Sa-Nur

Sa-Nur
insediamento israeliano
(HE) שא-נור
Sa-Nur – Veduta
Sa-Nur – Veduta
Localizzazione
StatoPalestina (bandiera) Palestina
Israele (bandiera) Israele de facto
Insediamento israeliano nella Cisgiordania occupata
RegioneCisgiordania
Governatorato
Amministrazione
Data di istituzione1977; ricostituito nel 2026
Territorio
Coordinate32°20′13.6″N 35°12′06.72″E
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orarioUTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stato di Palestina
Sa-Nur
Sa-Nur

Sa-Nur (in ebraico שא-נור) è un insediamento israeliano nella Cisgiordania settentrionale, a sud di Jenin. Le sue origini risalgono al 1977. Evacuato nel 2005 nell'ambito del Piano di disimpegno unilaterale israeliano, fu ricostituito con una cerimonia ufficiale il 19 aprile 2026.

Storia

Origini e sviluppo

Secondo una pubblicazione del Ministero degli affari esteri israeliano, il primo nucleo dell'insediamento fu costituito nel 1977 da un gruppo di fondatori denominato Dotan. Dal 1984 la località ospitò una comunità di artisti e nel 1987 assunse il nome di Sa-Nur.

Nel luglio 2005 lo stesso ministero descriveva Sa-Nur come un insediamento comunitario di carattere religioso, comprendente quindici famiglie e progettato per ospitarne ottanta.

Lo sgombero del 2005

Sa-Nur fu uno dei quattro insediamenti della Cisgiordania settentrionale inclusi nel piano di disimpegno israeliano, insieme a Ganim, Kadim e Homesh. Il piano prevedeva l'evacuazione degli abitanti e delle installazioni militari presenti nell'area.

Lo sgombero di Sa-Nur e Homesh avvenne il 23 agosto 2005. Le forze israeliane rimossero gli abitanti e gli oppositori del disimpegno che si erano radunati nelle due località, superando barricate e occupando gli edifici nei quali alcuni manifestanti si erano asserragliati.

Ricostituzione

Nel maggio 2025 il governo israeliano approvò la ricostituzione di Sa-Nur. Il provvedimento seguiva modifiche legislative che avevano rimosso le restrizioni alla presenza israeliana in parte delle aree della Cisgiordania settentrionale evacuate nel 2005.

Il 19 aprile 2026 si svolse la cerimonia ufficiale di riapertura, alla presenza di esponenti del governo israeliano, tra cui il ministro della difesa Israel Katz e il ministro delle finanze Bezalel Smotrich. Secondo i resoconti della stampa israeliana riportati dall'AFP, nei giorni precedenti vi si erano trasferite sedici famiglie.

Il 29 aprile 2026 il Consiglio superiore di pianificazione approvò definitivamente un piano per 126 unità abitative nell'insediamento, secondo il monitoraggio dell'organizzazione israeliana Peace Now.

Status internazionale

Sa-Nur si trova nella Cisgiordania occupata da Israele dal 1967. Gli insediamenti israeliani nel territorio sono considerati illegali secondo il diritto internazionale.

Note

  1. 1 2 3 (EN) Paying the Price for Peace (PDF), su gov.il, Ministero degli affari esteri di Israele, luglio 2005, p. 10. URL consultato il 21 ottobre 2026.
  2. 1 2 3 (EN) AFP, Israel re-establishes evacuated West Bank settlement, su Arab News, 19 aprile 2026. URL consultato il 21 ottobre 2026.
  3. ↑ (EN) Addendum A – Revised Disengagement Plan – Main Principles, su United Nations – Question of Palestine. URL consultato il 21 ottobre 2026.
  4. ↑ (EN) Matt Brown, West Bank settlers resist pullout, su ABC News – Lateline, 23 agosto 2005. URL consultato il 21 ottobre 2026.
  5. 1 2 (EN) Approval for Validation of the Sa-Nur Settlement as Part of Advancing 643 Housing Units in the West Bank, su Peace Now, 26 aprile 2026. URL consultato il 21 ottobre 2026.

Voci correlate

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