Primula

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Primula
Primula vulgaris
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
OrdineEricales
FamigliaPrimulaceae
GenerePrimula
SpecieL.
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
OrdinePrimulales
FamigliaPrimulaceae
GenerePrimula
Specie

Primula L. è un genere di piante della famiglia delle Primulacee, originario delle zone temperate di Europa, Asia e America.

Il nome deriva dal latino primus per indicare la precocità di fioritura che avviene subito dopo la scomparsa della neve, quando nei prati comincia a comparire l'erba.

Primula veris
Primula farinosa
Primula vulgaris
Primula clusiana
Primula florindae
Primula anisodora
Primula elatior

Descrizione

Comprende piante erbacee, annuali o perenni, alte da pochi centimetri fino a diversi decimetri, con foglie basali a rosetta sessili o picciolate.
I fiori sono vivacemente colorati, riuniti in ombrelle, capolini, grappoli o verticilli sovrapposti, circondati da brattee, sorretti da lunghi gambi.
I frutti sono generalmente a capsula.

Tassonomia

Lo stesso argomento in dettaglio: Specie di Primula.

Il genere Primula comprende oltre 500 specie a distribuzione cosmopolita.

Tra le specie spontanee presenti in Europa si annoverano:

Le più conosciute specie spontanee della flora italiana sono P. veris, nota col nome comune di primula odorosa o primavera odorosa, spontanea sulle sponde dei fossati, sulle Alpi e gli Appennini, dove fiorisce alla fine dell'inverno, P. vulgaris, comune nei boschi, nota col nome comune di primaverina, e P. farinosa, nota come occhio di civetta, dai fiori colorati di rosa o rossi, comune sulle Alpi.

Tra le specie coltivate come piante ornamentali ricordiamo:

Usi

Proprietà medicinali

Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Coltivazione

Le primule coltivate in piena terra desiderano esposizione semi-ombrosa e riparata, terreno acido e fresco, fertile e ben concimato con sostanze organiche; mentre le specie coltivate in vaso richiedono locali freschi e umidi, luce solare filtrata, terriccio fertile, leggero e acido, concimazione ogni 15 giorni con fertilizzante liquido, annaffiature abbondanti, le specie perenni vengono coltivate come annuali, scartandole dopo la fioritura.

La moltiplicazione avviene con la semina sotto vetro o in ambiente fresco e ombreggiato, in terriccio di bosco sabbioso, utilizzando seme freschissimo, da aprile in poi, con fioritura tra l'inverno e la primavera successivi.

Le cultivar vengono moltiplicate per via agamica, con la divisione autunnale dei cespi o dei getti, anche se generalmente le primule malsopportano i trapianti, presentando scarse fioriture.

Note

  1. 1 2 (EN) Primula, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 14 ottobre 2023.
  2. ↑ (EN) Primula, su Euro+Med PlantBase. URL consultato il 14 ottobre 2023.
  3. ↑ Primula: Informazioni & Coltivazione, su edendeifiori.it.

Voci correlate

Altri progetti

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