Hossein Ala'

Hossein Ala'
حسین علاء

Primo ministro dello Stato Imperiale dell'Iran
Durata mandato5 maggio 1955 –
2 aprile 1957
MonarcaMohammad Reza Shah Pahlavi
PredecessoreFazlollah Zahedi
SuccessoreManouchehr Eghbal

Durata mandato20 marzo 1951 –
27 aprile 1951
PredecessoreAli Razmara
SuccessoreMohammad Mossadeq

18° ambasciatore iraniano negli Stati Uniti
Durata mandato19 novembre 1945 –
?
PredecessoreMohammad Schayesteh
SuccessoreNasrollah Entezam

9° ambasciatore iraniano negli Stati Uniti
Durata mandato30 agosto 1921 –
5 ottobre 1926
MonarcaAhmad Shah Qajar
Reza Shah Pahlavi
Capo del governoAhmad Qavam
Hassan Pirnia
Mostowfi ol-Mamalek
Mohammad-Ali Foroughi
PredecessoreMirza Abdul Ali Khan
SuccessoreMirza Davoud Khan Meftah

Dati generali
Partito politicoIndipendente
UniversitàUniversità di Londra
ProfessionePolitico

Hossein Ala' (in persiano حسین علاء‎; Tbilisi o Tehran, 13 dicembre 1882 o 1881 – Tehran, 14 luglio 1964) è stato un politico e diplomatico iraniano. Due volte primo ministro sotto Mohammad Reza Pahlavi, fu una figura chiave nelle relazioni internazionali dell'Iran, sostenne la nazionalizzazione del petrolio e si distinse durante la crisi iraniana del 1946 contro le pressioni sovietiche.

Biografia

Formazione e primi incarichi

Ala' nacque a Tbilisi, terzo figlio dello statista e politico Mohammad Ali Khan Ala' al-Saltanah, allora console nella città georgiana, e Homā Ḵānom ʿAẓemat-al-Dawla, figlia di Mirzā Moḥammad Khan Majd-al-Molk Sinaki. Da parte di suo nonno materno fu così imparentato con vari primi ministri e politici iraniani quali Ahmad Qavam, Hassan Vosough e Ali Amini. Secondo altre fonti sarebbe nato nel 1881 a Tehran.

Nel 1889 suo padre venne nominato ambasciatore iraniano nel Regno Unito, e si stabilì a Londra portando con sé la famiglia. Lì il giovane Hossein frequentò, dal 1898 al 1900, la Westminster School dove imparò l'inglese e il francese e perfezionò le sue doti oratorie. Successivamente fu allievo presso l'Università di Londra dove si laureò in Legge. Durante il suo soggiorno a Londra Ala' lavorò a stretto contatto con suo padre diventando suo segretario. Il futuro primo ministro tornò in Iran durante la rivoluzione costituzionale del 1907; con la costituzione del nuovo governo suo padre divenne ministro degli affari esteri e Ala' suo capo d'amministrazione.

Carriera politica

Nel 1918 Ala' fu nominato ministro dei lavori pubblici. Nel 1919 fece parte della delegazione iraniana per la conferenza di pace di Parigi. La delegazione avrebbe dovuto trattare con il Regno Unito e l'Unione sovietica per riformare l'accordo anglo-russo del 1907 sulla costituzione di sfere d'influenza nel paese ma venne rifiutata dalla conferenza. Tornato dalla Francia venne prima nominato ambasciatore in Spagna per poi essere nominato ambasciatore negli Stati Uniti nel 1921 dove tentò di convincere le compagnie petrolifere americane ad accettare di investire in Iran, per indebolire il monopolio della Anglo-Persian Oil Company. Il Primo Ministro Qavam incaricò Ala anche di reclutare l'ex consigliere dell'Ufficio per il Commercio Estero del Dipartimento di Stato americano, Arthur Chester Millspaugh, per riformare la situazione caotica delle finanze pubbliche e la struttura fiscale.

Nel 1921 Ala' si unì ai deputati Hasan Taqizadeh, Yaḥyā Dawlatābādi e Mohammad Mossadeq contro il disegno di legge per la rimozione di Ahmad Shah Qajar: mentre Mossadeq era contrario alla scelta di elevare Reza Khan a sovrano, Ala', Taqizadeh e Dawlatabadi sostennero che il disegno di legge rientrasse nella giurisdizione dell'Assemblea costituzionale e non in quella di una normale sessione del Majles.

Nel 1927 venne scelto come ambasciatore in Francia e contribuì all'organizzazione per la celebrazione del millenario della nascita del poeta persiano Firdusi nella capitale di Parigi. Successivamente, nel 1932 venne nominato direttore della Banca nazionale iraniana di recente costituzione ricoprendo la carica per due anni. Venne poi nominato ambasciatore nel Regno Unito migliorando le relazioni tra i due paesi. Nel 1936 ritornò in Iran nuovamente come direttore della Banca nazionale per un breve periodo.

Subito dopo l'ascesa al trono di Mohammad Reza Shah il 16 settembre 1941, Ala' divenne direttore della Banca nazionale e il 15 ottobre 1942 fu nominato ministro di corte, mantenendo questa carica fino al novembre 1945, quando fu nominato nuovamente come ambasciatore negli Stati Uniti.

Crisi iraniana del 1946

Durante la crisi iraniana del 1946, Ala' chiese al segretario di Stato degli Stati Uniti James Byrnes di inviare una nota di protesta a Mosca in riferimento alla violazione da parte del governo sovietico nel non aver evacuato incondizionatamente le loro forze militari il 2 marzo dal territorio iraniano, cosa decisa durante la conferenza di Tehran del 1943. La nota sottolineava che "il governo sovietico sta subordinando l'evacuazione dell'Iran all'accettazione da parte del governo persiano di alcune richieste molto importanti, mentre il ritiro delle forze alleate straniere alla fine della guerra è sempre stato considerato incondizionato". L'11 marzo, Byrnes e il Segretario di Stato per gli affari esteri britannico Ernest Bevin inviarono istruzioni ai loro ambasciatori a Teheran, informando il primo ministro Qavam che "non c'è nulla nelle circostanze che l'Iran possa fare se non presentare immediatamente ricorso al Consiglio di sicurezza". Il 24 marzo, un giorno prima che il Consiglio di Sicurezza esaminasse il reclamo dell'Iran, il rappresentante sovietico Andrej Gromyko annunciò la disponibilità dell'Unione Sovietica a ritirare le sue forze dall'Iran entro cinque o sei settimane. Ciononostante, su richiesta di Ala', il caso dell'Iran rimase attivo fino all'evacuazione di tutte le forze sovietiche dall'Iran.

Mohammad Reza Shah compì la sua prima visita ufficiale negli Stati Uniti nel novembre del 1949. Ala', il cui mandato di ambasciatore era scaduto, mantenne comunque il suo incarico durante questa visita. Partecipò ai negoziati tra lo Shah e il governo degli Stati Uniti per un prestito e assistenza militare, e preparò i discorsi reali e le interviste alla stampa. Al ritorno in patria, Ala', fu nominato brevemente Ministro degli Esteri, prima di tornare al Ministero della Corte a fine giugno del 1950.

Il primo ministro, il generale Ali Razmara, fu assassinato da membri del gruppo fondamentalista islamico Fedāʾiān-e Eslām e, il 13 marzo 1951, fu formato un governo di breve durata guidato da Ala'. Mohammad Mosaddeq presentò al Majles un disegno di legge che proponeva la nazionalizzazione dell'industria petrolifera, che fu approvato da entrambe le Camere del Majles. Ala era a favore della nazionalizzazione, ma si dimise; la sua posizione era diventata insostenibile quando Mosaddeq, incoraggiato da un'ondata di sostegno popolare, ricevette un voto di fiducia dal Majles. Mosaddeq procedette alla formazione di un governo e Ala' tornò al suo incarico di ministro di corte.

Primo ministro

Mohammad Reza Shah depose Fazlollah Zahedi dalla carica di primo ministro, preoccupato che il popolare ufficiale dell'esercito potesse rappresentare una minaccia per la sua stessa posizione. Ala' venne scelto come suo sostituto.

L'11 ottobre 1955 il Majles e il Senato votarono a favore dell'adesione al Patto di Baghdad, composto da Iraq, Pakistan, Turchia e Regno Unito. Ala' stava per recarsi a Baghdad per le formalità di firma, quando fu ferito in un tentativo di assassinio da parte di un membro del Fedāʾiān-e Eslām.

Fu sostituito nell'aprile del 1957 dopo un incidente che coinvolse l'omicidio di tre cittadini americani da parte di un gruppo di fuorilegge iraniani. Fu nominato senatore di Shiraz, ruolo che ricoprì fino al 1963.

Rimozione dalla vita politica e morte

Nel giugno 1963 l'ayatollah Ruhollah Khomeyni, forte oppositore della rivoluzione bianca dello Shah, venne arrestato dalle forze dell'ordine imperiali dopo vari discorsi pubblici contro il sovrano. Ciò scatenò forti manifestazioni che vennero represse brutalmente con la morte di cento persone tra i manifestanti. Insieme ad altri esponenti dell'élite politica del paese, Ala' organizzò una riunione privata per discutere delle possibili conseguenze di quell'evento per poi parlarne con lo Shah. Uno degli invitati, generale Mortażā Yazdānpanāh, saputo che la riunione fosse stata organizzata senza la conoscenza dello Shah, avvertì il sovrano. Mohammad Reza Shah decise di bandire gli altri partecipanti dalla vita politica.

Ala' morì nell'estate del 1964 a Tehran a causa di una polmonite.

Vita privata

Famiglia

Ala' sposò Fatemeh Ḡarāgozlu, figlia di Abu’l-Qāsem Khan Ḡarāgozlu Nāșer-al-Molk, reggente di Ahmad Shah Qajar quando il sovrano era ancora minorenne. La coppia ebbe una figlia, Iran, e un figlio, Fereydoun. Fereydoun Ala' fondò il Servizio nazionale iraniano per la trasfusione di sangue ed è attualmente[quando?] presidente onorario dell'Iranian Comprehensive Haemophilia Care Center.

Massoneria

Ala', insieme ai suoi vecchi amici e colleghi Hasan Taqizadeh e ʿAbdollāh Enteẓām, diede inizio alla formazione di una massoneria patriottica indipendente in Iran, senza alcuna affiliazione con le logge britanniche e francesi. Nel dicembre 1960, fondarono la Gran Loggia Indipendente dell'Iran, con Ala' come Gran Maestro.

Onorificenze

Grand'Ufficiale d'Oro dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca - nastrino per uniforme ordinaria
Grand'Ufficiale d'Oro dell'Ordine al merito della Repubblica austriaca
— 1958

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 (EN) ALA, HOSAYN, su Encyclopaedia Iranica. URL consultato il 1º settembre 2025.
  2. 1 2 3 (EN) Hossein Ala | IICHS, su Institute For Iranian Contemporary Historical Studies | IICHS, 15 agosto 2015. URL consultato il 1º settembre 2025.
  3. 1 2 (EN) Hussein Ala of Iran Dies at 81; Former Premier and Diplomat; Ex‐Envoy to U.S. and U.N. Held Several Portfolios and Headed Two Cabinets (Published 1964), 14 luglio 1964. URL consultato il 1º settembre 2025.
  4. ↑ (FA) جلسه: ۲۱۱ صورت مشروح مجلس مورخه شنبه نهم آبان ماه مطابق سیزدهم ربیع‌الثانى ۱۳۴۴ [211ª Sessione: Verbale dettagliato del Parlamento datato sabato 30 ottobre 1925]. URL consultato il 1º settembre 2025 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2020).
  5. ↑ (EN) Fazlollah Zahedi | Military Leader, Coup d’état, 1953 | Britannica, su www.britannica.com, 29 agosto 2025. URL consultato il 1º settembre 2025.
  6. ↑ (EN) Time Inc, LIFE, Time Inc, 22 aprile 1957, p. 40. URL consultato il 1º settembre 2025.
  7. ↑ (DE) Anfragebeantwortung (PDF), su parlament.gv.at.

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