16 maggio 1840: pur respingendo il suffragio universale, Thiers pone come ordine del giorno la questione dell'espansione del suffragio
15 giugno 1840: il governo boccia la richiesta del deputato conservatore Ovide de Rémilly di vietare il doppio incarico per i deputati, che possono occupare altre cariche pubbliche
15 luglio 1840: per escludere una possibile risoluzione francese alla guerra egizio-ottomana, il governo britannico firma un trattato con Mehmet Ali, riconoscendolo pascià ereditario d'Egitto e pascià vitalizio di Acri; il trattato porta all'impopolarità del governo, decretandone di fatto la caduta
7 ottobre 1840: dopo lunghe trattative tra Thiers e Luigi Filippo, la Francia accetta di cessare ogni riconoscimento d'indipendenza all'Egitto pur garantendo l'incolumità fisica ed istituzionale di Mehmet Ali
29 ottobre 1840: il consiglio dei ministri discute la proposta di legge di Rémusat, mirante a limitare il ruolo del sovrano in politica estera; Luigi Filippo, contrario ad ogni cessione del suo potere, costringe il governo alle dimissioni, sostituendolo prontamente con un nuovo esecutivo guidato dal Maresciallo Jean-de-Dieu Soult
Consiglio dei Ministri
Il governo, composto da 9 ministri (oltre al presidente del consiglio), vedeva partecipi: