Gilberto Forti

Gilberto Forti (Roma, 12 aprile 1922 – Milano, 15 novembre 1999) è stato un giornalista, scrittore e traduttore italiano.

Biografia

Di famiglia ebraica, nel 1938 fu costretto a interrompere gli studi per la promulgazione da parte del regime fascista delle leggi sulla razza. Giovanissimo, partecipa alla Resistenza, e descriverà l’esperienza da partigiano ne “I latitanti”, raccolta postuma di racconti. Nel 1945 iniziò a lavorare per la Associated Press; mantenne l'incarico fino al 1956. In seguito, lavorò per 25 anni per il gruppo Rusconi, anche come direttore responsabile del rotocalco “Gente” e del settimanale “Gioia”. Negli anni Ottanta pubblicò due sue raccolte di poesie narrative in versi endecasillabi per Adelphi, casa editrice per cui fu anche traduttore dall'inglese e dal tedesco. Iniziò la carriera di traduttore con Longanesi, e lavorò anche per Arnoldo Mondadori Editore. Per la traduzione di La verità, vi prego, sull'amore di Auden vinse il XV Premio Monselice per la traduzione letteraria (1995).

Opere

Curatele

Raccolte poetiche

  • Piccolo almanacco di Radetzky, Milano, Adelphi, 1983
  • A Sarajevo il 28 giugno, Milano, Adelphi, 1984

Traduzioni

Note

  1. ↑ scheda biografica, su goodreads.com. URL consultato il 29 aprile 2021.
  2. ↑ È morto Gilberto Forti traduttore e scrittore, in Corriere della Sera, 17 novembre 1999, p. 35 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2016).
  3. ↑ I VINCITORI DEL PREMIO “MONSELICE” PER LA TRADUZIONE (PDF), su bibliotecamonselice.it. URL consultato il 5 novembre 2019 (archiviato dall'url originale l'8 ottobre 2021).

Collegamenti esterni

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