Gonzalezia E.E.Schill & Panero, 2011 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.
Il nome del genere è un omaggio alla botanica messicana María del Socorro González Elizondo, specializzata nella tassonomia e nella sistematica della famiglia delle Cyperaceae.
Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Edward E. Schilling (1953-) e José L. Panero (1959-) nella pubblicazione "Botanical Journal of the Linnean Society" (Bot. J. Linn. Soc. 167(3): 326) del 2011.
Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus arbustivo o suffruticoso (o erbaceo) perenne.
Fusto. La parte aerea in genere è eretta, robusta, semplice o ramosa. I rami sono generalmente strigosi (con peli o setole ruvide) o pubescenti, con indumento piuttosto uniforme. Altezza massima: 2 metri.
Foglie. Le foglie in genere sono cauline. La disposizione delle foglie lungo il caule è alterna e possono essere sia picciolate che sessili (in una specie il picciolo è decorrente). La lamina ha delle forme da ovate o lanceolate, spesso con apice acuto. Il margine è intero o debolmente dentato. La superficie fogliare ha una pubescenza appressata (strigosa), talvolta più densa e morbida sulla pagina inferiore.
Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da grandi capolini terminali e solitari di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme soprattutto campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, spesso strigose o con peli appressati, sono disposte in modo più o meno embricato su 3-5 serie. Il ricettacolo è variabile da piatto a convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono sempre presenti.
Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:
Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono compressi, con superficie glabra o leggermente pubescente. Il pappo è formato da setole rigide, spesso 2–3 più sviluppate e altre più brevi. Le setole principali sono persistenti e talvolta leggermente barbate.
Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).
Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.
Le specie di questo genere sono distribuite in Messico.
La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.
Il genere comprende 3 specie:
La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.
All'interno della sottotribù Gonzalezia occupa una posizione più o meno centrale. Il genere di questa voce è uno dei cinque nuovi generi (Davilanthus, Dendroviguiera, Gonzalezia, Heiseria e Sidneya) che sono stati costituiti dal genere parafiletico Viguiera. In particolare le tre specie di Gonzalezia derivano due da Viguiera (sezione Hypargyrea) e una dal genere Tithonia. Questo nuovo genere è ben supportato dalle analisi filogenetiche.
I caratteri distintivi del genere sono: