Guido Calgari (Biasca, 13 dicembre 1905 – Montecatini Terme, 8 settembre 1969) è stato uno scrittore, insegnante e storico svizzero in italiano e dialetto biaschese.

Guido Calgari era figlio di Cesare Calgari e di sua moglie Emilia, nata Berla. Studiò filosofia all'Università di Bologna e conseguì il dottorato, per il quale ricevette il premio letterario Premio Vittorio Emanuele II. Successivamente fu insegnante presso il liceo classico di Lugano e in seguito alla Scuola superiore di commercio di Bellinzona. Nel 1940 assunse la direzione del ticinese Scuola Magistrale di Locarno.
Dopo la morte di Giuseppe Zoppi nel 1952, ne divenne il successore alla cattedra di letteratura italiana presso il Politecnico federale (ETH) di Zurigo. Oltre alla sua attività di docente, fu attivo come giornalista e come collaboratore e cronista per Radio Monteceneri.
Guido Calgari era sposato con Carmen, nata Tanzi.
A partire dalla metà degli anni '30 si distinse come combattente contro il fascismo e come tenace difensore dei valori elvetici. Ciò portò a ripetuti scontri con il Circolo di cultura di Lugano guidato da Giovan Battista Angioletti, il cui membro di spicco era il carismatico Francesco Chiesa. Grazie al suo talento di polemista e oratore, Guido Calgari divenne uno dei leader di fama nazionale della Nuova Società Elvetica. Nei conflitti politici e sociali del suo tempo, durante i quali si oppose, tra l'altro, all'iniziativa contro l'inforestieramento e si impegnò a favore dei lavoratori stagionali, fu sempre in prima linea; in questo contesto organizzò e animò diverse manifestazioni e celebrazioni.
Nel clima bellicoso della Difesa spirituale della Svizzera collaborò strettamente con il Consiglio federale e pubblicò alcuni scritti che già all'epoca non erano privi di polemiche; collaborò inoltre alla stesura del Manuale di difesa civile. Nel 1944 fondò l'Associazione degli scrittori della Svizzera italiana (ASSI).
Con la sua raccolta di prosa Quando tutto va male, pubblicata nel 1933, raccontò in modo incisivo la difficile vita dei contadini di montagna.
Per creare un contrappeso alla cerchia di scrittori filoitaliani guidati da Giovan Battista Angioletti, nel 1941 fondò, insieme ad Arminio Janner, la rivista Svizzera Italiana, che rimase in circolazione fino al 1962. Dopo che negli anni '50 e '60 le controversie si erano placate, realizzò un gran numero di pubblicazioni come narratore, saggista e storico.
Si dedicò anche alla librettistica e scrisse il testo di Casanova e l'Albertolli di Richard Flury, che fu rappresentato per la prima volta nel 1938 alla Fiera Svizzera di Lugano.
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