| Herzenbergite | |
|---|---|
| Classificazione Strunz (ed. 10) | 2.CD.05 |
| Formula chimica | SnS |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | ortorombico |
| Classe di simmetria | bipiramidale |
| Parametri di cella | a = 4,32 Å, b = 11,19 Å, c = 3,97 Å, V = 191,91 ų |
| Gruppo puntuale | mmm |
| Gruppo spaziale | Pnma (nº 62) |
| Proprietà fisiche | |
| Densità misurata | 5,22 g/cm³ |
| Densità calcolata | 5,19 g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 2 |
| Sfaldatura | buona secondo {001} |
| Colore | nero |
| Lucentezza | metallica |
| Opacità | opaca |
| Striscio | nero |
| Diffusione | rara |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
L'herzenbergite (simbolo IMA: Hzb) è un raro minerale; appartiene alla famiglia dei "solfuri e solfosali" (in particolare è un solfuro) e possiede composizione chimica SnS.
L'herzenbergite prende il nome in onore di Roberto Herzenberg (1885-1955), chimico lettone capo dei laboratori di analisi dei minerali a Oruro (in Bolivia).
La classica nona edizione della sistematica dei minerali di Strunz, aggiornata dall'Associazione Mineralogica Internazionale (IMA) fino al 2009, elenca l'herzenbergite nella classe "2. Solfuri e solfosali" e da lì nella sottoclasse "2.C Solfuri metallici, M:S = 1:1 (e similari)"; questa viene ulteriormente suddivisa in base alla composizione chimica (in particolare, alla presenza o meno di taluni metalli), in modo tale che l'herzenbergite possa essere trovata nella sezione "2.CD Con Sn, Pb, Hg, ecc." dove forma il sistema nº 2.CD.05 insieme a teallite.
Questa suddivisione resta invariata anche nell'edizione successiva, proseguita dal database "mindat.org".
Nella Sistematica dei lapis (Lapis-Systematik) di Stefan Weiß la herzenbergite si trova nella classe dei "solfuri e solfosali (solfuri, seleniuri, tellururi, arseniuri, antimoniuri, bismuturi)" e nella sottoclasse dei "solfuri con metallo: S, Se, Te ~ 1:1" dove forma il sistema nº II/C.17 insieme a stistaite, suredaite, mohite, teallite, lévyclaudite, coiraite, franckeite, cilindrite, abramovite, znamenskyite e merelaniite.
Anche la classificazione dei minerali secondo Dana, usata principalmente nel mondo anglosassone, elenca l'herzenbergite nella famiglia dei "solfuri e solfosali"; qui è nella classe dei "solfuri" e nella sottoclasse dei minerali con formula "AmXp, with m:p = 1:1" dove è l'unico membro del sistema nº 02.08.24.
L'herzenbergite cristallizza nel sistema ortorombico nel gruppo spaziale Pnma (gruppo nº 62) con le costanti di reticolo a = 4,32 Å, b = 11,19 Å e c = 3,97 Å.
L'origine dell'herzenbergite è idrotermale e avviene dopo la deposizione della cassiterite; la paragenesi è con arsenopirite, berndtite, calcopirite, cassiterite, černýite, ottemannite, pirite, quarzo, romarchite, sfalerite e stannite.
Il minerale è raro ed è stato rinvenuto in poco meno di una cinquantina di siti. Qui si menziona solo la sua località tipo, la miniera "Maria-Teresa" (18.58873°S 66.69947°W) nella provincia di Eduardo Avaroa (dipartimento di Oruro, Bolivia).
L'herzenbergite si presenta come entità a grana fine. Il minerale è opaco con lucentezza metallica; il colore e quello dello striscio sono entrambi neri.
L'herzenbergite presenta un debole pleocroismo con colori che vanno dall'azzurro-bianco tenue a quello più scuro.