1583. Nello stesso anno fu nominato vescovo di San Severo in Puglia, una piccola regione sul tacco dello stivale italiano, che all'epoca era stata spesso devastata dai Turchi. Dal 1584 al 1586 Malaspina fu nunzio presso l'imperatore del Sacro Romano Impero Rodolfo II d'Asburgo. Negli anni successivi sembra essere stato fedele alla sua diocesi di San Severo, ma dopo la morte di papa Sisto V nel 1590, divenne per breve tempo nunzio apostolico a Napoli.
Fu molto criticato per avere mostrato favori nei confronti dell'imperatore contro il cardinale Andrea Báthory, principe di Transilvania, che morì massacrato nel 1599.
Si hanno poche informazioni sugli ultimi anni di Malaspina. Tuttavia, la sua eredità scritta è vasta; oltre a un'ampia corrispondenza privata, esistono numerosi dispacci.
Morì nel 1603 e venne sepolto nella cattedrale di San Severo.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 197880946 · ISNI (EN) 0000 0003 5756 6892 · SBN BVEV102306 · BAV 495/246524 · CERL cnp01236719 · LCCN (EN) n86123723 · GND (DE) 118576658 · BNF (FR) cb12652549q (data) |
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