Primula veris

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Primula odorosa
Primula veris
Stato di conservazione
Rischio minimo
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
OrdineEricales
FamigliaPrimulaceae
GenerePrimula
SpecieP. veris
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseDilleniidae
OrdinePrimulales
FamigliaPrimulaceae
GenerePrimula
SpecieP. veris
Nomenclatura binomiale
Primula veris
L., 1753
Nomi comuni

Primavera
Primaverula

Primula veris

La primula odorosa (Primula veris L., 1753) è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Primulaceae, che cresce spontaneamente nei prati e nei boschi.

Etimologia

L'attuale binomio scientifico ("Primula veris") è stato definito da Linneo nella sua pubblicazione Species Plantarum del 1753.

L'epiteto specifico (“veris”) deriva dal latino ver (genitivo veris) = primavera.

Il nome comune (Primula odorosa) indica che i fiori di questa specie sono profumati.
In lingua tedesca questa pianta si chiama Gewöhnliche Frühlings-Schlüsselblume; in francese si chiama Primevère officinale oppure Primevère du printemps; in inglese si chiama Cowslip.

Descrizione

Descrizione delle parti della pianta
Il portamento Località : Pianezze, Trichiana (BL), 859 m s.l.m. - 10/05/2008

È una pianta erbacea, perenne e rizomatosa ma un po' gracile. La fioritura è unica nel corso dell'anno (sono piante “monocarpiche” = un solo frutto nell'arco della stagione). L'altezza varia dai 15 ai 25 cm. La forma biologica è del tipo emicriptofita rosulata (H ros), ossia sono piante con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, con foglie disposte a formare una rosetta basale.

Radici

Le radici sono secondarie da rizoma e di aspetto consistente.

Fusto

Foglie

La rosetta basale Località : Pianezze, Trichiana (BL), 859 m s.l.m. - 10/05/2008

Le foglie sono spiralate in rosetta (sono presenti solo le foglie basali o radicali) con picciolo. La forma è ovato-oblunga, ristretta alla base (la lamina termina bruscamente sul picciolo che in questo caso risulta ben distinto dalla foglia), e con bordo irregolarmente dentato; il colore è verde scuro e sono pubescenti (quasi vellutate) sulla pagina superiore e più chiare su quella inferiore. La superficie è rugosa-reticolata quasi bollosa (i nervi principali sono infossati nel parenchima). Lunghezza del picciolo : 3 – 8 cm. Dimensione delle foglie : larghezza 3 – 5 cm; lunghezza 5 – 8 cm.

Infiorescenza

Infiorescenza Località : Pianezze, Trichiana (BL), 859 m s.l.m. - 10/05/2008

L'infiorescenza è formata da uno scapo floreale, più lungo delle foglie con all'apice una stretta ombrella di fiori (da 5 a 15), ognuno con un suo peduncolo, spesso reclinati (quasi penduli), grandi, di colore giallo-dorato o bianco (più raramente) o rosso (ancora più raramente) marcati da 5 macchie aranciate poste alle fauci della corolla in corrispondenza dei 5 petali. Lunghezza del peduncolo : 5 – 20 mm.

Fiore

I fiori imbutiformi, sono ermafroditi, attinomorfi, tetraciclici (hanno i 4 verticilli fondamentali delle Angiosperme: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla divisi in 5 parti). All'interno del fiore (alla base e attorno al pistillo) è presente del nettare. I suoi fiori sono inoltre profumati.

K (5), C (5), A 5, G (5) (supero)
Il calice Località : Pellegai, Mel (BL), 503 m s.l.m. - 01/04/2007
La corolla Località : Pellegai, Mel (BL), 503 m s.l.m. - 01/04/2007

Frutti

Il frutto è una capsula uniloculare, oblunga e deiscente alla sommità per 5-10 denti. È racchiusa dal calice che è persistente. L'interno contiene numerosi semi appiattiti di colore brunastro che maturano fra luglio e agosto. Lunghezza del frutto : 5 – 10 mm.

Distribuzione e habitat

La specie è ampiammente presente in Europa e in Asia; sul territorio italiano questa specie è abbastanza comune al nord e al centro (ma è assente al sud e nelle isole). Dal punto di vista altitudinale queste piante si possono trovare dal piano fino a 2300 m s.l.m., quindi frequentano i seguenti piani vegetazionali : collinare, montano e subalpino.

Gli habitat preferiti sono i prati e boschi; mentre il substrato è calcareo (ma anche calcare-siliceo) con pH del suolo basico e bassi valori nutrizionali del terreno che deve essere mediamente umido.

Fitosociologia

Dal punto di vista fitosociologico le due sottospecie alpine (veris e columnae) appartengono a due diverse comunità vegetali:

Comunitàsubsp. verissubsp. columnae
FormazioneComunità forestaliComunità forestali
ClasseCarpino-FageteaQuercetea pubescentis
OrdineQuercetalia pubescenti-sessiliflorae
AlleanzaQuercion pubescenti-sessiliflorae

Tassonomia

Dato il grande numero di specie del genere Primula, questo viene suddiviso in trentasette sezioni. Primula veris appartiene alla sezione Vernales caratterizzata dall'avere foglie membranacee, rugose e gradualmente ristrette verso la base e con fiori sempre peduncolati.

Sottospecie

Differenze più evidenti tra le due sottospecie alpine veris e columnae

Sono note le seguenti sottospecie:

Ibridi

Sono stati descritti i seguenti ibridi interspecifici:

Sinonimi

La specie di questa scheda ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

Specie simili

Usi

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia

Cucina

Le foglie giovanili possono essere mangiare sia crude che cotte. I fiori vengono utilizzati, a volte, per preparare un liquore aromatico.

Giardinaggio

È nell'orticoltura che si accentra il maggior interesse per queste piante. Infatti le Primule accomunano due proprietà molto importanti: sono rustiche di facile impianto e molto decorative. I fioristi quindi si sono cimentati a creare un numero grandissimo di cultivar (o ibridi artificiali) variando soprattutto la colorazione dei petali. Nel giardino, questa pianta, va posizionata in zone a mezz'ombra; non teme il freddo per cui non è necessario ripararla particolarmente durante la stagione invernale.

Galleria d'immagini

Note

  1. 1 2 (EN) Primula veris, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, IUCN, 2020. URL consultato il 16 ottobre 2023.
  2. 1 2 3 (EN) Primula veris, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 16 ottobre 2023.
  3. ↑ primavera, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
  4. ↑ Tavole di Botanica sistematica, su dipbot.unict.it. URL consultato il 26 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2011).
  5. 1 2 Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
  6. ↑ AA.VV., Flora Alpina., Bologna, Zanichelli, 2004.
  7. 1 2 Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

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