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Origini del nome
L'attuale denominazione "Castelsilano" risale al 13 maggio 1950, quando il Presidente della RepubblicaLuigi Einaudi concesse alla popolazione locale un cambio della precedente dicitura di Casino, motivo di scherno degli abitanti per via dell'ambiguo significato del termine "casino".
Secondo una leggenda, il toponimo "Casino" sarebbe invece legato a un casino di caccia eretto da Scipione Rota, principe di Cerenzia, al termine di una contesa fra due feudatari confinanti, Nicola Cortese, duca di Verzino, e Franco Cavalcanti, duca di Caccuri. Stando a questa leggenda, il Rota si sarebbe posto come intermediario tra i due litiganti e li avrebbe invitati nel proprio feudo per una battuta di caccia che, conclusasi con un cospicuo bottino e con un abbondante banchetto, portò alla riappacificazione dei litiganti, con il Rota che maturò la decisione di costruire un casino di caccia dove i tre si sarebbero potuti di nuovo riunire per ulteriori battute. A prescindere dalle motivazioni dietro alla costruzione dell'edificio, il casino di caccia del Rota fu effettivamente costruito nel 1650.
Storia
Il comune di Castelsilano fu creato ufficialmente il 14 agosto 1811 con il nome di Casino, sebbene la fondazione del paese risalga al 1685 con il toponimo di Castrum Casini. Solo il 13 maggio 1950, dietro petizione popolare al Presidente della RepubblicaLuigi Einaudi, il nome venne sostituito con quello attuale.
Il paese, caratterizzato da una forte vocazione agricola, fu interessato da un rilevante fenomeno di emigrazione verso il Sudamerica.
Durante gli eventi successivi alla strage di Ustica si verificò un episodio che si presume legato ad esso: la caduta di un MiG-23 dell'aviazione libica, che attirò l'attenzione di giornalisti, poliziotti e agenti segreti. Nel film di Marco RisiIl muro di gomma vengono mostrate alcune immagini di un paese in provincia di Palermo, Altofonte, spacciato per Castelsilano a causa di impossibilità di ripresa nel comune calabrese.
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 23 novembre 1998.
Stemma
«Semipartito troncato: nel PRIMO, d'oro, all'aquila bicipite, di nero; nel SECONDO, di rosso, alla ruota di otto raggi, d'oro; nel TERZO, di azzurro, al castello di rosso, mattonato di nero, le due torri meralte alla guelfa ognuna di tre, il fastigio privo di merli, finestrato di nero con due finestrelle tonde nelle torri, chiuso dello stesso, fondato sulla pianura diminuita di verde, sormontato dalla stella di otto raggi, d'oro. Sotto lo scudo, su lista bifida e svolazzante d'oro, il motto, in lettere maiuscole di nero, SILVAE IN LATERE. Ornamenti.esteriori da Comune.»
(Art. 4 dello Statuto)
Gonfalone
«Drappo di giallo con la bordatura di verde, riccamente ornato di ricami d'argento e caricato dallo stemma sopra descritto con la iscrizione centrata in argento, recante la denominazione del Comune. Le parti di metallo ed i cordoni saranno argentati. L'asta verticale ricoperta di velluto dei colori del drappo, alternati, con bullette argentate poste a spirale. Nella freccia sarà rappresentato lo stemma del Comune e sul gambo inciso il nome. Cravatta con nastri tricolorati dai colori nazionali frangiati d'argento.»
(Art. 4 dello Statuto)
Monumenti e luoghi d'interesse
Castello Casino dei principi Rota di Cerenzia
Chiesa parrocchiale Maria Santissima Immacolata. Al suo interno, sono conservati paramenti risalenti ai secoli XVII-XVIII e una tela del 1736, di scuola napoletana. Il dipinto raffigura l'Immacolata.
Un importante contributo all'economia del paese è stata per molto tempo la raccolta e il commercio di castagne.
Artigianato
Tra le attività più tradizionali e rinomate vi sono quelle artigianali, che si distinguono per l'arte della tessitura, finalizzata alla realizzazione di arazzi e di coperte, oltreché per la produzione di mobili intagliati.
123456Salvatore Anastasio, Azienda Promozione Turistica Crotone e Regione Calabria - Assessorato al Turismo, Crotone - Una provincia nuova tra miti e realtà, Crotone, Grafiche Cusato, p.14.
12345Mario Candido et al., Prime luci sullo Jonio - Guida turistica, a cura di Comunità montana "Alto Crotonese", Catanzaro, Sinefine edizioni, 1988, p.30.
↑Castelsilano, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 1º gennaio 2026.
↑Decreto iscritto nel Registro Araldico dell'Archivio Centrale dello Stato in data 3 dicembre 1998 e registrato nei Registri dell'Ufficio Araldico il 14 dicembre 1998, Registro Anno 1998, Pagina n. 477.
12Comune di Castelsilano, Statuto (PDF), art. 4 Stemma e gonfalone.
12Mario Candido et al., Prime luci sullo Jonio - Guida turistica, a cura di Comunità montana "Alto Crotonese", Catanzaro, Sinefine edizioni, 1988, p.48.
Popolazione residente - Serie storica, su esploradati.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.