Hamearis lucina

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Lucina
Hamearis lucina, maschio
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
(clade)Pancrustacea
SuperclasseHexapoda
ClasseInsecta
SottoclassePterygota
CoorteEndopterygota
SuperordineOligoneoptera
SezionePanorpoidea
OrdineLepidoptera
SottordineGlossata
InfraordineHeteroneura
DivisioneDitrysia
SuperfamigliaPapilionoidea
FamigliaRiodinidae
SottofamigliaNemeobiinae
TribùNemeobiini
GenereHamearis
Hübner, 1819
SpecieH. lucina
Nomenclatura binomiale
Hamearis lucina
Linnaeus, 1758
Sinonimi
Nomi comuni

lucina
duca di Borgogna

La lucina (Hamearis lucina Linnaeus, 1758) è un lepidottero della famiglia dei Riodinidi. È l'unica specie del genere Hamearis.

Il genere Hamearis venne descritto da Jacob Hübner nel 1819 ma nonostante sia inserito nella sottofamiglia dei Nemeobiinae, all'interno della tribù dei Nemeobiina, la sua posizione rimane incerta.

Descrizione

Maschio, vista dorsale
Maschio, vista ventrale
Femmina

I maschi hanno un'apertura alare che va dai 2,9 ai 3,1 cm mentre le femmine dai 3,1 ai 3,4 cm. La pagina superiore delle ali mostra un motivo a scacchi che ricorda quello delle Ninfalidi, da cui però differisce per la forma delle ali. Inoltre la pagina inferiore delle ali posteriori della lucina ha un motivo caratteristico.

Biologia

Ciclo vitale

Illustrazione raffigurante le varie fasi di vita di H. lucina

Uovo

Le uova, di forma sferica con base appiattita e un diametro di 0,6 mm, vengono deposte in gruppi da 8 sulla pagina inferiore della foglia della pianta ospite o sul fogliame adiacente (come per esempio quando le femmine anziane le depongono in giornate calde). In più, se particolarmente attraente, la stessa pianta può essere visitata da più femmine. Inizialmente opache e lucide, le uova diventeranno poi di un verde più uniforme per poi sviluppare una macchia viola scuro ben definita prima della schiusa che può arrivare, in base alle condizioni climatiche, dopo una o tre settimane.

Bruco

I bruchi appena nati sono trasparenti con dei peletti bianchi. Essendo notturni, di giorno si spostano sulla pagina inferiore della foglia per evitare i predatori. Nel suo primo stadio, il bruco è verde chiaro. Dopo aver completato tutte le 4 mute, il bruco arriva a una lunghezza di 1,6–1,7 cm con una colorazione marrone chiara, una linea dorsale scura con un punto centrale nero per ogni segmento del corpo e molti più peli. Il bruco si nutre sulla pagina superiore della foglia e nel farlo lascia intatte le nervature. Le foglie ingiallite non vengono mangiate e i bruchi cercheranno foglie verdi da consumare. Inoltre i bruchi non si nutrono sotto gli 11 ºC o in presenza di umidità e non sono particolarmente predati o parassitati.

Pupa

La pupa della lucina è lunga 9 mm e di color crema con una sfumatura di rosa, macchie marroni e qualche peletto. È situata nell'erba alta oppure sul suolo, per cui il tasso di mortalità in questa fase è probabilmente elevato. Tra i predatori delle pupe troviamo i toporagni e alcune lumache. Questa fase dura 9 mesi poiché la lucina è tra i pochi lepidotteri a svernare in fase di pupa/crisalide.

Adulto

Gli adulti sfarfallano da aprile a settembre e sono caratterizzati da dimorfismo sessuale: i maschi infatti hanno le prime due zampe atrofizzate.

Comportamento

È stato visto che i maschi sono fortemente territoriali, prendendo la difesa delle zone più soleggiate in cui si sono stabiliti e ingaggiando "combattimenti aerei" con i rivali. Le femmine, seppur meno vistose, sono più propense a spostarsi per distanze molto lunghe. Grazie a questa caratteristica sono nate infatti nuove popolazioni situate anche a 5 km di distanza da quelle originarie.

Alimentazione

I bruchi si alimentano quasi esclusivamente su primula (Primula vulgaris), primula odorosa (Primula veris) e primula maggiore (Primula elatior).

Distribuzione e habitat

La lucina ha un areale ristretto al Paleartico occidentale dalla Spagna, Regno Unito e Svezia fino alla penisola balcanica, è l'unica specie di riodinide presente sul continente europeo. In Italia la si trova continentalmente dalle Alpi fino alla Calabria settentrionale, nel Messinese in Sicilia e risulta assente in Sardegna. Il suo habitat sono le boscaglie, le radure forestali e le praterie con arbusti.

Conservazione

Anche se è contrassegnata come a rischio minimo dalla IUCN, la lucina risulta essere in diminuzione nell'Europa nord-occidentale a causa della mancanza di ceduazione tradizionale e del degrado ambientale.

Nella cultura di massa

Il film The Duke of Burgundy, del 2014 diretto da Peter Strickland, prende il nome proprio dal nome comune inglese di questa farfalla.

Note

  1. ↑ (EN) Van Swaay, C. et al., Hamearis lucina, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 19 settembre 2026.
  2. ↑ (EN) Riodinidae Grote, 1895, su nic.funet.fi. URL consultato il 19 settembre 2026.
  3. 1 2 3 4 (EN) Hamearis lucina, su biodiversity.unitir.edu.al. URL consultato il 19 settembre 2026.
  4. 1 2 Hamearis lucina - Fatti, dieta, habitat e immagini su Animalia.bio, su animalia.bio. URL consultato il 19 settembre.
  5. ↑ (EN) Duke of Burgundy | Hamearis lucina (PDF), su web.archive.org. URL consultato il 19 settembre 2026 (archiviato dall'url originale il 19 settembre 2010).
  6. ↑ Hamearis lucina, su papilionea.it. URL consultato il 19 settembre 2026.
  7. ↑ Top 20 best films of 2015, su avclub.com. URL consultato il 19 settembre 2026.

Bibliografia

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