Heliomeris

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Heliomeris
Heliomeris longifolia
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Campanulidi
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùHelianthinae
GenereHeliomeris
Nutt., 1848
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineAsterales
FamigliaAsteraceae
SottofamigliaAsteroideae
TribùHeliantheae
SottotribùHelianthinae
GenereHeliomeris
Specie

Heliomeris Nutt., 1848 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.

Etimologia

Il nome del genere deriva da due greche "helios" (= sole) e "-merus" (= parte).

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Thomas Nuttall (1786-1859) nella pubblicazione "Proceedings of the Academy of Natural Sciences of Philadelphia. Philadelphia, PA" (Proc. Acad. Nat. Sci. Philadelphia 4: 19) del 1848.

Descrizione

Il portamento
Heliomeris multiflora
Le foglie
Heliomeris hispida
Infiorescenza
Heliomeris multiflora
I fiori
Heliomeris multiflora

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo annuale o perenne.

Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa distalmente. Altezza media: 10–90 cm.

Foglie. Le foglie in genere sono cauline. La disposizione delle foglie lungo il caule può essere sia alterna che opposta e possono essere sia subpicciolate che sessili. La lamina fogliare ha delle forme da lineari a ovate o lanceolate. I bordi possono essere revoluti. Le facce sono ispide, talvolta punteggiate di ghiandole.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari di tipo radiato. I capolini sono formati da un involucro, con forme più o meno emisferiche, composto da 14-25 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo è variabile da convesso a conico. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono sempre presenti. Diametro degli involucri: 6–14 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in:

  • fiori del raggio (esterni): da 5 a 15; sono neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa);
  • fiori del disco (centrali): sono più numerosi (25-50) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.
*/x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio
  • fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore varia da giallo a rosso;
  • fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa/cilindrica e si apre gradualmente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono più o meno come quelli dei fiori del raggio.

Frutti. I frutti sono degli acheni senza pappo. Gli acheni sono biconvessi e obovati, neri e glabri. La sezione è debolmente quadrangolare o trigona.

Biologia

Riproduzione . Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama).

Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat

Le specie di questo genere sono distribuite negli USA e America centrale.

Tassonomia

La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre 23000 specie distribuite in 1720 generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie

Il genere comprende 6 specie:

Filogenesi

La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.

Il genere di questa voce, nell'ambito della sottotribù, occupa una posizioe "basale" (ossia si è diversificato prima di altri generi) ed è vicino ai generi Calanticaria e Bahiopsis. Dalle analisi filogenetiche Heliomeris è un gruppo monofiletico (ovvero, tutti i suoi membri discendono da un antenato comune unico). In trattazioni tradizionali le specie di Heliomeris sono state spesso incluse nel genere Viguiera. Tuttavia alcuni caratteri come le brattee erbacee, gli acheni senza pappo e il caratteristico numero cromosomico di base, in accordo con gli studi di filogenetica molecolare, suggeriscono che Heliomeris debba essere riconosciuto come genere distinto.

I caratteri distintivi del genere sono:

  • le foglie sono lineari o lanceolate;
  • gli acheni sono privi di pappo;
  • le brattee dell'involucro sono disposte su 2 serie, hanno gli apici acuti.

Il numero cromosomico delle specie di Heliomeris è: 2n = 16, 26 e 28.

Note

  1. 1 2 (EN) The Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in Botanical Journal of the Linnean Society, vol. 181, n. 1, 2016, pp. 1–20.
  2. 1 2 3 (EN) Heliomeris, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22 marzo 2026.
  3. 1 2 3 (EN) eFloras, su Flora of North America. URL consultato il 22 marzo 2026.
  4. ↑ (EN) The International Plant Names Index, su ipni.org. URL consultato il 22 marzo 2026.
  5. ↑ Strasburger 2007, pag. 860.
  6. ↑ Judd 2007, pag. 517.
  7. 1 2 Funk & Susanna 2009, pag. 703.
  8. 1 2 3 4 5 Kadereit & Jeffrey 2007, pag. 467.
  9. ↑ Judd 2007, pag. 520.
  10. ↑ (EN) Accepted genera of Asteraceae, su Plants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. URL consultato il 22/02/2026.
  11. 1 2 3 Panero et al. 2011.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni

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