Gobiiformes

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Gobiiformes
Thorogobius macrolepis
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
PhylumChordata
SubphylumVertebrata
ClasseOsteichthyes
SottoclasseActinopterygii
SuperordineAcanthopterygii
OrdineGobiiformes
Sottordini

I gobiiformi (Gobiiformes ) sono un ordine di pesci ossei appartenenti ai percomorfi che comprende tre sottordini: Apogonoidei, Trichonotoidei e Gobioidei. L’ordine era in passato definito in modo più restrittivo, includendo soltanto i gobidi (ora nel sottoordine Gobioidei). Tuttavia, trattamenti tassonomici più recenti includono anche gruppi affini come i pesci cardinali, i pesci balia e i trichonoti, in seguito a studi filogenetici che hanno rivelato relazioni evolutive inaspettatamente strette tra questi gruppi.

Uova di gobide attaccate a una roccia; sono visibili le strutture adesive caratteristiche

Nonostante le differenze morfologiche tra i membri del gruppo, tutti i gobiiformi condividono una caratteristica comune: la deposizione di uova adesive, spesso dotate di strutture elaborate. Molte specie mostrano inoltre comportamenti di cure parentali avanzate da parte del maschio.

I gobiiformi rappresentano un clado relativamente basale tra i percomorfi, preceduto solo dagli Ophidiiformes e dai Batrachoidiformes. Si stima che si siano separati dal resto del gruppo durante il Cretaceo inferiore o medio, circa 120 milioni di anni fa. I primi fossili attribuiti a questo ordine sono otoliti di Apogonidae risalenti al Maastrichtiano, il che suggerisce che tutti e tre i sottoordini fossero già differenziati nel Cretaceo superiore. Gran parte della diversità attuale, in particolare all’interno dei gobioidei, sembra tuttavia essersi evoluta in epoche più recenti.

Tassonomia

La seguente classificazione si basa sulla pubblicazione Eschmeyer's Catalog of Fishes:

Note

  1. ↑ (EN) db_admin (2021), Gobiiformes, in WoRMS (World Register of Marine Species). URL consultato il 10 luglio 2025.
  2. 1 2 3 (EN) R. Fricke, W. N. Eschmeyer e R. Van der Laan, ESCHMEYER'S CATALOG OF FISHES: CLASSIFICATION, su California Academy of Sciences, 2025. URL consultato il 30 maggio 2025.
  3. ↑ J. S. Nelson, T. C. Grande e M. V. H. Wilson, Fishes of the World, 5th, Wiley, 2016, pp. 752, ISBN 978-1-118-34233-6. URL consultato il 29 maggio 2018 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2019).
  4. 1 2 Thomas J. Near e Christine E. Thacker, Phylogenetic Classification of Living and Fossil Ray-Finned Fishes (Actinopterygii) (PDF), in Bulletin of the Peabody Museum of Natural History, vol. 65, n. 1, 18 aprile 2024, p. 3–302, DOI:10.3374/014.065.0101, ISSN 0079-032X (WC · ACNP).
  5. 1 2 Christine E. Thacker e Thomas J. Near, Phylogeny, biology, and evolution of acanthopterygian fish clades, in Reviews in Fish Biology and Fisheries, vol. 35, n. 2, 13 marzo 2025, pp. 805–845, DOI:10.1007/s11160-025-09935-w, ISSN 1573-5184 (WC · ACNP).
  6. ↑ W. Tyler McCraney, Christine E. Thacker, Brant C. Faircloth, Richard C. Harrington, Thomas J. Near e Michael E. Alfaro, Explosion of goby fish diversity at the Eocene-Oligocene transition, in Molecular Phylogenetics and Evolution, vol. 207, 1º giugno 2025, pp. 108342, DOI:10.1016/j.ympev.2025.108342, ISSN 1055-7903 (WC · ACNP), PMID 40147783.

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