| Giovanni Robobello arcivescovo della Chiesa cattolica | |
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| Incarichi ricoperti | |
| Nomina a vescovo | 5 novembre 1485 da papa Innocenzo VIII |
| Elevazione ad arcivescovo | 19 dicembre 1494 da papa Alessandro VI |
| Morte | 1503 |
Giovanni Robobello (... – 1503) è stato un arcivescovo cattolico italiano.
Figlio di Andrea de Veneciis, è documentato per la prima volta nel novembre 1459, quando si trovava a Mantova, assieme allo zio materno Angelo Fasolo. Il 19 giugno 1476 ottenne in commendam l'abbazia di Santa Maria de Caneto a Pola.
Fu governatore di Viterbo e commissario generale nella provincia del patrimonio di San Pietro.
Era canonico della cattedrale di Aquileia quando, il 5 novembre 1485, fu eletto da papa Innocenzo VIII vescovo di Ossero.
Il 6 gennaio 1491 fu trasferito dallo stesso papa alla sede vescovile di Feltre, succedendo così allo zio Angelo Fasolo. La nomina a Feltre non ottenne tuttavia il benestare del governo della Serenissima; sembra che Robobello non si sia mai recato a Feltre.
Il 19 dicembre 1494 fu promosso da papa Alessandro VI arcivescovo metropolita di Zara. Nella bolla di nomina, Robobello è indicato ancora come vescovo di Ossero.
A Zara pagò a sue spese il rifacimento del tetto della cattedrale di Sant'Anastasia, dove fu aggiunta un'iscrizione che recitava: Joannes Robobellus venetus, Archiepiscopus Jadrensis, fecit fieri MCCCCC.
Morì nel 1503, forse a Venezia, dove, nella chiesa di Santo Stefano, si trova la tomba della famiglia Robobello.