| Primula maggiore | |
|---|---|
| Stato di conservazione | |
| Classificazione APG IV | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| (clade) | Angiosperme |
| (clade) | Mesangiosperme |
| (clade) | Eudicotiledoni |
| (clade) | Eudicotiledoni centrali |
| (clade) | Superasteridi |
| Ordine | Ericales |
| Famiglia | Primulaceae |
| Genere | Primula |
| Specie | P. elatior |
| Classificazione Cronquist | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Sottoclasse | Dilleniidae |
| Ordine | Primulales |
| Famiglia | Primulaceae |
| Genere | Primula |
| Specie | P. elatior |
| Nomenclatura binomiale | |
| Primula elatior (L.) Hill., 1765 | |
| Sinonimi | |
|
Primula ambigua | |
La primula maggiore (Primula elatior (L.)Hill., 1765) è una pianta erbacea della famiglia delle Primulacee che cresce spontaneamente in prati e boschi umidi.
L'epiteto specifico (elatior) deriva dal latino e può significare “grande” o “largo” facendo riferimento al fatto che questa specie tra le Primule a fusto alto ha i fiori più grandi.
In lingua tedesca questa pianta si chiama Hohe Schlüsselblume; in francese si chiama Primevère élevée; in inglese si chiama Oxlip.


È una pianta erbacea perenne. La fioritura è unica nel corso dell'anno (sono piante “monocarpiche” = un solo frutto nell'arco della stagione). L'altezza varia da 10 – 30 cm. La forma biologica è del tipo emicriptofita rosulata (H ros), ossia sono piante con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, con foglie disposte a formare una rosetta basale.


Le foglie sono spiralate in rosetta (sono presenti solo le foglie basali o radicali). Sono obovate (od obovate-ellittiche), con apice arrotondato e attenuate verso il picciolo (che è relativamente lungo e allargato, ossia alato). La pagina superiore è pubescente e in parte anche quella inferiore (eventualmente di colore grigiastro). La superficie è rugosa-reticolata (i nervi principali sono infossati nel parenchima). Il margine della foglia è crenulato-dentellato (i denti sono progressivamente più piccoli verso l'apice), inoltre nelle giovani foglie il margine è revoluto, ossia ripiegato verso il basso. Lunghezza del picciolo : 3 – 10 cm. Dimensioni delle foglie: larghezza 3 – 6 cm; lunghezza 5 – 12 cm.
L'infiorescenza è formata da diversi fiori (da 3 fino a 12, ma in qualche caso anche di più) ognuno col suo peduncolo e disposti ad ombrella (si diramano a raggiera all'apice del fusto). Lunghezza dei peduncoli : 2 – 18 mm.

I fiori sono ermafroditi, attinomorfi, tetraciclici (hanno i 4 verticilli fondamentali delle Angiosperme: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla divisi in 5 parti). All'interno del fiore è presente del nettare e i fiori sono lievemente profumati.
Il frutto è una capsula ovoidale e deiscente alla sommità per 5-10 denti. Contiene numerosi semi. Le capsule maturano generalmente nel mese di luglio.
Anche dal punto di vista fitosociologico le due sottospecie appartengono a due diverse comunità vegetali:
| Comunità | subsp. elatior | subsp. intricata |
|---|---|---|
| Formazione | Comunità forestali | Comunità delle macro- e megaforbie terrestri |
| Classe | Carpino-Fagetea | Molinio-Arrhenatheretea |
Dato il grande numero di specie, il genere Primula viene suddiviso in trentasette sezioni. P. elatior appartiene alla sezione Vernales caratterizzata dall'avere foglie membranacee, rugose e gradualmente ristrette verso la base e con fiori sempre peduncolati.
Sono note le seguenti sottospecie:
Primula vulgaris, Primula veris e Primula elatior presentano il fenomeno della eterostilia (vedere il paragrafo Morfologia – Gineceo) e possono facilmente produrre ibridi tra di loro. Nell'elenco che segue sono indicati alcuni ibridi interspecifici:
La specie più simile è Primula veris : si distinguono comunque per il calice discretamente più largo del tubo corollino e più rigonfio; inoltre i denti del calice hanno una base più larga; anche il colore della corolla è diverso, giallo pallido in elatior, giallo aranciato in veris.
Le foglie giovani possono essere mangiate crude o cotte (hanno un sapore dolce).
È nell'orticoltura che si accentra il maggior interesse per queste piante. Infatti le Primule accomunano due proprietà molto importanti: sono rustiche di facile impianto e molto decorative. I fioristi quindi si sono cimentati a creare un numero grandissimo di cultivar variando la colorazione dei petali, la grandezza del fiore, la bellezza delle foglie, ma anche il numero dei petali o il suo disegno. Nel giardino, questa pianta, va posizionata in zone a mezz'ombra; non teme il freddo per cui non è necessario ripararla particolarmente durante la stagione invernale.