| Gli stemmi dei Ghetaldi e dei Ghetaldi-Gondola | |
La famiglia Ghetaldi (nelle fonti anche Gataldi, Gataldo, dal XIV secolo Getaldo, Ghetaldo, dal XIX secolo anche de Ghetaldi, in serbo-croato anche Gataldić o Getaldić) fu una delle più antiche famiglie nobili della Repubblica di Ragusa.
Tutte le antiche tradizioni sono concordi nel considerare la famiglia originaria da Taranto. Il cognome deriva dal santo tarantino Cataldo (V secolo), il cui culto era conosciuto anche a Spalato e a Ragusa. I Ghetaldi si sarebbero trasferiti a Ragusa nell'VIII secolo, venendo menzionati nei più antichi documenti dell'archivio di questa città, risalenti al XIII secolo.

L'Almanacco di Gotha li enumera fra le undici famiglie del più antico Patriziato Sovrano Originario della Repubblica ancora residenti in città alla metà del XIX secolo.
I Ghetaldi non furono in antico fra le famiglie più influenti e ricche di Ragusa, ma come le altre casate si suddivisero in vari rami, unendosi alle famiglie nobili ragusee con una serie di matrimoni che a loro volta diedero luogo ad ulteriori rami della casata. Alcuni di questi rami - e segnatamente quello dei Ghetaldi-Gondola - assunsero una notevole rilevanza soprattutto dopo la fine della Repubblica, in particolare nel XIX secolo.
Fra il 1440 e il 1640 i Ghetaldi contarono 43 membri del Maggior Consiglio, pari al 1,95% sul totale. In questi duecento anni, ottennero anche 57 cariche senatoriali (1,74%), 37 volte la qualifica di Rettore della Repubblica (1,55%), 35 membri del Minor Consiglio (1,62%) e 12 Guardiani della Giustizia (1,46%).
La loro nobiltà venne riconosciuta dalla Casa d'Austria, col titolo di baroni. Nel 1817 i Ghetaldi vennero iscritti anche nell'Albo d'Oro della Nobiltà Italiana.
Nel XX secolo alcuni rami della famiglia risultavano esistenti in Italia, in Croazia e in Austria.
Uno dei rami della famiglia derivò da Matteo Ghetaldi (figlio di Matteo Ghetaldi; e Maria Pozza di Zagorie). Nacque il 12 ottobre 1709 e morì il 26 dicembre 1787, sposò Caterina Gondola ed ebbe due figli e due figlie: Francesco e Sigismondo, Ursula e Maria. Francesco fu successivamente adottato da uno zio, il conte Sigismondo Domenico Gondola (fratello della contessa Caterina Gondola) nel 1787. Francesco ereditò dallo zio ed utilizzò il cognome Gondola/Gundulić.