Giovanni Volpe

Giovanni Volpe (Santarcangelo di Romagna, 1906 – Roma, 15 aprile 1984) è stato un editore italiano.

Biografia

Figlio dello storico Gioacchino Volpe, era ingegnere. Si occupò inizialmente di agricoltura, nello specifico di bonifica ed irrigazione, dirigendo anche la rivista Bonifica e colonizzazione, e della realizzazione di gallerie per impianti idroelettrici. Tra gli altri suoi interessi, gli scavi archeologici: in Calabria contribuì al disseppellimento della città di Sibari.

Appassionato di studi, fondò a Roma nel 1962 la casa editrice omonima, che per breve tempo si chiamò "Il Quadrato". Adottando una posizione nazionalista, volle dare spazio agli autori italiani e stranieri appartenenti alla "cultura di destra", intesa nelle sue molteplici espressioni (conservatorismo, liberalismo, cattolicesimo, tradizionalismo, fascismo, reazionismo, ecc.). Pubblicò, primo nel dopoguerra, scrittori come Ernst Jünger, José Ortega y Gasset, Oswald Spengler, i quali erano stati confinati nel ghetto dell'irrazionalismo, ma anche autori antifascisti – come Panfilo Gentile, Pietro Operti e Paolo Vita-Finzi.

Alla casa editrice affiancò due riviste culturali: il mensile La Torre (prima Totalità, diretto da Barna Occhini, genero di Giovanni Papini, con la collaborazione e le illustrazioni in Xilografia di Sigfrido Bartolini) e il trimestrale Intervento, che appoggiava l'interventismo intellettuale nazional-conservatore, non antidemocratico ma antiprogressista.

Giovanni Volpe diede spazio anche a giovani intellettuali di destra che poi si sarebbero affermati, come Maurizio Cabona, Gennaro Malgieri, Enrico Nistri, Francesco Perfetti, Stenio Solinas, Marco Tarchi, Marcello Veneziani, Giulio Vignoli, ed altri.

Morì, improvvisamente, il 15 aprile 1984, subito dopo aver concluso un convegno da lui promosso all'interno del XII Incontro Romano.

Casa editrice

Autori pubblicati

Fra gli autori pubblicati vanno ricordati:

Dopo la morte di Giovanni (1984) il catalogo Volpe è stato acquisito dalla «Ciarrapico Editore» di Giuseppe Ciarrapico.

Fondazione Gioacchino Volpe

Giovanni Volpe creò la «Fondazione Gioacchino Volpe» in onore del padre, con cui editò pubblicazioni accademiche e organizzava convegni che vedevano la partecipazione di intellettuali di tutto il mondo,[senza fonte] come l'annuale «Incontro Romano».

Opere

Note

  1. ↑ A Roma i funerali di Giovanni Volpe, su Archiviolastampa.it.
  2. ↑ Annalisa Terranova, L'anniversario che la destra ha dimenticato, in Secolo d'Italia, 4 agosto 2014.
  3. 1 2 Fausto Gianfranceschi, È scomparso l'editore Giovanni Volpe, in Il Tempo, 16 aprile 1984, p. 3.
  4. ↑ Gabriele De Rosa e Giancarlo Monina (a cura di), L'Italia repubblicana nella crisi degli anni Settanta, Catanzaro, Rubbettino, 2003, p. 158.
  5. ↑ Davide Brullo, Il tesoro dimenticato di Gioacchino Volpe (PDF), in Libero, 2 ottobre 2011, p. 29.
  6. ↑ Ciarrapico, il fascista del “fare” tra Almirante e Andreotti, su secoloditalia.it. URL consultato il 17 aprile 2019.
  7. ↑ Le pubblicazioni della fondazione, su amazon.it.

Bibliografia

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 11461668 · ISNI (EN) 0000 0000 2816 7516 · SBN CFIV238772 · LCCN (EN) n90614340