Hottentotta

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Hottentotta
Hottentotta jayakari
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
SottoregnoEumetazoa
RamoBilateria
SuperphylumProtostomia
PhylumArthropoda
SubphylumChelicerata
ClasseArachnida
OrdineScorpiones
SottordineNeoscorpionina
InfraordineOrthosterni
SuperfamigliaButhoidea
FamigliaButhidae
GenereHottentotta
Birula, 1908
Sinonimi
  • Buthotus Vachon, 1949
  • Hottentotta (Balfourianus) Vachon, 1979
  • Hottentotta (Deccanobuthus) Lourenço, 2000
Specie
vedi testo

Hottentotta Birula, 1908 è un genere di scorpioni della famiglia dei Butidi.

Caratteristiche generali

Gli scorpioni appartenenti al genere Hottentotta sono di dimensioni generalmente moderate, con una lunghezza totale di 70-90 millimetri; le specie più piccole sono lunghe 30 millimetri mentre le specie più grandi raggiungono i 100-130 millimetri. Tra gli Hottentotta vi sono alcune delle specie di scorpioni più colorate: il colore di base varia dal giallo brillante al nero, con la maggior parte delle specie colorate in toni marroni o rossastri, inoltre molte specie sono ornate da macchie o bande colorate, soprattutto sul mesosoma. La colorazione può inoltre essere notevolmente variabile tra individui della stessa specie o tra popolazioni regionali.

Gli Hottentotta mostrano un tipico habitus buthide con pedipalpi gracili e un metasoma moderatamente ispessito. In alcune specie, la vescicola è bulbosa e proporzionalmente grande. Il cefalotorace e il mesosoma mostrano una distinta granulazione nella maggior parte delle specie, con alcuen di essere che sono fortemente irsute. I tergiti del mesosoma portano tre distinte carene longitudinali.

Tossicità

Come per altri butidi, il veleno di almeno alcune specie di Hottentotta è relativamente potente e può avere importanza medica per gli esseri umani.

L'Hotentotta tamulus, noto come scorpione rosso indiano, in particolare, ha notoriamente causato decessi umani per manifestazioni cardiovascolari e polmonari di intossicazione ed è considerata una tra le specie di scorpione più letali al mondo, se non la prima in assoluto.

Tossicità relativa e sintomi causati dall'avvelenamento da specie di Hottentotta
Specie Dose letale 50
(LD50 [mg/kg]mice)
Sintomi Distribuzione della specie
H. alticola non disponibile Dolore intenso, sintomi di crisi colinergica dubbi Afghanistan, Pakistan
H. franzwerneri non disponibile Dolore intenso, presumibilmente affetto dal sistema cardiovascolare e nervoso centrale, sintomi di crisi colinergica dubbi Algeria, Marocco
H. judaicus 7,94 Dolore intenso, presumibilmente affetto dal sistema cardiovascolare e nervoso centrale, sintomi di crisi colinergica dubbi Israele, Libano, Siria, Turchia sudorientale
H. minax not available Dolore intenso, sintomi di crisi colinergica dubbi Camerun, Ciad, Libia meridionale, Egitto meridionale, Sudan, Etiopia, Eritrea, Kenya, presumibilmente anche Tanzania e Uganda
H. saulcyi 1,01 non disponibile Turchia orientale, Iraq, Iran, Afghanistan, presumibilmente anche Siria
H. tamulus non disponibile Dolore intenso, sintomi cardiovascolari (inclusi miocardite acuta, aritmia cardiaca, alterazioni simili all'ischemia e blocco della conduzione), edema polmonare Pakistan, India e Nepal sudorientale

Distribuzione e habitat

Le specie appartenenti a questo genere sono distribuite in tutta l'Africa, ad eccezione della maggior parte del deserto del Sahara, così come in Medio Oriente, nella penisola araba, nella Turchia sud-orientale, in Iraq, Iran, Afghanistan, Pakistan, India, Nepal, Capo Verde e Sri Lanka.

La maggior parte delle specie vive in ambienti semiaridi o umidi, steppici, savane e forestali, mentre vengono evitati i deserti particolarmente aridi. Alcune specie raggiungono altitudini topografiche considerevoli, come ad esempio sui Monti dell'Atlante, sui Monti Zagros o nell'Hindukush.

Tassonomia

Il genere fu introdotto nel 1908 da A. A. Birula, originariamente come sottogenere del genere Buthus, e fu elevato al rango di genere da F. Werner nel 1934.

Alcuni autori hanno suddiviso il genere in tre sottogeneri: Hottentotta (Hottentotta), Hottentotta (Balfourianus) Vachon, 1979, e Hottentotta (Deccanobuthus) Lourenço, 2000. Le ultime revisioni tassonomiche di questo genere condotte da F. Kovařík rifiutano tuttavia questa suddivisione e riconoscono un singolo genere indiviso: Hottentotta. Le differenze che separano il genere strettamente correlato Mesobuthus da Hottentotta sono molto sottili e le specie sono state spesso assegnate erroneamente tra i due generi.

Specie

Le specie inserite in questo genere possono variare, in letteratura, a seconda dell'autore, tuttavia è nota almeno una cinquantina di specie ad esso sicuramente attribuibili:

Note

  1. ↑ (EN) Buthidae, su The Scorpion Files. URL consultato il 2 ottobre 2025.
  2. 1 2 3 (EN) F. Kovařík, A revision of the genus Hottentotta Birula, 1908, with descriptions of four new species (PDF), in Euscorpius, vol. 58, Marshall University, 2007, pp. 1-105. URL consultato il 2 ottobre 2025.
  3. ↑ Scorpione Rosso Indiano, su Disinfestazioni24. URL consultato il 2 ottobre 2025.
  4. ↑ (EN) Indian Red Scorpion Facts, su ThoughtCo.. URL consultato il 2 ottobre 2025.
  5. ↑ (EN) S. Kanoo et al., Cardiac dysrhythmia produced by Mesobuthus tamulus venom involves NO-dependent G-Cyclase signaling pathway, in Naunyn-Schmiedeberg's Archives of Pharmacology, vol. 379, n. 5, 2009, pp. 525-532, DOI:10.1007/s00210-008-0375-7, PMID 19037630. URL consultato il 2 ottobre 2025.
  6. ↑ (EN) U. K. Bhadani et al., Scorpion sting envenomation presenting with pulmonary edema in adults: a report of seven cases from Nepal (PDF), in Indian Journal of Medical Sciences, vol. 60, n. 1, 2006, pp. 19-23, DOI:10.4103/0019-5359.19672, PMID 16444084. URL consultato il 2 ottobre 2025.
  7. ↑ (DE) A. A. Birula, Ergebnisse der mit Subvention aus der Erbschaft Treitl unternommenen zoologischen Forschungsreise Dr. F. Werner's nach dem Anglo-Aegyptischen Sudan und Nord-Uganda. XIV. Skorpiones und Solifugae, in Sitzungsberichte der kaiserlich-königlichen Akademie der Wissenschaften, Wien, vol. 117, n. 1, 1908, pp. 121-152. URL consultato il 2 ottobre 2025.

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