| Homesh insediamento israeliano | |
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| (HE) חומש | |
| Localizzazione | |
| Stato | Insediamento israeliano nella Cisgiordania occupata |
| Regione | Cisgiordania |
| Governatorato | |
| Amministrazione | |
| Data di istituzione | 1978; ricostituito nel 2026 |
| Territorio | |
| Coordinate | 32°18′29.03″N 35°11′33.2″E |
| Abitanti | |
| Altre informazioni | |
| Fuso orario | UTC+2 |
| Cartografia | |
Homesh (in ebraico חומש) è un insediamento israeliano nella Cisgiordania settentrionale, tra Nablus e Jenin. Fondato nel 1978 come avamposto del Nahal, fu evacuato nel 2005 nell'ambito del Piano di disimpegno unilaterale israeliano. Dopo ripetuti tentativi di ritorno dei coloni e l'insediamento di una scuola religiosa, la sua ricostituzione fu approvata dal governo israeliano nel 2025 e inaugurata ufficialmente nel marzo 2026.
Homesh nacque nel 1978 come avamposto del Nahal. Si sviluppò successivamente come comunità residenziale comprendente famiglie laiche e religiose.
Un documento del Ministero degli affari esteri israeliano del luglio 2005 descriveva la località come un insediamento di trenta famiglie e sottolineava la posizione su un'altura dominante il territorio circostante.
Homesh fu uno dei quattro insediamenti della Cisgiordania settentrionale inclusi nel piano di disimpegno israeliano, insieme a Ganim, Kadim e Sa-Nur. Il piano prevedeva l'evacuazione degli abitanti e delle installazioni militari presenti nell'area.
Lo sgombero di Homesh e Sa-Nur avvenne il 23 agosto 2005. Le forze israeliane rimossero gli abitanti e gli oppositori del disimpegno che si erano radunati nelle due località, superando barricate e altre forme di resistenza.
Negli anni successivi allo sgombero furono compiuti ripetuti tentativi di ristabilire una presenza israeliana nella località. Vi fu inoltre installata una yeshivah, una scuola di studi religiosi ebraici, su terreni di proprietà privata palestinese.
Nel marzo 2023 la Knesset abrogò le disposizioni della legge sul disimpegno che impedivano agli israeliani di tornare nei quattro insediamenti evacuati della Cisgiordania settentrionale.
Nella notte tra il 28 e il 29 maggio 2023 la scuola religiosa fu trasferita di alcune centinaia di metri, dai terreni privati palestinesi a un'area classificata dalle autorità israeliane come terra demaniale. Secondo l'Institute for National Security Studies, il trasferimento avvenne senza il completamento delle procedure di autorizzazione edilizia richieste.
Nel maggio 2025 il governo israeliano approvò la ricostituzione di Homesh e Sa-Nur nell'ambito di una decisione riguardante ventidue insediamenti in Cisgiordania.
Il 12 marzo 2026 si svolse una cerimonia ufficiale per il ripopolamento di Homesh, con l'insediamento di dieci famiglie. La nuova comunità fu realizzata in una posizione leggermente diversa rispetto a quella evacuata nel 2005.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 316602148 · J9U (EN, HE) 987007498762805171 |
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