Gil Delindro (Porto, 1989) è un artista portoghese.
È riconosciuto a livello internazionale nel campo delle arti sonore e visive. Esplora temi anche come la biodiversità, l'ecologia e le politiche territoriali. Nella sua pratica artistica utilizza la scultura, l'installazione e il film documentario.
Ha studiato architettura alla FAUP (Facoltà di Architettura dell'Università di Porto) e si è laureato in scultura alla FBAUP (Facoltà di Belle Arti dell'Università di Porto), dopo essersi diplomato all'Università di Belle Arti di Dresda (HfBK Dresden) in Germania.
Per oltre un decennio ha dedicato il suo processo di lavoro a un'intensa ricerca sui paesaggi e sugli eventi meteorologici estremi: deserto del Sahara (The Weight of Mountains, 2015); Amazzonia (Resilience, 2017); Siberia (Permafrost, 2018); Vietnam rurale del nord (Blind Signal, 2019); ghiacciaio del Rodano (La Becque, 2019); vulcani dell'Alvernia (Intramuros, 2020); Parco Nazionale di Northumbria (VARC, 2022); vulcano ETNA (apsinterzona, 2025)
Il suo lavoro è rappresentato in collezioni pubbliche e private e ha presentato opere in Europa, in Nord America, in Sud America e in Asia. Tra le mostre ricordiamo: A Audição Vibratória (Museo Serralves, Porto); A Natureza não Reza (Dar a Ouvir/Convento São Francisco, Coimbra); Constructing Memory (Cluster, Winnipeg); A Grain Within This Cloud of Dust (Gallery im Turm, Berlino); Permafrost (LABoral, Gijon); Un measurements (Ars Eletrónica, Linz); Perennial Earth (Goethe-Institut, Vietnam); Harbour (Living Art Lab, Amsterdam); To Bough and to Bend (Bridge Projects, Los Angeles).
Nel 2016 è stato selezionato da SHAPE come un artista sonoro innovativo in Europa.
Ha curato importanti festival, tra i quali: MusikProtokoll (Austria); Novas Frequências (Brasile); Cynetart (Germania); Athens Digital Arts Fest (Grecia); Submerge (Regno Unito); ARS Electrónica (Austria); Cluster (Canada); Lisboa Soa (Portogallo), tra gli altri.
È cofondatore di Rural Vivo, un'associazione interdisciplinare dedicata ad attività ecologiche, educative e culturali nella Riserva Naturale di Gerês, il cui obiettivo è combattere la perdita di opportunità culturali nei villaggi del Portogallo settentrionale.
Ha ricevuto vari premi e patrocini da istituzioni quali: EPO Art Award (European Patent Office); EMAP (European Media Art Platform); EDIGMA (media art award); Berlin Masters Award; ENCAC (European Network for Audiovisual Creation); Gulbenkian Foundation; Berlin Senate for Kultur; Goethe Institute; OSTRALE; STEIM; Ford Foundation (Resiliência, Brasile); Françoise Siegfried Meier Foundation (La Becque, Svizzera); EOFA (Ambasciata degli artisti stranieri, Svizzera); Teatro Municipale di Porto (Reclamar Tempo, Portogallo); BioArt & Design award (finalista, MU Art Centre, Paesi Bassi).
Ha collaborato con artisti come Adam Basanta per l'opera Permafrost (presente anche in ARS Electrónica), con cui ha vinto nel 2017 il premio EDIGMA Semibreve, Gustavo Costa, Jonathan Saldanha, Rafael Toral, David Toop, Yaw Tembe, Raz Mesinai e Rie Nakajima.
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