Giuseppe Tampieri

Giuseppe Tampieri (Lugo, 9 marzo 1918 – Faenza, 17 giugno 2014) è stato un pittore, scultore e disegnatore italiano.

Biografia

Nato a Lugo di Romagna, Tampieri trascorse l'infanzia a Faenza, dove frequentò negli anni trenta la scuola comunale di disegno e plastica Tommaso Minardi. Tra i suoi insegnanti vi furono Roberto Sella e Francesco Nonni, che lo avviò alla pratica della xilografia. Nel 1936 espose per la prima volta alcune sculture a Ravenna.

Nel 1937 si trasferì a Firenze per proseguire la propria formazione presso l'Istituto d'Arte. Nel 1941 conseguì l'abilitazione all'insegnamento e tornò a Faenza, dove si dedicò anche all'organizzazione di iniziative culturali. Durante la seconda guerra mondiale partecipò all'attività antifascista e si impegnò nel recupero delle opere d'arte danneggiate dai bombardamenti.

Nel dopoguerra riprese intensamente l'attività espositiva. Nel 1948 partecipò alla Biennale di Venezia con opere scultoree e nel 1949 fu presente alla Quadriennale di Roma. Partecipò inoltre alla Quadriennale del 1955.

Nel 1950 si trasferì a Genova, dove rimase fino al 1982, compiendo nel frattempo viaggi in Spagna e in altre aree del Mediterraneo. In seguito tornò a Faenza, dove continuò a dipingere e a scolpire. Nel 1987 fu nominato accademico di merito dell'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Nel 2001 Faenza ospitò una mostra antologica dedicata alla sua scultura, allestita nell'antica chiesa della Commenda.

Nel 2009 il Comune di Faenza gli conferì l'onorificenza di «Faentino sotto la Torre», riconoscendo il suo impegno culturale e civile e, in particolare, l'attività svolta per il recupero delle opere d'arte danneggiate durante la guerra.

Morì a Faenza il 17 giugno 2014, all'età di 96 anni.

Attività artistica

L'attività di Tampieri comprese pittura, scultura, disegno e grafica, con esperienze anche nell'incisione. La sua produzione pittorica rimase prevalentemente figurativa: ricorrono figure femminili, interni e paesaggi mediterranei. Nelle opere realizzate fino alla metà degli anni cinquanta sono frequenti le ambientazioni spagnole, accanto a vedute legate ad altri luoghi del Mediterraneo. La tavolozza comprende toni luminosi e colori terrosi.

Nella scultura si dedicò soprattutto alla figura umana, lavorando con materiali quali bronzo, marmo e legno. Nelle sue opere sono stati rilevati richiami alla scultura etrusca. La produzione spazia dalle opere figurative a lavori caratterizzati da una semplificazione delle forme e da superfici materiche.

Tra le opere conservate in raccolte pubbliche figura Pescatori ad Aci Trezza, dipinto a olio su tela catalogato nella collezione della Galleria Civica di Arte Contemporanea di Suzzara.

Nel giugno 2020 alcune opere pittoriche dell'artista furono consegnate alla Pinacoteca comunale di Faenza dalla figlia Barbara Tampieri.

Note

  1. 1 2 Il mondo dell’isola: racconti per immagini di Giuseppe Tampieri (1918–2014), su Studio Battaglia – Enrico Versari.
  2. 1 2 3 Tampieri Giuseppe, su Galleria Leonardo da Vinci.
  3. 1 2 3 4 5 6 Tampieri Giuseppe, su Galleria del Premio Suzzara.
  4. 1 2 Faentino Sotto la Torre – Faintên Sota la Tor, su Comune di Faenza.
  5. 1 2 Giuseppe Tampieri, su Valutazione Arte.
  6. ↑ Pescatori ad Aci Trezza. Tre pescatori sulla riva del mare preparano le reti, su Catalogo generale dei Beni Culturali.
  7. ↑ Le ultime opere di Tampieri alla pinacoteca, su Il Resto del Carlino, 12 giugno 2020.

Bibliografia

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