
La famiglia Ragnina (nelle fonti indicata anche come Ranana, Ranane, Ragnana, Rannina o Ranina; a partire dal 1500 il nome viene anche latinizzato in Aranei; in croato Ranjina, Raninić o Ranenić) fu una famiglia nobile della Repubblica di Ragusa.
In epoca rinascimentale, la famiglia Ragnina pretese di essere una delle famiglie originarie latine che avrebbero fondato la città di Ragusa fuggendo da Epidauro distrutta da Avari e Slavi nel VII secolo. Secondo un'altra tradizione, il nome Ragnina deriverebbe da una presunta città romana omonima, posta sulle rive del fiume Boiana, emissario del lago di Scutari. Un'ultima ipotesi invece è la loro provenienza dalla città di Taranto.
In un documento del 1208 si parla di un Domano Ranane, iudex (giudice). Molti discendenti della casata furono giudici, cioè magistrati addetti al governo della Repubblica.
Sul finire del Trecento, un Ranane ottenne il titolo di comes insularum, cioè di conte rettore delle isole di Calamotta, Giuppana, Isola di Mezzo e di altre minori dell'arcipelago ragusino delle Elafiti. Il titolo fu trasmesso agli eredi.
Fino al XVI secolo, la famiglia Ragnina fu una delle più influenti di Ragusa, imparentandosi con altre casate cittadine secondo una complessa suddivisione delle alleanze perseguita per il tramite di matrimoni incrociati. Fra il 1440 e il 1640 diedero alla Repubblica di Ragusa 72 membri del Maggior Consiglio, pari al 3,27% sul totale nell'intero periodo. In questi duecento anni, ottennero anche 88 cariche senatoriali (2,69%), 55 volte la qualifica di Rettore della Repubblica (2,31%), 57 membri del Minor Consiglio (2,63%) e 14 Guardiani della Giustizia (1,71%).
Orsato Savino conte di Ragnina e Orsato Luigi Ragnina furono fra i patrizi ragusei firmatari dell'appello "Contro l'usurpazione della sovranità ad opera dell'Austria" del 18 giugno 1817, estremo tentativo per cercare di far risorgere gli antichi fasti della Repubblica cessata per mano francese nel 1808.
La famiglia Ragnina è estinta nel suo ramo principale. In Italia rimarrebbero alcuni discendenti di un ramo secondario, con capostipite un Marco Ragnina - trasferitosi dalla Dalmazia a Messina nel secolo XV.