| Montecatini Terme comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Claudio Del Rosso (indipendente di centro-sinistra) dal 24-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°52′58″N 10°46′16″E |
| Altitudine | 29 m s.l.m. |
| Superficie | 17,69 km² |
| Abitanti | 21 867 (31-5-2026) |
| Densità | 1 236,12 ab./km² |
| Frazioni | Montecatini Alto, Nievole, Vico, Biscolla, Gallo |
| Comuni confinanti | Buggiano, Marliana, Massa e Cozzile, Pieve a Nievole, Ponte Buggianese, Serravalle Pistoiese |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 51016 |
| Prefisso | 0572 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 047011 |
| Cod. catastale | A561 |
| Targa | PT |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) |
| Cl. climatica | zona D, 1 762 GG |
| Nome abitanti | montecatinesi |
| Patrono | santa Barbara |
| Giorno festivo | 4 dicembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
| Grandi città termali d'Europa | |
|---|---|
| Tipo | Culturale |
| Criterio | (ii)(iii) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Riconosciuto dal | 2021 |
| Scheda UNESCO | (EN) The Great Spa Towns of Europe (FR) Scheda |
Montecatini Terme (ufficialmente anche Montecatini-Terme) è un comune italiano di 21 867 abitanti della provincia di Pistoia in Toscana. La cittadina, situata al centro della Valdinievole, ospita un'importante stazione termale (Terme di Montecatini) e fa del turismo la principale attività economica del territorio. Nel 2021 è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO come parte delle grandi città termali d'Europa.
Montecatini Terme si trova nella zona della Valdinievole, delimitata ad ovest dal fiume Pescia, ad est del torrente Nievole, a nord dalla montagna pistoiese, ultime propaggini della catena degli Appennini, mentre a sud-est dal Padule di Fucecchio.
Altro corso d'acqua del comune è il torrente Borra che per un tratto delimita il confine con Massa e Cozzile, tra le aree naturali si ritrovano il colle delle Panteraie e il parco termale, noto anche come La Pineta.
Il moderno capoluogo del comune, oggi rinomato centro termale, si sviluppa ai piedi della collina di monte Catino, costituente l'antico nucleo storico, noto oggi come Montecatini Alto.
In base alla media trentennale di riferimento (1961-1990), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di +6,3 °C; quella del mese più caldo, luglio, si attesta a +24,3 °C.
Le precipitazioni medie annue, superiori ai 1.000 mm e distribuite mediamente in 95 giorni di pioggia, presentano un minimo relativo in estate, un picco in autunno ed un massimo secondario tra l'inverno e la primavera.
| Mese | Mesi | Stagioni | Anno | ||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | ||
| T. max. media (°C) | 9,7 | 11,4 | 14,6 | 18,9 | 23,4 | 27,6 | 30,7 | 29,8 | 25,7 | 20,2 | 14,3 | 10,3 | 10,5 | 19,0 | 29,4 | 20,1 | 19,7 |
| T. min. media (°C) | 2,9 | 3,8 | 5,9 | 8,7 | 12,1 | 15,7 | 18,0 | 17,6 | 14,9 | 11,0 | 6,9 | 3,7 | 3,5 | 8,9 | 17,1 | 10,9 | 10,1 |
| Precipitazioni (mm) | 116 | 90 | 100 | 77 | 77 | 46 | 30 | 66 | 92 | 112 | 130 | 125 | 331 | 254 | 142 | 334 | 1 061 |
| Giorni di pioggia | 10 | 9 | 10 | 8 | 9 | 5 | 3 | 5 | 7 | 8 | 11 | 10 | 29 | 27 | 13 | 26 | 95 |
La presenza dell'uomo nella zona dell'attuale Montecatini Terme è molto antica. Probabilmente fin dal Paleolitico la regione fu frequentata da cacciatori itineranti, ma è solo a partire dal Mesolitico che numerosi insediamenti sono ben testimoniati, specialmente nella fascia collinare della Valdinievole, anche se ne rimangono poche tracce. La località era già conosciuta ai tempi dell'età romana, Tito Livio descrive la zona come paludosa nel racconto del passaggio di Annibale di Cartagine "dal Padule di Fucecchio" nella sua marcia verso sud. Si ritiene inoltre che l'utilizzo stesso delle fonti termali risalga all'epoca di Roma o addirittura all'epoca pre-romana ed etrusca.
Il nome "Montecatini" deriverebbe infatti dall'unione del termine mons, montis (monte o colle in latino) con il nome di persona etrusco Cat-ini in seguito latinizzato in Catina, Catinius, Catunius e simili in forma di prediale, e attestato anche per altri toponimi come Montecatinello e Montecatini Val di Cecina. Secondo altri deriverebbe dal termine latino catinus ovvero catino o conca d'acqua per descrivere le sorgenti termali situate intorno al monte.
Esiste anche una leggenda che vuole collegare il nome di Montecatini a Lucio Sergio Catilina (108–62 a.C.), famigerato senatore che tentò una congiura ai danni della repubblica romana, ma venne poi sconfitto nella battaglia di Pistoia e fuggì verso l'odierna Montecatini dove morì, dando il suo nome al luogo (mons Catilinensis). Sebbene l'ipotesi sia supportata dallo storico Giovanni Villani, si tratta di una paretimologia dal momento che non trova riscontri attendibili nelle fonti antiche e risulta che lo stesso Catilina in verità sia morto in battaglia tanto che a Pistoia esiste una presunta torre di Catilina.

L'esistenza di Montecatini Castello, l'odierna Montecatini Alto, è già documentata nel Medioevo. Nell'insediamento era già presente un centro termale che in seguito sorgerà anche in pianura grazie alle acque salate della città (Bagno Tondo). Ciò viene dimostrato da un documento del 1340 che fa riferimento all'estrazione di sale dalle acque. Inoltre c'è anche una lettera a dimostrarlo, ovvero quella mandata dal mercante Francesco di Marco Datini il quale richiede al suo medico le acque curative dei Bagni di Montecatini. Altre testimonianze sono riportate dal famoso medico Ugolino da Montecatini il quale per la prima volta fece esaminare le acque con metodi scientifici.
In epoca medievale gli abitanti della città si trovarono in condizioni di vero disagio, dovendo combattere epidemie, malanni e guerre. Le battaglie tra le città che si contendevano Montecatini (Firenze, Pisa, Pistoia e Lucca) costrinsero la popolazione a spostarsi sulle colline che circondano Montecatini, poiché il suolo della città era teatro di scontri continui. Bisogna inoltre ricordare che Montecatini era costituita perlopiù da palude, come il resto della Valdinievole.
Generalmente si tramanda che i Bagni di Montecatini erano tre: il Bagno Tondo (il più antico stabilimento, dalla dubbia localizzazione), il Bagno della Regina (suddiviso in due compartimenti) e il Bagno Nuovo (voluto direttamente dalle autorità di Firenze nel XIV secolo, ma in seguito chiuso). In seguito si hanno notizie del Bagno dei Merli o della Rogna e il Bagno dei Cavalli o Regio, identificabili con le future terme Leopoldine e Tettuccio.
A partire dal decimo secolo e fino al 1270 con la repubblica Lucchese, si era tentato di bonificare il territorio, colpito da epidemie di malaria, ma il lavoro non fu portato a termine con successo e si vennero a creare pozze dove l'acqua ristagnava.
Il 29 agosto 1315 si svolse la battaglia di Montecatini tra le ghibelline Pisa e Lucca (comandati da Uguccione della Faggiola e Castruccio Castracani) e le guelfe Firenze, Siena e il regno di Napoli come supporto, che si risolse in una disastrosa sconfitta per Firenze, infatti si tramanda che molti suoi soldati trovarono la morte nelle acque melmose. Secondo una credenza popolare Dante Alighieri avrebbe partecipato alla battaglia ma ciò in realtà non è confermato da alcuna fonte, la leggenda nasce probabilmente dal fatto che Dante era solito stazionare in Valdinievole per sapere il risultato dei frequenti scontri (un esempio di ciò è la leggenda del "ponte di Dante" a Pieve a Nievole), inoltre dopo la sconfitta Firenze emanò l'amnistia a tutti gli esiliati il ché includeva il Sommo Poeta, ma lui declinò l'offerta tenendosi la condanna come già aveva fatto durante la discesa di Arrigo VII.
Nel 1328 le chiuse che con la bonifica erano state negate, furono ristabilite.
Dal 1339 la Valdinievole è sotto il dominio di Firenze e quindi dei Medici, i quali non portarono giovamenti rilevanti alle Terme e alla città di Montecatini.
Cosimo de' Medici fu il primo a costruire un ponte-diga per passare sopra le acque melmose della zona. L'iniziativa portò grandi miglioramenti a livello economico, ma fu deleteria per gli abitanti della Valdinievole.
Nel 1447 si ha da parte di Firenze l'approvazione di un contributo per il restauro delle fabbriche appartenenti ai Bagni.
Per la posizione Montecatini spesso era luogo di battaglie; infatti il 21 giugno 1554 si trova al centro dello scontro tra Carlo V, alleato di Cosimo I e le milizie senesi e francesi che sotto il comando di Piero Strozzi si erano arroccate nel castello di Montecatini. Così, Cosimo fece smantellare il castello.
Nel 1539 il proprietario dei Bagni di Montecatini, in seguito a problemi finanziari, offrì i propri possedimenti a Cosimo, che divenne duca nel 1537, e granduca, grazie alla nomina di papa Pio V, nel 1569. Poiché la consorte di Cosimo, Eleonora di Toledo, faceva uso frequente delle acque di Montecatini, i Medici fecero analizzare le terme dai loro incaricati, ma la proposta non andò a buon fine.
Nel 1574 l'offerta fu nuovamente proposta a Francesco I, figlio di Cosimo, a condizione che l'uso dei bagni fosse concesso ai cittadini di Montecatini. In quegli anni la Valdinievole aveva visto crescere la popolazione e l'economia. Però tra il 1500 e il 1756 si ebbero ripetute epidemie a causa di un allagamento di prati, boschi, campi e pascoli, dovuti alla caduta del Ponte a Cappiano.
I Medici durante la loro reggenza avevano lucrato su un sacco di cose compresi gli affitti di fattorie e sulla pesca, così ci furono cause per difendere i residenti della zona e per permettere loro di pagare la bonifica del Padule con i vari soldi recuperati.
Nel 1737 si estinse la casata dei Medici. Le grandi potenze europee riunitesi a Vienna nel 1738, stabilirono che la Toscana venisse assegnata agli Asburgo-Lorena.

Francesco I di Lorena e Maria Teresa d'Austria andarono a Firenze nel 1739, dove restarono tre mesi, poi affidarono il governo ad un consiglio di reggenza che operò fino al 1765. L'organo di reggenza cercò di risolvere prontamente il problema della bonifica del Padule, ma il tutto si rivelò più difficile del previsto a causa dei metodi arretrati usati per risolvere la medesima cosa. In quegli anni si presentarono di nuovo epidemie, febbri e carestie. Per risolvere il problema era necessario sistemare i terreni vicini al Padule incanalando le acque sorgive che ristagnavano in Valdinievole e ridare vigore alle culture e agli allevamenti.
Nel 1765, con la morte di Francesco, fu Pietro Leopoldo a succedergli assumendo il titolo di granduca. Andò diverse volte a Montecatini per capire in prima persona il disagio della Valdinievole e pertanto la storia delle terme iniziò grazie al granduca Leopoldo di Toscana. Fece ispezionare il territorio da grandi studiosi e cercò di prendere le decisioni più giuste e ragionevoli per il territorio. Il granduca andò a Montecatini nel 1772 e ordinò di abbattere le chiuse e le pescaie di Ponte a Cappiano. Fu avviata la canalizzazione delle acque termominerali e fu dato inizio alla restaurazione della città che mise in pratica la concezione di città termale moderna. Pietro Leopoldo tornò numerose volte a Montecatini per verificare lo stato dei lavori, anche con la famiglia. il 1º marzo 1790 lasciò Firenze per tornare a Vienna per succedere al fratello Giuseppe, il quale era deceduto.

Il terzo granduca fu Ferdinando III salito al trono toscano a soli 21 anni. Il 10 giugno 1817 il complesso dei Bagni di Montecatini fu passato da Ferdinando alla comunità e fu assegnata una giusta quantità di denaro per mantenerli efficienti.
Il 18 giugno 1818 i Bagni furono dati in gestione a una deputazione formata da persone stimate dell'epoca tra cui anche il padre di Giuseppe Giusti, Domenico Giusti. Con questa nuova amministrazione dei Bagni ci furono innovazioni e miglioramenti.
Morto Ferdinando III, gli succedette Leopoldo II. Leopoldo II collaborò per la costruzione della Locanda Maggiore. La conclusione dell'epoca lorenese si conclude con l'incalzare del Risorgimento. La fine del Granducato avvenne nel 1859.
Nel 1860 Montecatini entra a far parte della provincia di Lucca. La sede comunale si trova a Montecatini Alto (capoluogo del comune di Montecatini Valdinievole). Grazie al congresso medico internazionale di Firenze, nel 1889 la città aprì la strada all'attività nel campo della medicina termale. Sempre nel medesimo anno, viene ampliato e migliorato il progetto urbano proposto e iniziato da Pietro Leopoldo. Nel 1898 viene inaugurata la funicolare per il castello.

Il 16 giugno 1905 Montecatini Alto e Bagni di Montecatini diventano realtà comunali autonome. Il 28 ottobre 1928 si cambiò il nome: da Bagni di Montecatini a Montecatini Terme. Nel 1928 il comune di Montecatini, insieme a tutti gli altri comuni della Valdinievole, passa dalla provincia di Lucca alla neonata provincia di Pistoia. Dal 1904 al 1915 nascono gli stabilimenti Torretta ed Excelsior, seguiti da molti altri progetti e iniziative che daranno vita all'urbanistica della città e contribuiranno a migliorare il suo aspetto con nuovi edifici non solo termali.
Giovannozzi dal 1919 al 1928 restaura le Terme Leopoldine e le Terme Tettuccio. Benito Mussolini si recherà poi a vedere i nuovi stabilimenti per vedere come erano stati spesi i soldi dati dallo Stato per la restaurazione e affidò l'amministrazione a Schweiger.
Nel corso dei primi anni della seconda guerra mondiale, Montecatini fu uno dei comuni toscani designati come luogo di internamento civile per ebrei stranieri. A partire dal gennaio 1942 vi giunsero a gruppi un totale di 886 ebrei anglo-maltesi e 144 ebrei greci. Vi risiedettero anche a regime di internamento libero almeno 12 profughi ebrei giunti in Italia dall'Europa orientale attraverso i Balcani. Dopo l'8 settembre 1943 e la nascita della Repubblica Sociale Italiana, Montecatini fu teatro nella notte tra il 5 e il 6 novembre 1943 di una delle prime retate condotte da militi italiani alle dirette dipendenze del comandante tedesco Theodor Dannecker, che, dopo aver compiuto il rastrellamento del ghetto di Roma il 16 ottobre, in quei giorni guidava le operazioni in Toscana. Per quanto alcuni riuscissero a fuggire, ad essere arrestate furono 22 persone, in prevalenza ebrei italiani sfollati da altre località assieme a due ex-internati "stranieri". Condotti alle carceri di Firenze furono deportati il 9 novembre 1943. Perirono tutti ad Auschwitz, tra loro anche diversi bambini. Montecatini fu – assieme a Borgo a Buggiano – il luogo nella provincia di Pistoia da cui si ebbe il maggior numero di ebrei deportati. Non mancarono tuttavia anche episodi di solidarietà: nell'orfanotrofio della Madonnina del Grappa nella villa Forini Lippi trovarono rifugio almeno tre bambini ebrei (i fratelli Cesare e Vittorio Sacerdoti e un piccolo profugo dalla Grecia di nome Elio), i quali furono così salvati dalla deportazione. Montecatini fu liberata il 7 settembre 1944, con la ritirata delle truppe naziste che però tentarono di rallentare l'arrivo alleato (testificato dal tentativo di far saltare in aria la funicolare) e non mancarono rastrellamenti contro i civili.
Montecatini è anche conosciuta nel dopoguerra per essere il luogo dove morì lo stilista Christian Dior, nel 1957. Nel 1958 lo stato si riappropria delle terme simboleggiando una seconda fase con la ricostruzione delle terme Redi ed Excelsior. Montecatini in quegli anni è frequentata da persone importanti, nobili, persone del mondo dello spettacolo e della politica, atmosfera ricreata dalla Montecatini Walk of Fame in via Verdi. Nel 1970 le terme rimangono aperte tutto l'anno, però da quel momento si ha un lento declino; fino ad oggi, in cui la moda delle terme è nettamente ridimensionata, in parte a causa dello stato precario in cui effettivamente si trovano gli edifici (la maggior parte non è più in funzione o del tutto abbandonata), mentre il comune ha sempre mostrato interesse nel rinnovamento delle sue terme, ma i lavori si sono protratti eccessivamente. Dagli anni 1990 si è cercato il rilancio delle terme con risultati insoddisfacenti così come in altre realtà termali una volta di proprietà statale. Montecatini Terme oggi è città apprezzata da turisti nazionali e internazionali non solo per la sua posizione strategica rispetto ad una visita di realtà a forte attrazione turistica (Firenze, Lucca, Pisa) ma anche per la vicinanza ad interessanti luoghi della cosiddetta Toscana minore e per il posizionamento grossomodo equidistante rispetto ai due maggiori aeroporti toscani, il Galileo Galilei e l'Amerigo Vespucci. Inoltre la dotazione di impianti sportivi pubblici ne fanno meta ideale per rassegne sportive da parte di federazioni nazionali ed enti di promozione sportiva: lo Stadio Comunale (Mariotti), il PalaTerme che può ospitare oggi eventi con una presenza massima di 2.700 persone, una piscina comunale con vasche al chiuso e all'aperto, le due strutture collegate di Viale Leonardo da Vinci ideali per rassegne indoor, strutture private come l'Ippodromo Sesana e a pochi km dal confine cittadino il Golf Club La Pievaccia. Ad oggi le infrastrutture alberghiere cittadine contano circa 12.000 posti letto.
Nella 44ª Assemblea Generale del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, tenutasi a Fuzhou, in Cina, dal 24 al 28 Luglio del 2021, Montecatini Terme è entrata nella lista come componente del sito Grandi città termali d'Europa, composto anche da: Karlovy Vary, Mariánské Lázně, Františkovy Lázně (Repubblica Ceca), Vichy (Francia), Spa (Belgio), Bath (Inghilterra), Baden-Baden, Bad Ems e Bad Kissingen (Germania), Baden bei Wien (Austria). A Fuzhou in Cina si è tenuta la sessione del quarantaquattresimo Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO che ha riconosciuto Montecatini Terme come Patrimonio Mondiale UNESCO.
Ad oggi, Montecatini è una città ancora molto attiva, beneficiando anche delle continue iniziative e interventi di salvaguardia da parte del comune, sebbene oramai diventate insufficienti negli ultimi anni: le stesse terme sono finite in crisi e la società proprietaria quasi dichiarata fallita, a cui sono seguite due aste deserte e un notevole cambio di gestione frutto della collaborazione di enti pubblici e non, coalizione che intende portare a termine cantieri ormai fermi da anni. Molti cittadini hanno anche accusato un picco di microcriminalità e incidenti negli ultimi anni, particolarmente nella zona della stazione del treno, del parco termale e presso gli stabilimenti chiusi, portando il comune e il prefetto di Pistoia a emettere ordinanze sul decoro pubblico e sulla sicurezza urbana e ad aumentare il controllo delle forze dell'ordine specialmente di notte. Addirittura il prefetto ha individuato a Montecatini una zona rossa in quanto «caratterizzata da ripetuti episodi di criminalità e illegalità, nella quale è disposto l’allontanamento dei soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per gravi delitti i quali tengano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, che impediscono la libera e piena fruibilità delle aree e determinano una situazione concreta di pericolo per la sicurezza».

Lo stemma del comune è stato concesso con regio decreto del 12 agosto 1908. Si tratta di uno scudo troncato: al primo di Montecatini che è d'azzurro al monte di sei colli all'italiana, ristretto, sostenente due leoni affrontati, il tutto d'oro, i leoni tenenti un catino, di rosso, cimato da uno scudetto ovato di argento carico di un giglio di rosso; al secondo mareggiato di argento e di azzurro. Il motto, presente anche nello stemma e nel gonfalone recita: «Salus» (latino: Salute). Talvolta nel simbolo di Montecatini compare un orso, in ricordo di quello che fu rubato a Ponsacco.
Il gonfalone è stato concesso con RD del 14 novembre 1935 ed è costituito da un drappo di azzurro riccamente ornato di ricami dorati.



La Walk of Fame di Montecatini Terme è un'installazione posta lungo i marciapiedi di viale Giuseppe Verdi, costituita da una serie di borchie circolari ove sono riportati i nomi delle principali personalità che hanno visitato Montecatini Terme.
Abitanti censiti

Al 1º gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano 5 120, pari al 23,96% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti:
Montecatini ha ospitato più volte, nel corso della storia, alcuni tra i più importanti musicisti italiani: Giuseppe Verdi, che frequentò abitualmente la città dal 1875 al 1901, Gioacchino Rossini, Giacomo Puccini, Arturo Toscanini e Ruggero Leoncavallo, che abitò a Montecatini negli ultimi anni della sua vita.
L'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino ha tenuto numerosi concerti a Montecatini nel periodo compreso tra il 1937 e il 1970. Nel luglio del 2025, dopo 55 anni, l'Orchestra diretta dal Maestro Zubin Metha è tornata in città e ha tenuto un concerto nel piazzale del Tettuccio, eseguendo musiche di Verdi e Čajkovskij.
Nel dicembre 2025 si è tenuto a Montecatini un omaggio a Ruggero Leoncavallo, con la rappresentazione, al Teatro Verdi, delle opere "Pagliacci" ed "Edipo Re".
Nel giugno 2025 si è svolta la prima edizione del Montecatini Jazz Festival.
Il poeta Giuseppe Giusti trascorse la sua infanzia a Montecatini Alto e vi tornò più volte nel corso della sua vita. Nella prima metà del Novecento le terme di Montecatini furono frequentate da diversi letterati italiani, tra cui D'Annunzio, Trilussa, Pirandello, Marinetti e altri.
Montecatini è stata set cinematografico per diversi film: Camping di Franco Zeffirelli, Amici miei - Atto II° di Mario Monicelli, Dove vai in vacanza? di Mauro Bolognini, Luciano Salce e Alberto Sordi, Una Rolls-Royce gialla con Alain Delon, Il petomane di Pasquale Festa Campanile, Questo…e quello di Sergio Corbucci, Febbre da cavallo con Gigi Proietti ed Enrico Montesano, Oci ciornie di Nikita Milkhalkov con Marcello Mastroianni e La pazza gioia di Paolo Virzì .
Da oltre sessant'anni la città ospita il Montecatini International Short Film Festival, il secondo festival di cinema più antico d'Italia dopo quello di Venezia.
Un artista che ha lasciato un'impronta rilevante a Montecatini con le sue opere in stile liberty è Galileo Chini. Le sue opere principali sono la decorazione della facciata del Padiglione dei Sali, le decorazioni del soffitto del salone principale del Grand Hotel & La Pace, le decorazioni alle Terme Tamerici, le decorazioni sul soffitto dello scalone principale e i lucernari all'interno del Palazzo Comunale. All'artista mugellano è stata recentemente dedicata una mostra, da luglio 2023 e settembre 2024.
Da segnalare sono anche le maioliche realizzate da Basilio Cascella nella galleria della mescita delle Terme Tettuccio.
Un'altra opera di notevole valore è il dipinto di Joan Mirò intitolato Donna avvolta in un volo di uccello, una delle tele più grandi del pittore catalano, da lui donata alla città di Montecatini e custodita oggi all'interno dello spazio espositivo Montecatini Conteporary Art, nel Palazzo Comunale.
La città termale ospita periodicamente mostre d'interesse culturale e rilevanza nazionale e internazionale. Nel 2008 si è aperto un ciclo di esposizioni proseguito, dal 16 luglio 2009 al 18 gennaio 2010, con una mostra antologica dedicata al movimento dei Macchiaioli. Nella primavera-estate 2011 è stata la volta della mostra "Santi Poeti Navigatori". Fino al settembre 2024 è stato possibile visitare "Florilegio Italiano", mostra che presentava lavori di Nespolo, Guarneri, Notargiacomo, Modica, ed altri maestri dell'astrazione e accademici.
A Montecatini Alto già nel '600 era presente uno spazio adibito alla commedia dell'arte, all'interno degli edifici comunali. Nella seconda metà del '700 nacque l'Accademia dei Filodrammatici che, all'inizio del secolo successivo, acquisì la struttura, la quale prese il nome di "Teatro dei Risorti", rimasto operante fino agli anni '40 del XX secolo. Nel frattempo, lo sviluppo della città termale aveva portato alla nascita di numerosi locali destinati allo spettacolo e alle attività culturali. Uno di essi, chiamato "Teatro delle Varietà", fu edificato nel giardino dell'Hotel Locanda Maggiore e inaugurato alla presenza di Giuseppe Verdi; la struttura è stata demolita negli anni '50. Il complesso più importante divenne successivamente quello del "Kursaal", inaugurato nel 1907 e contenente al suo interno un teatro, che venne demolito e ricostruito interamente negli anni '50, portandone la capienza a oltre 1300 posti a sedere. Il nuovo Cinema-Teatro Kursaal ospitò per oltre vent'anni spettacoli importanti di artisti nazionali e internazionali, prima di conoscere un inesorabile declino, iniziato negli anni '70 e culminato con la demolizione, avvenuta nel 2001 per fare posto a un nuovo complesso immobiliare. Il progetto originario del nuovo complesso, opera dell'architetto di fama internazionale Aldo Rossi, prevedeva la realizzazione di un nuovo teatro, che poi non è stata attuata. Al 1926 risale invece l'inaugurazione del Teatro Politeama, oggi Cinema Imperiale. L'unico teatro cittadino ancora in attività è il Teatro Verdi, che fu inaugurato nel 1930 con il nome "Teatro Giardino Le Terme" come teatro all'aperto e successivamente, nel 1981, dotato di una copertura permanente in tensostruttura. In quegli anni il teatro acquisì fama nazionale divenendo sede di programmi televisivi molto popolari, a partire da Serata d'onore, condotta da Pippo Baudo. In tempi più recenti, il Verdi ha ospitato anche i programmi Torno sabato di Giorgio Panariello e Cavalli di battaglia di Gigi Proietti. Dotato di oltre 1400 posti a sedere, il teatro offre ogni anno una programmazione ricca e variegata.
Da alcuni anni le Terme Tettuccio ospitano la rassegna culturale intitolata "Acqua in bocca (ma non troppo)", dedicata alla presentazione di libri, con ospiti nazionali e internazionali.
"Champagne per tutti" è una manifestazione dedicata allo champagne prodotto da piccoli vigneron francesi che si tiene in primavera presso le Terme Tettuccio.
"Oltre la Rocca" è un festival di arte di strada che occupa un fine settimana nella prima metà di settembre a Montecatini Alto.
"Food & Book" è un festival del libro e della cultura gastronomica.
Chi è interessato ad avere informazioni sugli eventi in programma può far riferimento al sito internet dell'Amministrazione Comunale.
La biblioteca comunale è ospitata nella Villa Forini Lippi, al limite occidentale della città, immersa in un ampio parco verde. È aperta tutta la settimana, incluso il sabato mattina. Il giorno di chiusura è la domenica. Dall'estate 2024 è oggetto di importanti investimenti che ne amplieranno gli spazi utilizzabili e ne miglioreranno l'efficienza energetica oltreché la fruibilità del parco antistante.
Montecatini Terme dispone di otto scuole dell'infanzia (sette pubbliche e una privata), di otto scuole primarie (sei pubbliche e due private), di due scuole secondarie di primo grado (una pubblica e una privata) e di tre scuole secondarie di secondo grado (due pubbliche e una privata).
Montecatini Terme ospita le sedi dell'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione Ferdinando Martini, vero fiore all'occhiello cittadino per la qualità degli studenti che prepara e che hanno modo di mostrare le loro qualità in ristoranti e alberghi di tutto il mondo.

Montecatini Terme si situa al centro di un'area urbana di circa 37.500 abitanti, comprendente i comuni di Massa e Cozzile e Pieve a Nievole.
Il comune è un importante polo turistico e alberghiero, specializzato anche nel commercio e nei servizi. L'industria e l'agricoltura rivestono un ruolo complessivamente marginale nel complesso.
Il comune è attraversato dall'Autostrada A11 da ovest a est, con l'uscita Montecatini Terme situata in realtà nel territorio di Pieve a Nievole, ma ben collegata col centro della città. Le strade provinciali e regionali che attraversano il territorio di Montecatini Terme, sono la SR435 Lucchese da Pistoia a Collodi, la SR436 Francesca verso Fucecchio, la SP633 Mammianese-Marlianese verso Marliana, la SP22 Porrione e del Terzo tra Ponte Buggianese e Monsummano Terme, la SP26 Camporcioni verso Chiesina Uzzanese, la SP32 Nievole-Avaglio-Bivio di Avaglio, la SP33 Nievole-Casore del Monte-Femminamorta e la SP40 Marlianese verso Serravalle Pistoiese.
Montecatini Terme dista 39 km da Firenze, 34 da Pisa, 21 da Lucca e 12 da Pistoia.
Il comune è dotato di due stazioni ferroviarie sulla linea Firenze-Lucca: la più piccola, ma centrale Montecatini Centro e la più grande Montecatini Terme-Monsummano, importante opera architettonica degli anni 1930 nella parte orientale della città, inaugurata nel 1937 e nota come "Stazione del Mazzoni".
Fino al 1938 la città era attraversata dalla tranvia Lucca-Monsummano, che svolgeva servizio passeggeri e merci.

Montecatini Terme è collegata alla frazione di Montecatini Alto con la funicolare, con due vetture originali ancora in funzione (Gigio e Gigia).
Il trasporto pubblico locale è gestito da Autolinee Toscane, nell'ambito del contratto di servizio stipulato con gli enti locali. Esistono due linee urbane circolari, che collegano ad esempio la parte bassa della città con Montecatini Alto e altre varie linee extraurbane e regionali, di collegamento con la Valdinievole (le linee 701 e 702 per Ponte Buggianese e Chiesina Uzzanese e la 703 per Pescia diretta, nonché altre linee minori), Pistoia e Firenze.
Il principale nodo del trasporto pubblico locale è l'autostazione di Montecatini Terme, in piazza Italia, adiacente alla stazione ferroviaria di Montecatini Terme-Monsummanno. Sempre da tale hub intermodale, si attestano ulteriori collegamenti di bus nazionali operati da diverse compagnie private.
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1906 | 1918 | Egisto Simoncini | Sindaco | ||
| 1918 | 1919 | Alfonso Merlini | Sindaco | ||
| 1919 | 1922 | Egisto Simoncini | Sindaco | ||
| 1922 | 1923 | Emilio D'Eufemia | Comm. pref. | ||
| 1923 | 1925 | Alfredo Scannavini | PNF | Sindaco | |
| 1925 | 1926 | Giuseppe Ambrogi | Comm. pref. | Sindaco | |
| 1926 | 1927 | Guido Guidi | Comm. pref. | ||
| 1927 | 1928 | Guido Guidi | PNF | Podestà | |
| 1928 | 1929 | Mario Schiffi | Comm. pref. | Sindaco | |
| 1929 | 1930 | Mario Schiffi | PNF | Podestà | |
| 1930 | 1933 | Luigi Sanjust di Teulada | Comm. pref. | ||
| 1933 | 1934 | Ildebrando Cellai | Comm. pref. | ||
| 1934 | Alberto Prunai | Comm. pref. | |||
| 1934 | 1937 | Luigi Sanjust di Teulada | PNF | Podestà | |
| 1937 | 1938 | Francesco Boccia | Comm. pref. | ||
| 1938 | 1940 | Giuseppe Meneghini | Comm. pref. | ||
| 1940 | Giulio Nuti | Comm. pref. | |||
| 1940 | 1942 | Giulio Nuti | PNF | Podestà | |
| 1942 | 1943 | Renato Melani | Comm. pref. | ||
| 1943 | Angelo Mopi | Comm. pref. | |||
| 1943 | 1944 | Pacino Pacini | Comm. pref. | ||
| 1944 | Pacino Pacini | Podestà | |||
| 1944 | Pietro Giacomelli | Comm. pref. | |||
| 1944 | 1944 | Arrigo Sorini (PCI) | CLN (PCI, PSIUP, P.d'AZ, DC) | Sindaco | |
| 1944 | 1945 | Piero Incerpi | Comm. pref. | ||
| 1945 | 1946 | Mario Marchetti (PCI) | CLN (PCI, PSIUP, P.d'AZ, DC) | Sindaco | |
| 1946 | 1956 | Mario Marchetti (PCI) | PCI - PSI | Sindaco | |
| 1956 | 1957 | Luigi Simoncini (PSDI) | PSDI-DC | Sindaco | |
| 1957 | 1958 | Vittorio Ludovico Ratti (DC) | PSDI-DC | Sindaco | |
| 1958 | 1960 | Giovanni Santini | Comm. pref. | ||
| 1960 | 1963 | Bruno Barni (PSI) | PSI-PCI | Sindaco | |
| 1963 | 1965 | Gino Pesi (PCI) | PCI-PSI | Sindaco | |
| 1965 | 1968 | Lenio Riccomi (PSI) | PSI-DC-PSDI | Sindaco | |
| 1968 | 1970 | Enrico Del Rosso (PSI) | PSI-PCI | Sindaco | |
| 1970 | 1975 | Enrico Del Rosso (PSI) | PSI-DC-PSDI | Sindaco | |
| 1975 | 1980 | Lenio Riccomi (PSI) | PSI-PCI | Sindaco | |
| 1980 | 1985 | Lenio Riccomi (PSI) | PSI-PCI-PRI-PSDI | Sindaco | |
| 1985 | 1987 | Lenio Riccomi (PSI) | PSI-PCI-PRI-PSDI | Sindaco | |
| 1987 | 1990 | Alberto Lapenna (PSI) | PSI-DC | Sindaco | |
| 1990 | 1993 | Amedeo Bartolini (Lista civica L'Airone/PDS) | Lista civica L'Airone/PDS-DC-PRI-Verdi | Sindaco | |
| 1993 | 1995 | Carlo Vannini (PDS) | PDS-DC-PRI | Sindaco | |
| 1995 | 1995 | Aldo Caruso | Comm. pref. | ||
| 1995 | 1999 | Corrado Messeri (Indipendente) | PDS-PSI-Lega Nord-Indipendenti | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Ettore Severi (AN) | AN, FI, CCD-Progetto Montecatini | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Ettore Severi (AN) | AN, FI-UDC, Lega Nord, Nuovo PSI, Liste civiche | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Giuseppe Bellandi (Indipendente) | PD, IdV, MontecatineSì | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Giuseppe Bellandi (Indipendente) | PD, MontecatineSì, La Città che VogliAMO | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Luca Baroncini (Lega) | Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia | Sindaco | |
| 2024 | in carica | Claudio del Rosso (Indipendente) | PD, M5S, Azione, Claudio del Rosso Sindaco | Sindaco | |
Montecatini Terme è gemellata con:
Montecatini Terme è stata negli anni città di arrivo delle seguenti tappe del Giro d'Italia:
| Anno | Tappa | Partenza | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1931 | 8ª | Perugia | 246 | ||
| 1935 | 12ª | Firenze | 134 | ||
| 1936 | 3ª | Genova | 226 | ||
| 1938 | 4ª-2ª | La Spezia | 110 | ||
| 1946 | 3ª | Genova | 222 | ||
| 1949 | 13ª | Modena | 160 | ||
| 1952 | 2ª | Bologna | 197 | ||
| 1957 | 11ª | Siena | 230 | ||
| 1969 | 3ª | Mirandola | 188 | ||
| 1969 | 4ª | Montecatini Terme (cron. individuale) | 21 | ||
| 1981 | 13ª | Empoli (cron. individuale) | 35 | ||
| 2003 | 9ª | Arezzo | 160 | ||
| 2012 | 11ª | Assisi | 255 |
È stata inoltre sede di partenza delle seguenti tappe del Giro d'Italia:
| Anno | Tappa | Arrivo | km | Vincitore di tappa | Maglia rosa |
|---|---|---|---|---|---|
| 1931 | 9ª | Genova | 248 | ||
| 1935 | 13ª-1ª | Lucca | 99 | ||
| 1936 | 4ª | Grosseto | 220 | ||
| 1938 | 5ª | Chianciano Terme | 184 | ||
| 1946 | 4ª-1ª | Prato (cron. individuale) | 40 | ||
| 1949 | 14ª | Genova | 228 | ||
| 1952 | 3ª | Siena | 205 | ||
| 1957 | 12ª | Forte dei Marmi (cron. ind.) | 58 | ||
| 1969 | 5ª | Follonica | 194 | ||
| 1981 | 14ª | Salsomaggiore Terme | 224 | ||
| 2003 | 10ª | Faenza | 211 | ||
| 2015 | 6ª | Castiglione della Pescaia | 183 |
Dal 22 settembre 2013 al 29 settembre 2013 assieme alle Città di Lucca, Pistoia, Fiesole e Firenze ha ospitato i Campionati del mondo di ciclismo su strada 2013.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 133152087 · LCCN (EN) n80049587 · BNE (ES) XX461708 (data) · BNF (FR) cb12511552c (data) · J9U (EN, HE) 987007564209705171 |
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