Grillo Parlante

Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Grillo Parlante (disambigua).
Grillo Parlante
Il Grillo Parlante in un'illustrazione di Enrico Mazzanti del libro
Lingua orig.Italiano
AutoreCarlo Collodi
1ª app.1883
Interpretato da
Voci orig.
Voci italiane
Caratteristiche immaginarie
Speciegrillo
SessoMaschio

Il Grillo-parlante, formattato in Grillo Parlante negli adattamenti, è un personaggio immaginario del libro Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino di Carlo Collodi. Il grillo parla con il burattino e lo ammonisce, impersonando la voce della coscienza che cerca di orientare Pinocchio verso le scelte giuste.

Ruolo nella storia

Ritornato a casa dopo aver mandato il padre in prigione, Pinocchio fa la conoscenza del Grillo, che si introduce dicendo che vive nella casa di Geppetto da oltre un secolo. Fa quindi la predica al protagonista e lo mette in guardia sul destino che lo attende se continua a bighellonare (addirittura prefigurando ciò che gli accadrà nel paese dei balocchi). Pinocchio ignora tali moniti, esprimendo il suo desiderio di continuare a divertirsi ed evitare la scuola, ammirando come unico mestiere quello del vagabondo. Il Grillo finisce con il prendere in giro Pinocchio con un insulto riguardo alla sua testa di legno, e ciò fa infuriare il burattino, il quale gli lancia contro un martello; secondo il narratore, Pinocchio probabilmente non intendeva nemmeno colpire il Grillo, ma finisce per centrarlo in testa, uccidendolo.

Già nel seguente capitolo, Pinocchio è pentito di non avergli dato retta quando inizia a non trovare cibo e capisce che forse è il caso di iniziare a pensare alla scuola. Menziona anche i suoi moniti quando in un primo momento rifiuta di seguire il Gatto e la Volpe.

Nel capitolo tredicesimo, il Grillo ricompare sotto forma di fantasma e tenta nuovamente di far ragionare Pinocchio che sta per riprendere il cammino verso il campo dei miracoli, ma anche in questo caso i suoi ammonimenti saranno vani.

Nel capitolo sedicesimo il Grillo riappare vivo e vegeto, nel ruolo di uno dei dottori, insieme al Corvo e alla Civetta, che visitano Pinocchio nella casa della bambina dai capelli turchini: si dimostra il più assennato dei medici, poiché è l'unico che capisce che Pinocchio è ancora vivo e, per dimostrarlo (forse approfittandone per vendicarsi di quello che ha passato) ricorda i suoi cattivi comportamenti e delle potenziali conseguenze ricadute su Geppetto, facendolo piangere.

Dopo quella scena, il Grillo fa la sua comparsa finale nell'ultimo capitolo. Fuggiti dalla pancia del Pesce-cane, Pinocchio e Geppetto arrivano ad una capanna di proprietà del Grillo, che ricorda a Pinocchio, felice di rivederlo, come andò il loro primo incontro. Pinocchio, affranto, addirittura gli chiede di ripagarlo alla stessa maniera e di permettere almeno a Geppetto di restare. Il Grillo si rallegra a tali parole, dicendogli che non serba rancore, ma ricordandogli anche che "in questo mondo, quando si può, bisogna mostrarsi cortesi con tutti, se vogliamo esser ricambiati con pari cortesia nei giorni del bisogno." Spiega quindi che ha ottenuto la capanna da una capretta (la Fata) dopo che si era convinta di aver perso Pinocchio per mano del Pesce-cane, poi spiega a Pinocchio che per rimettere il padre in sesto può rimediare del latte da un contadino nelle vicinanze. Dopo questa scena, il Grillo non ha più ruoli per la storia.

Il compagno Pinocchio

Ne Il compagno Pinocchio, versione russa di Aleksej Nikolaevič Tolstoj, il grillo parlante ha un ruolo importante in quanto protettore del teatro del fulmine, il MacGuffin della trama. Incontra Burattino alla stessa maniera di Pinocchio, redarguendolo sul suo comportamento e come l'originale personaggio prefigurò una delle disgrazie di Pinocchio, questo grillo avverte Burattino di comportarsi bene o diverse disgrazie e disavventure lo seguiranno. Burattino tenta di lanciargli un martello ma, capito l'antifona, il grillo se ne va da solo, sparendo dietro la cucina dipinta della casa (dove si trova il teatro). Nel finale della storia, quando Burattino e i suoi amici raggiungono il teatro, il grillo si congratula con Pinocchio ma gli dice anche che, con un po' di buonsenso e educazione si sarebbe risparmiato le noie che ha passato per arrivare fino a lì, per poi uscire di scena, affidando il teatro al protagonista. Nonostante abbia, come il personaggio originale, più di centro anni, il narratore specifica che la sua voce rauca fu il risultato dall'essere quasi schiacciato da giovane da un oggetto pesante.

Descrizione

Il Grillo Parlante rappresenta la saggezza delle persone di buon senso, ma anche la stessa coscienza di Pinocchio: nelle prime due apparizioni, quando il burattino è ancora ingenuo e poco assennato, il Grillo viene messo violentemente a tacere, a rappresentare la cattiva considerazione che i ragazzacci hanno delle persone sagge, ma anche della propria voce interiore che li porta a riflettere sui comportamenti sbagliati.

Nelle successive due apparizioni i consigli del Grillo hanno più successo perché la sua storia va di pari passo a quella di Pinocchio, che si sta lentamente trasformando in un bravo ragazzo: nel primo caso lo pungono nel vivo, mettendolo di fronte alle sue cattiverie; nel secondo caso invece segna il primo vero passo verso l'accettazione degli altrui consigli e della propria bontà.

Può sembrare strano che il Grillo Parlante "resusciti" nel capitolo XVI dopo essere stato eliminato da Pinocchio ed essere successivamente ricomparso come spirito; questo si può spiegare col fatto che l'intenzione di Collodi era quella di far terminare Le avventure di Pinocchio proprio nel capitolo XVI, con la morte del burattino. Tuttavia nel libro non è mai data una ragione per la sua resurrezione.

Ma chi era nella realtà il Grillo Parlante? Il Collodi nel suo famoso racconto ha inserito personaggi e luoghi della vita reale, persone che incontrava tutti i giorni e anche il Grillo Parlante è uno di loro.

Il Grillo è stato identificato in Ulisse Zipoli, un prete degli Ordini minori chierico della corte granducale e fratello di Raffaello, marito della sorella del Collodi, Maria Adelaide Lorenzini. Con questo Zipoli, Carlo Lorenzini, dopo una breve convivenza con il fratello Paolo e la compagna, con la quale non andava d'accordo, andò a vivere come pigionale in un bel palazzo in via degli Alfani al numero 57.

Lo Zipoli era professore di francese alle Scuole Tecniche, a quel tempo in piazza San Lorenzo a Firenze, poi si dedicò all’insegnamento del latino alle Scuole Pie, oggi liceo Galileo di Via de' Martelli, oltre ad essere anche un amante della musica, tanto da insegnare a Carlo la lettura a prima vista al pianoforte.

Non sappiamo molto di questa convivenza tra i due, ma sicuramente servì a formare il carattere di Carlo. In fin dei conti lo Zipoli era come un fratello minore, nonostante i ricordi del nipote Paolo Lorenzini lo descrivano più anziano, è invece più giovane di Carlo di ben nove anni essendo nato nel novembre del 1835 nel popolo di San Lorenzo, lo stesso quartiere della famiglia Lorenzini. Da lui imparò molte cose, quella più importante fu il francese, sicuramente già studiato nel percorso scolastico, grazie al quale si dedicò alle traduzioni dei libri di favole della gallica terra, ma anche a stare in società ed altre sottili necessità della vita che gli servirono indiscutibilmente nella sua carriera giornalistica e soprattutto ad immedesimarsi con la propria coscienza.

Collodi Nipote ne tracciò un profilo caricaturale: “alto di statura, muscoloso e impresciuttito, con un viso dai tratti molto marcati, naso pronunciatissimo su una bocca sottile e sempre sorridente”. Simile immagine troviamo in Storie allegre quando Carlo Collodi descrive l’oste Moccolino.

Altri media

Il Grillo Parlante in Un burattino di nome Pinocchio.

Grazie alla rappresentazione della versione Disney, molti adattamenti hanno ingrandito la figura del Grillo Parlante, anche chi cerca di seguire fedelmente il romanzo tende come minimo a dargli anche il ruolo che spettava ad altri animali o personaggi minori. I più liberi adattamenti spesso copiano dalla versione Disney, facendone una guida morale e un compagno di viaggio per il protagonista. Anche le rarissime occasioni in cui il Grillo è assente, vi è quasi sempre un sostituto con un simile ruolo di voce della ragione per la marionetta.

Versione Disney

Lo stesso argomento in dettaglio: Grillo Parlante (Disney).
Il Grillo Parlante nella versione Disney

Il Grillo Parlante è portato nel 1940 sugli schermi dalla Disney nel film Pinocchio, e nella versione inglese è chiamato "Jiminy Cricket". Nel film è un grillo antropomorfo con abito da gentiluomo, cappello a cilindro e un ombrello ed è investito dalla fata con il ruolo di coscienza di Pinocchio affinché lo aiuti nella sua missione di diventare un bambino vero.

Il Grillo diventa anche il protagonista-spettatore del film Bongo e i tre avventurieri, e interpreta lo Spirito del Natale Passato nel Canto di Natale di Topolino. Compare poi in diverse serie Disney come House of Mouse - Il Topoclub e in alcuni videogiochi, quali la saga di Kingdom Hearts.

Versione russa

Il Grillo Parlante compare, senza drastiche differenze, in due adattamenti de Il compagno Pinocchio: la versione animata, Le avventure di Pinocchio e in Priključenija Buratino, in cui è interpretato da un pupazzo viola. Nel film Buratino è sostituito da tre scarafaggi di nome Alessandro, Anton e Giovanni.

Nella musica

Nel 1977 il cantante napoletano Edoardo Bennato, nell'album Burattino senza fili, dedica al personaggio la canzone Tu grillo parlante, in cui viene visto come una fuga dalla libertà e della convinzione di dover abbracciare una vita piena di rischi.

Al Grillo Parlante nell'album dei Pooh Pinocchio del 2002, è dedicata la canzone Il Grillo Parlante, ripresa l'anno successivo nell'omonimo musical.

Note

  1. ↑ Carlo Collodi, Capitolo IV, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
    «La storia di Pinocchio col Grillo-parlante, dove si vede come i ragazzi cattivi hanno a noia di sentirsi correggere da chi ne sa più di loro.»
  2. ↑ Carlo Collodi, Capitolo IV, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
    «— Povero grullerello! Ma non sai che, facendo così, diventerai da grande un bellissimo somaro, e che tutti si piglieranno gioco di te?»
  3. ↑ Carlo Collodi, Capitolo IV, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
  4. ↑ Carlo Collodi, Capitolo V, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
    «— Il Grillo-parlante aveva ragione. Ho fatto male a rivoltarmi al mio babbo e a fuggire di casa.... Se il mio babbo fosse qui, ora non mi troverei a morire di sbadigli! Oh! che brutta malattia che è la fame! —»
  5. ↑ Carlo Collodi, Capitolo VII, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
  6. ↑ Carlo Collodi, Capitolo XII, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
    «— No, non ci voglio venire. Oramai sono vicino a casa, e voglio andarmene a casa, dove c’è il mio babbo che m’aspetta. Chi lo sa, povero vecchio, quanto ha sospirato ieri, a non vedermi tornare. Purtroppo io sono stato un figliuolo cattivo, e il Grillo-parlante aveva ragione quando diceva: «I ragazzi disobbedienti non possono aver bene in questo mondo.» Ed io l’ho provato a mie spese, perchè mi sono capitate molte disgrazie, e anche ieri sera in casa di Mangiafoco, ho corso pericolo… Brrr! mi viene i bordoni soltanto a pensarci!»
  7. ↑ Carlo Collodi, Capitolo XIII, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
  8. ↑ Carlo Collodi, Capitolo XVII, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
  9. ↑ Carlo Collodi, Capitolo XXXVI, in Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, Firenze, R. Bemporad & figlio, 1902 [1881-1883].
  10. ↑ Aleksei Tolstoj, Il compagno Pinocchio, collana Fiabesca, 3ª ed., Stampa Alternativa nuovi equilibri 6/1992.
  11. ↑ Pinocchio svelato - Giuseppe Garbarino - 2014.
  12. ↑ Pinocchio in Toscana - Giuseppe Garbarino 2016.
  13. ↑ Le avventure di Pinocchio - Italia 1947, su Cinematografo. URL consultato il 2 febbraio 2025.
  14. ↑ Cast completo di Pinocchio (2012), su IMDb.
  15. ↑ Osamu Tezuka e Carlo Collodi, Pinocchio, PEGASUS SRL, 8 settembre 2011, ISBN 8874713347.
  16. ↑ Ausonia, Pinocchio. Storia di un bambino, 2ª ed., Pavesio, 14 maggio 2009, ISBN 886233012X.
  17. ↑ Elia Mazzantini, Pinocchio, il colore della notte, Kleiner Flug, 2023, ISBN 9788896064818.

Altri progetti