| Goldfieldite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.GB.05 |
| Formula chimica | (Cu4☐2)Cu6Te4S13 |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | cubico |
| Parametri di cella | a = 10,304 Å, V = 1 094,00 ų, Z = 2 |
| Gruppo puntuale | 4 3m |
| Gruppo spaziale | I43m (nº 217) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 4,95 g/cm³ |
| Densità calcolata | 4,935 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 3 - 3,5 |
| Colore | grigio-piombo scuro |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Striscio | nero |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La goldfieldite (simbolo IMA: Gf) è un minerale non molto diffuso del gruppo della tetraedrite all'interno del quale si trova nel sottogruppo della goldfieldite; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" e possiede composizione chimica (Cu4☐2)Cu6Te4S13
La goldfieldite prende il nome dalla città di Goldfield (Nevada, Stati Uniti) dove è situata la sua località tipo.
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca la goldfieldite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.G Solfoarseniuri, solfoantimoniuri, solfobismuturi"; questa viene suddivisa più finemente in base all'eventuale presenza di zolfo aggiuntivo, in modo tale che la goldfieldite possa essere trovata nella sezione "2.GB Neso-solfoarseniuri, ecc. con S aggiuntivo" dove forma il sistema nº 2.GB.05 insieme ad annivite, argentotetraedrite e freibergite (tutte non più riconosciute perché non sono minerali, bensì tre sottogruppi di minerali), argentotennantite-(Zn), giraudite, hakite, tennantite e tetraedrite.
L'edizione successiva della sistematica Strunz, proseguita dal database "mindat.org" e chiamata Classificazione Strunz-mindat, elenca la goldfieldite nel medesimo sistema insieme ai minerali hakite-(Hg), rozhdestvenskayaite-(Zn), tennantite-(Zn), tetraedrite-(Zn), tennantite-(Fe), tetraedrite-(Fe), tetraedrite-(Hg), kenoargentotetraedrite-(Fe), giraudite-(Zn), argentotetraedrite-(Fe) e argentotennantite-(Zn).
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la goldfieldite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri con metallo: S,Se,Te ~ 1:1"; qui forma il "gruppo della tetraedrite" con il sistema nº II/C.11 insieme a giraudite-(Zn), argentotetraedrite-(Fe), kenoargentotetraedrite-(Fe), argentotennantite-(Zn), hakite-(Hg), annivite, mgriite e chaméanite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca la goldfieldite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfosali" e nella sottoclasse dei "solfosali con rapporto 3 < z/y < 4 e composizione (A+)i(A2+)j[ByCz], A = metalli, B = semimetalli, C = non metalli" dove forma il sistema nº 03.03.06.
La goldfieldite cristallizza nel sistema cubico nel gruppo spaziale I43m (gruppo nº 217) con la costante di reticolo a = 10,304 Å, oltre ad avere 2 unità di formula per cella unitaria.
La goldfieldite è stata trovata in vene aurifere epitermali e meno comunemente nei depositi di rame porfirico e nei depositi di solfuri massivi vulcanogenici; la paragenesi è con altaite, bismutinite, calcostibite, emplectite, famatinite, hessite, kuramite, marcasite, oro nativo, petzite, pirite, sfalerite, silvanite e tennantite.
La goldfieldite non è molto diffusa ed è stata trovata in poco meno di una sessantina di siti sparsi per il mondo. Qui si ricorda solo la sua località tipo, la miniera di "Mohawk" (37.71694°N 117.22361°W) nei pressi di Goldfield (contea di Esmeralda, Nevada - Stati Uniti).
La goldfieldite forma agglomerati massivi e si presenta come croste. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore è grigio-piombo scuro, mentre il colore del suo striscio è nero.